mercoledì 3 giugno 2015
RUBRICA “RICORDATI DI ME” – GIOVAN BATTISTA FABBRI
Voglio perció ricordare anche lui con una pagina della mia rubrica "Ricordati di Me".
Giovan Battista Fabbri é nato a San Pietro in Casale in provincia di Bologna l'8 Marzo 1926.
Inizia a dare calci al pallone proprio nella squadra del suo paese, ma complice anche la Seconda Guerra Mondiale non ha occasione di farsi vedere fino al 1945 quando lo tessera la Centese dove resta 2 stagioni centrando anche una storica promozione in Serie B e segnando 14 reti.
(Da Wikipedia: Giocatore eclettico, ha ricoperto numerosi ruoli, tra cui quelli di ala e mediano. Per le sue doti di corsa e resistenza era soprannominato Brusalerba)
Dopo la parentesi in provincia di Cento si trasferisce al Modena in Serie A per altre due stagioni prendendo parte prima ad una delle migliori annate dei "canarini" (quinti nel 1947-1948, fecero meglio solo l'anno prima arrivando terzi), e poi retrocedendo in B nel 1948-1949. Con i gialloblu modenesi gioca in tutto 47 partite con 6 gol.
A questo punto fa la prima esperienza fuori-regione, trasferendosi addirittura al Messina dove resta ben 7 stagioni, alternandosi tra Serie C e Serie B, diventando una bandiera dei giallo-rossi e disputando ben 157 incontri (con 27 reti).
Torna quindi nel ferrarese, ma questa volta nel capoluogo con la SPAL in Serie A, disputando 24 incontri con 2 reti.
Termina la carriera da calciatore in Lombardia, prima al Pavia in C, e poi al Varese in Quarta-Serie, dove assume il ruolo di allenatore-giocatore e dando il via ad una carriera ultra trentennale sulle panchine di tutta Italia.
Dopo le prime stagioni con i varesotti, viene chiamato per le giovanili del Torino ed in seguito torna alla SPAL che allenerá varie volte durante la carriera.
Resta a Ferrara fino al 1970 quando passa alla primavera del Cesena, prima di trasferirsi alla Sangiovannese in C ed iniziando un'alternanza tra panchine di B e C, passando per Giulianova, Livorno (primo esonero per divergenze con la dirigenza) e Piacenza prima di approdare a Vicenza, dove con il LaneRossi ottiene i migliori risultati personali.
Vince il campionato di B, e porta i biancorossi al secondo posto in Serie A, grazie anche al giovane Paolo Rossi che diventa capocannoniere con ben 24 reti e fu proprio fu il primo a schierare Rossi come punta e non come ala destra. Nel 1978-1979 il Vicenza decimato da alcune importanti cessioni sul mercato, retrocede nuovamente in B.
Si trasferisce all'Ascoli, portando i marchigiani al loro miglior risultato di sempre, quarti in Serie A e vincitori della "The Red Leaf Cup", mentre nella stagione successiva vincono il "Torneo di Capodanno". Curiositá vuole che entrambe le coppe non furono mai piú disputate, quindi l'Ascoli e il suo mister Fabbri risultano gli unici ad averle vinte.
Giovan Battista pare in rampa di lancio ed invece da lí in poi la carriera subisce un rapido declino che lo vede ottenere 3 retrocessioni consecutive, a Cesena in A (con esonero prima della fine della stagione), a Reggio Emilia in B e a Catania di nuovo in A.
Va meglio nel 1984-1985 quando ottiene la promozione in B a Catanzaro, ma non viene comunque confermato, e nelle due stagioni seguenti si limita a subentrare in corsa prima a Foggia in C1 e poi a Bologna in B, dove riesce ad ottenere una difficile salvezza ma subisce comunque la non conferma a causa del previsto arrivo di un giovanissimo Maifredi.
Le ultime cartucce le spara prima a Ferrara con la SPAL, e poi a Venezia-Mestre dove diviene suo malgrado il primo esonerato della lunghissima lista del presidente Zamparini.
Per la stagione 1989-1990 accetta il ruolo di Direttore Tecnico a Catanzaro, mentre l'anno successivo ritorna alla SPAL, questa volta come D.T.
Nonostante questo ha ancora la possibilitá di guidare in panchina i ferraresi facendo parte dello staff tecnico che permette alla squadra la doppia promozione dalla C2 alla B.
Finita l'esperienza ufficiale diviene il selezionatore della compagine Club Italia fino al 1999, squadra Federale che raccoglieva i Campioni del Mondo 1982.
(Fonte Wikipedia: Fabbri predicava un calcio che per l'epoca (anni settanta/ottanta) era considerato in Italia avanzatissimo, una derivazione del calcio totale olandese: terzini a stantuffare sulle fasce, difensori e attaccanti a scambiarsi i ruoli senza troppi imbarazzi e un'estrema spettacolarità di gioco che però veniva pagata con una certa fragilità difensiva. Utilizzava un solo attaccante centrale, supportato dagli inserimenti delle ali sulle corsie esterne e dalle sovrapposizioni dei terzini, e preferibilmente senza impiegare un vero e proprio regista.)
Come giocatore ha vinto un Campionato di Serie C1 nel 1949-1950 con il Catanzaro.
Come allenatore ha vinto il Premio Seminatore d'Oro (come Miglior Allenatore) nel 1977-1978, un Campionato di Serie B nel 1976-1977 (sempre con il Vicenza), un Campionato di Serie C con il Piacenza nel 1974-1975 e 2 Campionati di Serie C1 (Catanzaro nel 1984-1985 e SPAL nel 1991-1992).
É stato senza dubbio un allenatore innovativo, soprattutto a cavallo tra gli anni '70 e '80 e molto spesso le sue squadre regalavano al pubblico un ottimo calcio, fatto di corsa, sovrapposizioni e dribbling.
A Bologna pagó una situazione instabile sia dal punto di vista societario che ambientale e nonostante fosse riuscito nell'obiettivo di portare alla salvezza i rossoblu non venne poi confermato dall'allora presidente Gino Corioni.
PALMARÉS AL BOLOGNA: 9 partite con 5 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte nella stagione 1986-1987 (decimo posto finale).
Manuel Vasile.
SIAMO IN FINALE !!
Ma andiamo con ordine. Si parte con un Avellino arrembante e che colpisce a freddo i rossoblu con un traversone trasformato da Trotta che brucia un Ferrari imbarazzante e gela il Dall'Ara. Il Bologna però reagisce per la prima volta in tutta la stagione da grande squadra e trova il gol con Acquafresca ma anche un discreto calcio con occasioni colossali non sfruttate a dovere dagli attaccanti. Ma proprio mentre ci stavamo rilassando perchè pensavamo ad una partita in discesa ecco che arriva il gol al 45esimo di nuovo di Trotta complice un madornale errore difensivo di Masina. Alla ripresa cambio Cacia-Acquafresca. Ed è proprio il numero nove rossoblu a pareggiare i conti superando con un pallonetto da fuori area difensori e portiere, complice un grave errore con i piedi di quest'ultimo che fino ad allora aveva parato l'impossibile. Da questo momento in poi è una sofferenza unica con occasioni sia da una parte che dall'altra fino all'euro gol di Kone, ma non Panagiotis! Al minuto 85 il Dall'Ara è ammutolito, Tacopina inizia a pregare. Tutti i rossoblu sudano freddo quando Castaldo centra la traversa al quarto dei cinque minuti di recupero. Ma oggi il cielo tifa Bologna e i felsinei perdono gloriosamente. Stasera però non tutto è girato per il verso giusto e se portiamo a casa una finale non possiamo fare altrettanto per quanto riguarda la prestazione. In attacco nulla da ridire, chiamavamo a gran voce i gol, e oggi sono arrivati. Acquafresca ha siglato una splendida rete e Cacia all'esordio in questi play off ha segnato subito con anche molta fortuna. Non commento la sua esultanza. A centrocampo si distinguono in negativo Krsticic e in positivo Matuzalem. Nenad è apparso fuori contesto e poco incisivo per non parlare dei numerosi passaggi sbagliati. Francelino invece è sembrato un gladiatore, il primo in ogni intervento senza però mai perdere la posizione e la lucidità nei passaggi e guidando da ottimo capitano tutto il reparto di centrocampo che costituisce con Casarini e Laribi i polmoni della squadra. Male malissimo invece la difesa. Va sottolineato che l'età media è sui 21 anni però commettono tanti errori basilari e perdono tutti i contrasti aerei pagando anche la poca esperienza. Con Maietta le cose migliorano ma pesa l'assenza di Gastaldello.
Apprezziamo il risultato ma resta tantissimo da migliorare.
Forza Bologna!!
Davide Mariani .
TACOPINA: RESTO FINO ALLA FESTA PROMOZIONE !
Ora resto fino alla festa promozione. "
Marco Bonciani
BOLOGNA - AVELLINO: LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO.
" Ci hanno sorpreso giocando il 3-4-1-2, i loro attaccanti si sono mossi bene e noi non siamo stati bravi subito negli scali difensivi. Ci hanno fatto gol, poi abbiamo fatto fatica a riprenderci, ma abbiamo avuto la forza di rimetterci in piedi. Poi con una disattenzione loro hanno riaperto la partita. Ci è mancata un po' di gamba, ma i ragazzi si sono meritati questa finale, da quando sono arrivato stanno lavorando tutti benissimo. Venerdì saranno tutti pronti e determinati, ci crediamo".
Ibrahima Mbaye ha incontrato la stampa dopo la partita: "Complimenti alla squadra, siamo a rischio errore con una difesa così giovane, ma stiamo crescendo tutti insieme e continuiamo a lavorare. Ci abbiamo sempre creduto e ora ci crediamo più che mai. Oltre alle gambe ora serve la testa, dobbiamo recuperare le energie per farci trovate pronti venerdì per la finale".
Marco Bonciani .
VOCI DAL GIORNO DOPO
Corsi e ricorsi storici: il Bologna soffre ma vola in finale
Come il più elettrizzante dei libri gialli, che ti tiene incollato alla poltrona fino all’ultima pagina, con quel brivido di fondo che solo l’ignoto ti può regalare. Ecco il riassunto perfetto di Bologna-Avellino. E' andata come doveva andare, com’era scritto da tempo. Una partita che posso definire, senza paura di essere smentito, agonica. E lo è stata fino al 93’, quando la traversa colpita da Castaldo ha di fatto mandato gli irpini all’Inferno e il Bologna in finale play off, dove i rossoblu incontreranno il Pescara, uscito vincitore dal doppio confronto con il Vicenza (1-0 all’andata in terra abruzzese, 2-2 al ritorno al Menti).
La cronaca della partita non è certo per deboli di cuore. L'Avellino mette in campo, come prevedibile, tutte le sue forze offensive per poter rimontare lo svantaggio dell'andata, e ci riesce, se è vero come è vero che dopo appena 7 minuti Trotta trasforma in oro un delizioso assist di Zito.
Ma dall’altra parte ci siamo noi, decisi a ribaltare subito la sfida a nostro favore. E ci riusciamo, grazie ad un attaccante che, proprio nella sfida di campionato contro il medesimo avversario, aveva fallito il rigore che poteva ancora far sognare il secondo posto. Robert Acquafresca raccoglie un assist di Krsticic, conclude in scivolata e si prende una bella fetta della torta chiamata “rivincita”, riequilibrando i giochi. Poi c’è Sansone, che corre, sforna assist, mette lo zampino in ogni azione rossoblu ed è pertanto elemento imprescindibile. Sulla sponda opposta però dobbiamo fare i conti con portiere avversario e sorte avversa. Frattali, con un discreto aiuto da parte della dea bendata, chiude la saracinesca della porta irpina, e come spesso capita in questo sport, vale ancora una volta la legge del gol sbagliato, gol subito. Minuto numero 45’, cross di Visconti, Trotta è più lesto di Oikonomou e compagni, e beffa per la seconda volta un impietrito Da Costa.
Non so cosa abbia detto Delio Rossi ai suoi negli spogliatoi all’intervallo. Forse qualche frase di circostanza, oppure qualche rimprovero per le troppe distrazioni difensive. Comunque siano andate le cose, il Bologna torna in campo con un cambio. Fuori Acquafresca, dentro Cacia. E per il bomber ex Verona e Piacenza capita subito l’occasione che può valere una stagione. Frattali decide di gettare alle ortiche la buona sorte avuta nel primo tempo e svirgola inspiegabilmente il rinvio, favorendo il tocco a porta vuota da oltre 25 metri del numero 9 felsineo.
Il gol ha un effetto duplice. Delio Rossi opta per la prudenza e la difesa del risultato, come testimonia l’ingresso in campo di Maietta al posto di Krsticic, mentre Rastelli si gioca la carta Castaldo, perdendo in tal modo qualcosa alla voce “fluidità di manovra”, ma guadagnando decisamente in peso specifico.
Se la partita fino a quel momento era stata agonica, quello che succede dall’85 al 95’ supera decisamente l’immaginazione. L’Avellino attacca sornione, colpito duramente dal pareggio di Cacia e forse poco convinto di poter ribaltare nuovamente la sfida. Ma ci pensa un ivoriano, classe 1990, a rimettere la squadra di Rastelli sul binario giusto. Forse qualcuno di voi lo ricorderà perché è stato uno dei protagonisti della stupenda cavalcata del Pescara di Zeman nella stagione 2011/2012. Di nome fa Moussa Saib, di cognome Koné, e all’85’ fa partire un destro al volo dal limite dell’area che si infila direttamente sotto l’incrocio dei pali. E’ il gol che l’Avellino sperava di trovare per tornare in partita, ma è anche il gol che il Bologna non avrebbe mai dovuto e voluto prendere, perché a quel punto ogni pallone in mezzo all’area emiliana è un’avventura. Trotta rischia addirittura di fare tripletta, Castaldo maledice la traversa e Da Costa raccoglie sicuro l’ultimo cross di Bittante. Poi si sente solo il fischio finale di Mariani. E’ finita, siamo in finale.
Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW
martedì 2 giugno 2015
Dopo la paura con l'Avellino adesso tutti a Pescara!
fonte: voci di sport
Brividi e sofferenza, ma il Bologna vola in finale. Sansone imprescindibile, Oikonomou capro espiatorio
Il Bologna esce sconfitto tra le mura amiche nella sfida contro l'Avellino, ma in virtù del risultato d'andata - 0-1 in terra irpina - vola in finale play off, dove troverà una tra Pescara e Vicenza.
LE FORMAZIONI Delio Rossi non abbandona il 4-3-1-2, nel quale in attacco figurano Acquafresca e Sansone, supportati da Laribi. Rastelli si affida invece al 4-4-2, con la coppia offensiva Mokulu-Trotta.
Bologna (4-3-1-2): Da Costa; Mbaye, Oikonomou, Ferrari, Masina; Casarini, Matuzalem, Krsticic; Laribi; Sansone, Acquafresca
Avellino (4-4-2): Frattali; Bittante, Vergara, Ely, Visconti; Regoli, Kone, Arini, Zito; Mokulu, Trotta
LA PARTITA La partenza degli ospiti è davvero notevole e al 7' gli irpini sono già in vantaggio. Delizioso uno-due tra Visconti e Zito, con il cross al bacio del secondo per Trotta, anticipo secco su Oikonomou e incornata vincente. Il Bologna però non commette l'errore di darsi per vinto e la reazione rossoblu non si fa attendere. Sinistro di Matuzalem al 13' e ottima risposta di Frattali. Al 20' poi la squadra di Rossi trova il pari, grazie ad Acquafresca, abile a concludere in scivolata e a battere Frattali. Il Bologna vola sulle ali dell'entusiasmo e cerca in ogni modo di passare in vantaggio. Ci provano prima Laribi, servito ottimamente da Sansone, e poi Acquafresca, ma l'estremo difensore ospite chiude la saracinesca. Sul finire del primo tempo arriva però la doccia fredda, poiché è ancora Trotta a farsi beffe della difesa emiliana e a portare in vantaggio i suoi.
Il secondo tempo si apre con la papera di Frattali, fino a quel momento eroe dei suoi. Il numero uno irpino sbaglia clamorosamente il rinvio e regala palla a Cacia, che a porta vuota da circa 30 metri non fallisce l'appuntamento con il gol. Visto il pareggio, Delio Rossi opta immediatamente per uno schieramento più coperto, togliendo Krsticic ed inserendo Maietta. L'Avellino prova a riversarsi nella metà campo dei padroni di casa, ma Da Costa è attento sui tentativi di Kone e del subentrato Comi. All'85' cala poi il silenzio sul Dall'Ara, gelato dall'eurogol di Kone che dal limite dell'area infila la sfera sotto l'incrocio dei pali. Gli ospiti ci credono, il Bologna si difende come può ma trema ancora al 93', quando Castaldo colpisce la traversa da ottima posizione. Il risultato però non cambia più e il Bologna vola in finale.
TOP E FLOP Bologna TOP Sansone 6.5: è decisamente l'uomo in più dei suoi in attacco. Sforna palloni interessanti e anche nel finale dà il suo contributo.
FLOP Oikonomou 5: preso come capro espiatorio di una difesa oggi non all'altezza. Perde Trotta in occasione del primo gol e in generale non offre le necessarie sicurezze. Anche nel finale si lascia scappare Castaldo, che per poco non condanna i rossoblu.
Da Costa 6; Mbaye 5.5, Ferrari 5.5, Oikonomou 5, Masina 5.5; Casarini 6 (dal 79' Buchel s.v.), Matuzalem 6.5, Krsistic 5.5 (dal 52' Maietta 6); Laribi 5.5; Acquafresca 6.5 (dal 46' Cacia 6.5), Sansone 6.5
Avellino TOP Trotta 7: dal fisico importante e dannatamente cinico sotto porta.
FLOP Frattali 5: dalle stelle alle stalle nel giro di un tempo. Condanna i suoi con un rinvio maldestro, dopo averli salvati nella prima frazione.
Frattali 5; Bittante 6, Ely 6, Vergara 6, Visconti 6; Arini 6, Kone 6.5, Regoli 6.5, Zito 7 (dal 65' Castaldo 6.5); Mokulu 5, Trotta 7
Riccardo Rollo
E VENNE IL GIORNO
lunedì 1 giugno 2015
BOLOGNA - AVELLINO : PROBABILE FORMAZIONE .
Maietta , uscito anzitempo ad Avellino , si è allenato a parte in questi giorni , ma è stato ugualmente convocato . Rossi non vuole rinunciare alla classe e all'esperienza di Maietta , per cui domani sarà fatto un test e in caso di risposta positiva Mimmo sarà al suo posto .
In caso contarario , giocherà Ferrari al centro della difesa .
Altro dubbio , riguarda quello della punta centrale dove il ballottagio sarà tra Mancosu e Cacia , provato in settimana in coppia con Sansone , e che Rossi potrebbe rilanciare .
Questa dunque la probabile formazione :
Da Costa ; Mbaye, Oikonomou , Maietta ( Ferrari ) , Masina ; Matuzalem, Casarini , Buchel ; Laribi ,
Sansone , Cacia .
Marco Bonciani .
ULTIME RIFINITURE PREGARA .
Insomma se questa partita sembrava una passeggiata di salute bisognerà ricredersi.
Davide Mariani .
Dall'Ara rossoblù amore infinito
Martedì 02 giugno sarò al Dall'Ara a vedere la semifinale play-off del nostro amatissimo BFC.
Come tutti i tifosi Rossoblù sanno il BFC giocherà la partita di ritorno contro i verdi dell'Avellino che nella stagione regolare sono giunti all'ottavo posto in classifica staccati di 9 punti, ultimo utile per disputare i play-off. La partita di andata di venerdì scorso è stata tesa e difficile anche perchè gli irpini hanno adottato il loro solito gioco maschio e aggressivo.
Alle armi degli avversari, velocità, quantità e pressing asfissiante, il BFC ha contrapposto ottima difesa e centrocampo e un cospicuo cinismo da cui è scaturita una vittoria importantissima che ha dato una consapevolezza maggiore all'ambiente bolognese.
Sarò anch'io li a soffrire con i meravigliosi tifosi rossoblù che non hanno mai fatto mancare il calore alla squadra e alla Società, anche quando le prestazioni latitavano in questa che è stata una annata di alti e bassi.
Voglio ricordare ancora la Società che con Saputo e Tacopina in testa si è dimostrata di ottima levatura tecnico/amministrativa, ben strutturata e rappresentata nei vari compiti da persone in gamba che amano il BFC e tutto ciò che gli gira attorno.
A proposito, le pagelle del BFC per questa partita saranno stilate da Riccardo Rollo che, quando quest'anno ho potuto seguire la squadra al Dall'Ara e fuori casa, mi ha sostituito garantendo l'informazione sul sito IVTDB con ottima professionalità e puntualità.
Oltre a Riccardo, voglio ringraziare Mattia e tutta la redazione de IVTDB che mi offrono la possibilità di essere vicino al BFC e a voi tifosi, nonostante sia a circa 200 Km dalla mia amatissima Bologna.
Un saluto a tutte e tutti i tifosi rossoblù da me e dalla redazione de IVTDB.
Forza Bologna per sempre e fino alla fine
Mario Piromallo
I PIU' GRANDI DI SEMPRE: Riva e Czibor

Zoltán Czibor (Kaposvár, 23 agosto 1929 – Győr, 1º settembre 1997)
Mitica ala sinistra della mitica Ungheria degli anni 50; genio e sregolatezza come molti altri “artisti” del pallone, nonostante prestazioni sportive sempre a livello sovrumano, viveva una vita bohemienne, tra alcool, sigarette e molte donne.
In patria giocò col Ferencvaros e suo malgrado, con la squadra dell’esercito, la Honved, i cui fasti lo fecero conoscere anche oltre cortina.
Nel 1954,perse una incredibile finale contro la Germania Ovest ai mondiali svizzeri, dopo averla battuta nel girone eliminatorio, per 8-3!!
Uno col suo carattere, al pari di un altro “mostro” di quella squadra eccezionale, il mezzo sinistro Sandor Kocsis, non poteva certo amare il clima che si respirava nell’ Ungheria, oppressa dalla dominazione sovietica e, approfittando di una tournee, decise di restare in occidente proprio all’inizio della repressione del patto di Varsavia nei confronti dei timidi tentativi di democratizzazione dello stato Ungherese nel 1956. Fu ingaggiato allora dalla Roma che però non poté schierarlo poiché squalificato dalla FIFA proprio in ragione della sua fuga. Gli andò meglio una volta trasferitosi in Spagna, ove deliziò i tifosi del Barcellona prima e dell’Espanyol poi, con le manifestazioni della sua classe immensa.
Terminò la sua carriera tra il Basilea e l’Austria Vienna.
Non vinse tanto quanto avrebbe meritato; qualche campionato tra l’Ungheria e la Spagna e una coppa Uefa (coppa delle Fiere, allora) nel 1960.
Tornò in patria solo dopo la caduta del regime comunista e diventò presidente del club dove aveva tirato i primi calci al pallone, l’Fc Komarom:
Morì nel 1997 a causa di un cancro alla prostata.

Luigi Riva, detto Gigi (Leggiuno (VA), 7 novembre 1944)
Rombo di tuono, il più forte attaccante italiano di tutti i tempi, considerando anche il fatto che non era un centravanti vero e proprio partendo dall’ala sinistra.
Ebbe due incidenti di gioco gravissimi, che ne limitarono di molto le potenzialità.
Oltre a quella lillà del Legnano, vestì solo la maglia rosso-blù (in verità il più delle volte bianca, in quel periodo) del Cagliari che trascinò alla conquista dell’unico scudetto nel 1969.
Non volle mai lasciare la Sardegna, anche quando la corte della Juventus si fece più serrata.
Con la maglia azzurra vinse un campionato europeo nel 1968, e perse la finale con il Brasile, dopo la mitica Italia-Germania 4-3,ai mondiali messicani del 70.
Oggi a 70 anni si può considerare in pensione, dopo anni di collaborazione con lo staff della Nazionale.
Nel Cagliari ha segnato 207 goal in 374 presenze tutte in serie A, se si eccettua il primo anno in B dove segnò otto goal.
In Nazionale mise a segno 35 goal (ancora leader indiscusso della classifica “all times”) in 42 presenze.
martedi 2 giugno ore 18.30 Stadio Dall'Ara : Bologna fc - Avellino :
Portieri: Coppola, Da Costa.
Difensori: Ceccarelli, Ferrari, Garics, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou.
Centrocampisti: Bessa, Buchel, Casarini, Krsticic, Laribi, Matuzalem.
Attaccanti: Acquafresca, Cacia, Improta, Mancosu, Sansone.
TACOPINA DOMANI AL DALL' ARA .
Tacopina è stato invitato dai gruppi della curva ad assistere alla gara dalla curva ; non è dato sapere se Joe accetterà l' invito , comunque la sua presenza allo stadio è garantita .
Non potrà invece venire a Bologna Saputo , impegnato in Canada ; in caso di finale farà di tutto per essere a Bologna .
Allora Forza Bologna e Forza TACOPINA!!!
Marco Bonciani .
sabato 30 maggio 2015
MARTEDI RIEMPIAMO IL DALL'ARA !!!!
ad oggi sono stati venduti già 15.000 biglietti .
Il Bologna calcio comunica che anche domani e lunedì le biglietterie della Stadio , lato via Andrea Costa , sono aperte con orario 10- 19 . E' inoltre possibile acquistare il biglietto on line , nelle tabaccherie e ricevitorie , e anche telefonando al Bologna .
Quindi tutti allo stadio ad incitare la squadra per raggiungere la finale .
Marco Bonciani .
Ritrovamento foto storiche dei giocatori rossoblu 1976
Ad Avellino buona la prima, ma adesso guai abbassare la tensione, martedi occorre la replica immediata...
ESPUGNATO
TACOPINA : SENTO IL PROFUMO DELLA SERIE A .
" Una bella partita , una vittoria importante , in un campo difficile . In mattinata avevo sentito Rossi e Corvino al telefono , ho voluto fare sentire la mia vicinanza a loro e alla squadra in questo momento decisivo .
Ho fiducia in questa squadra , è da Ottobre che sento il profumo della serie A , ora lo sento più vicino ma non lasciamoci ingannare . Abbiamo ancora partite da vincere ; andiamo avanti con determinazione , senza stress . "
Marco Bonciani
ROSSI : NON ABBIAMO ANCORA FATTO NULLA .
“Agonismo e ardore sono la loro forza, soprattutto su questo campo, l'abbiamo impostata bene dal punto di vista tecnico, ma si poteva fare qualcosa di più. Certe cose fatte bene altre meno, potevamo trovare anche più spazi, sono comunque contento, soprattutto per l'atteggiamento dei ragazzi che ce la stanno mettendo tutta.
Non abbiamo ancora fatto nulla ,e pensare di avere in tasca la qualificazione sarebbe un grosso errore. E' solo il primo tempo di una partita che ne ha due; continuiamo con la testa fredda e cuore caldo . Faccio i complimenti ai ragazzi per essere stati attenti alle sanzioni disciplinari : avevo chiesto lucidità e mi hanno ascoltato non cadendo nelle provocazioni . "
Marco Bonciani .
Il Bologna passa ad Avellino e vede la finale
venerdì 29 maggio 2015
Le pagelle del Bologna FC 1909 di Mario Piromallo - avversario Avellino andata play-off
venerdì 29 maggio 2015
BOLOGNA FC 1909
Modulo di gioco: 4 - 3 - 1 - 2
Da Costa 7 - Grande parata al 59° su un tiro ravvicinato di Zito. Sicuro tra i pali. All'89° blocca benissimo un cross di Bittante insidioso che batte in terra.
Mbaye 7,5 - bravissimo in entrambe le fasi. In fase difensiva alcune diagonali importanti. Confeziona una prestazione sopra le righe.
Oikonomou 7,5 - In marcatura su Comi, spauracchio vista la prestazione della partita precedente. Allo scadere del 1° tempo però lo perde nel cuore dell'area e il colpo di testa dell'attaccante irpino si spegne al lato della porta di Da Costa. All'87° chiude ancora a centro area.
Maietta 6,5 - al 23° troppa sicurezza su un passaggio morbido all'indietro di Masina fa scorrere la palla e Da Costa in uscita sulla 3/4 chiude Mokulu. Tiene bene con il suo compagno al centro della difesa. Esce per un problema a un ginocchio al 94° sostituito da Ferrari.
Ferrari S.V. - un colpo di testa a liberare e poi il fischio finale di Pasqua.
Masina 7 - Prezioso in fase difensiva sia nel gioco aereo che in scivolata quando al 33° compie un ottimo intervento. Anche lui nel 2° tempo gioca una partita in difesa costretto dalla veemenza degli irpini.
Matuzalem 8 - Detta i tempi del BFC e fa da schermo davanti alla difesa. Forse la migliore partita dell'anno da parte del nostro regista. Uomo partita rossoblù.
Casarini 6,5 - fatica a rompere il fiato nei primi 45 minuti anche perchè dalle sue parti si svolge molto del gioco offensivo degli irpini e non sempre riesce a recuperare in fase difensiva. Si fa vedere anche in fase offensiva quando al 31°, su passaggio filtrante di Mancosu, va al tiro da fuori mandando il pallone vicino all'incrocio della porta difesa da Frattali. Ci prova su punizione da circa 30 metri ma la palla sorvola la traversa avversaria. Meglio nel 2° tempo in fase difensiva.
Buchel 6,5 - Presenza importante nel centrocampo felsineo. In interdizione compie qualche buonissimo intervento. Partita di sacrificio. Si vede meno in fase offensiva.
Laribi 7 - al 22° recupera una palla a centrocampo su Pisacane che interviene in scivolata, in gioco pericoloso, e lo costringe al giallo. Poi al 24° fa l'assist per il gol di Sansone. Ci prova da dentro l'area di rigore al 52° con un tiro che Frattali para in volo plastico. Ottimo posizionamento in fase difensiva nei calci da fermo irpini compie interventi di giustezza.
Sansone 8 - Gol al 24° su assist di Laribi, parte sul filo del fuorigioco e beffa da fuori Frattali con un tiro di giustezza che si infila sulla destra dell'estremo irpino invano proteso in parata a terra. Ottima difesa del pallone. Sostituito da Kristicic al 79°.
Kristicic S.V. - aiuta i suoi a portare in porto un risultato importantissimo in vista del ritoro di martedì prossimo tra le mura amiche del Dall'Ara.
Mancosu 6 - Una buona intuizione al 31° quando effettua un bel passaggio che taglia la difesa campana per Casarini che da fuori calcia fuori di poco. Non realizza gol, ma si da un gran da fare in fase di pressing sui portatori di palla avversari. Sostituito da Acquafresca al 63°.
Acquafresca 6 - prende un paio di falli che fanno respirare la squadra. Non punta la porta ma stasera la prestazione dei ragazzi è sopra le righe da parte di tutti.
Allenatore: Delio Rossi 7 - il suo Bologna nella tana del lupo, stasera porta a casa un preziosissimo risultato in vista del ritorno di martedì prossimo. Risultato che a parte la fantastica tifoseria rossoblù, stasera almeno in 300 in curva, in pochi anche tra gli addetti ai lavori si aspettavano vista la prestazione degli irpini nel primo scontro di play-off. Tra l'altro il BFC di Delio Rossi vince a distanza di molti anni per la seconda volta al Partenio di Avellino. Forza Bologna per sempre e fino alla fine!
Massimo risultato, minimo sforzo: il Bologna espugna il Partenio grazie a Sansone.
LE FORMAZIONI Rastelli e Rossi si affidano a moduli speculari, ovvero il 4-3-1-2. Nei padroni di casa, spazio al duo Comi-Mokulu in attacco, supportato da Sbaffo. Gli ospiti puntano ancora su Mancosu e Sansone.
Avellino (4-3-1-2): Frattali; Almici, Ely, Pisacane, Visconti; Regoli, Kone, Zito; Sbaffo; Mokulu, Comi
Bologna (4-3-1-2): Da Costa; Mbaye, Maietta, Oikonomou, Masina; Casarini, Matuzalem, Buchel; Laribi; Mancosu, Sansone
LA PARTITA Gli irpini cercano fin da subito di imporre un ritmo alto agli ospiti e per poco non trovano il vantaggio con un tentativo dalla distanza di Regoli, che termina a lato. Il Bologna è rintanato nella propria metà campo e cerca di correre meno rischi possibili. Tuttavia un'involontaria incomprensione tra Maietta e Masina favorisce l'inserimento di Comi, su cui chiude Da Costa in uscita. Dalla paura alla gioia, nel giro di un minuto. Al 24', tocco delizioso di Laribi verso Sansone, il quale, in lieve posizione di off side, batte Frattali con un sinistro preciso. A questo punto i padroni di casa, che non si aspettavano lo svantaggio, cercano di pareggiare i conti affidandosi o ai cross in area per la testa di Comi, che però difetta di precisione, oppure alle conclusioni dalla distanza (vedi destro potente di Almici fuori di poco).
Nella ripresa i ritmi si abbassano notevolmente e la situazione gioca a favore dei felsinei, che provano a trovare il raddoppio con Laribi al 52', ma Frattali è attento. Anche Da Costa tuttavia non si fa trovare impreparato pochi minuti più tardi, quando sventa un tentativo ravvicinato di Zito. La classica girandola di cambi modifica l'assetto delle due squadre, con i Lupi alla disperata ricerca del pareggio e i rossoblu ben coperti e vogliosi di costruire un solido fortino in difesa. La mossa tattica di Rossi paga, poiché i suoi resistono sino al 95' e strappano una vittoria fondamentale nella corsa alla finale play-off.
TOP e FLOP Avellino: TOP Zito 6.5: onnipresente, tenta spesso e volentieri il dribbling. Una spina costante nel fianco
FLOP Mokulu 5: per fortuna del Bologna non ripete l'ottima prova di La Spezia e appare come l'uomo in meno in attacco. Impalpabile.
Frattali 6; Almici 6.5, Ely 6, Pisacane 5.5, Visconti 6 (dal 73' Bittante 6); Regoli 6 (dal 55' Schiavon 5.5), Kone 5.5, Zito 6.5; Sbaffo 5.5; Mokulu 5, Comi 5.5
Bologna: TOP Sansone 6.5: i fuoriclasse li vedi subito. Basta una mezza palla e loro la trasformano in gol. Re Mida!
FLOP Mancosu 5.5 non è ben chiaro se sia lui a nascondersi oppure i compagni a non cercarlo. Fatto sta che non incide in fase offensiva, se non per qualche buon pressing ai danni dei difensori irpini.
Riccardo Rollo
Le voci dallo spogliatoio. Matuzalem: "Dobbiamo dimostrare sul campo di essere i più forti". Rossi "Martedì testa fredda e cuore caldo"
Relativamente al fatto che i mass media diano il Bologna come favorito nella corsa alla serie A, Matuzalem si è espresso così: "Dobbiamo dimostrarlo sul campo. Oggi voglio fare i complimenti all'Avellino, che ha fatto una grandissima partita, nonostante i 120 minuti nella gambe per la sfida contro lo Spezia."
Ma ai microfoni di Sky è intervenuto anche Delio Rossi, il quale ha espresso la propria gioia per la vittoria "Sono contento del risultato e dell'atteggiamento dei ragazzi, ma possiamo e dobbiamo fare ancora meglio. Ora non dobbiamo pensare di essere già in finale. Martedi' dovremo avere testa fredda e cuore caldo."
Riccardo Rollo
Play Off, questi sconosciuti.
É successo nella stagione 1993-1994, che é rimasta agli annali come il punto piú basso mai raggiunto dai felsinei.
Dopo il fallimento della societá, decretato il 18 Giugno 1993 e la rifondazione con il nuovo nome di Bologna Football Club 1909 con la cordata di imprenditori locali guidata da Gazzoni Frascara come presidente, i rossoblu si presentarono ai nastri di partenza della Serie C1 (seconda volta in C in 84 anni di storia) pieni di fiducia e con un progetto ambizioso.
In panchina siedeva Alberto Zaccheroni, tecnico romagnolo in rampa di lancio, ma la stagione non fu positiva.
Si trattava di un campionato con due grosse novitá, i 3 punti per la vittoria e, appunto, l'implementazione dei Play-Off per decidere la seconda squadra di ogni girone di C1 a salire in B.
Gli avversari piú ostici per il Bologna si rivelarono il Chievo Verona, il Mantova (poi fallito), la SPAL di Ferrara e il Como.
La classifica finale di un campionato altalenante vide proprio i gialloblu veronesi imporsi e guadagnare la prima storica promozione in Serie B.
Al secondo posto si classificó il Mantova che avrebbe poi incontrato il Como quinto classificato nella semifinale PlayOff. Tra le due squadre lombarde ci furono ben 14 punti di differenza ma questo non impedí ai lacustri di imporsi nel doppio confronto con i virgiliani grazie al successo in casa per 2-1 all'andata e allo 0-0 del Martelli al ritorno.
L'altra semifinale PlayOff invece vide in scena il derby emiliano tra SPAL (terza) e Bologna (quarta a 4 punti dai ferraresi).
Nell'andata al Dall'Ara succede di tutto, lo stadio é gremito da ambo le parti, la partita é ovviamente sentitissima.
Il Bologna parte forte e dopo due minuti solo una grande parata di Brancaccio evita il gol dei rossoblu. Sul rovesciamento di fronte la SPAL guadagna una punizione dal limite che Zamuner infila sotto il sette di potenza, proprio sotto la curva Andrea Costa.
La partita prosegue e l'arbitro Farina "non vede" almeno un intervento da rigore in area ferrarese; gli animi si scaldano sia in campo che fuori.
Nella ripresa Olivares entrato da poco raddoppia e la tensione esplode.
Scoppia il putiferio in tribuna con i tifosi bolognesi opposti alle forze dell'ordine.
Sulla pista di atletica vola di tutto e diversi oggetti vengono anche rispediti al mittente dagli stessi poliziotti che poi irrompono sugli spalti per disperdere la folla.
Al ritorno al Mazza di Ferrara la situazione é molto simile. La partita é carica di adrenalina e ai rossoblu non basta il forcing dopo il gol di Pazzagli per pareggiare la contesa. Il Bologna chiude anche in 9 per le espulsioni di Tarozzi e Pergolizzi.
La SPAL mancherá poi la grande occasione di essere promossa perdendo la finale con il Como per 2-1.
Questo é il racconto piú o meno fedele della nostra unica esperienza ai Play-Off.
Purtroppo per noi le analogie si sprecano, ma tutti noi ci auguriamo che il risultato sia ben diverso questa volta.
Forza Bologna, conquistiamolA!
ADRENALINA ROSSOBLU
AVELLINO- BOLOGNA: PROBABILE FORMAZIONE.
Quello che è certo é il modulo che sarà il solito 4-3-1-2 ; questa dunque la probabile formazione.
Da Costa ; Mbaye , Oikonomou , Maietta , Masina ; Matuzalem, Buchel , Casarini ; Kristicic, Sansone , Acquafresca .
Arbitro dell' incontro sarà il sig. Pasqua .
Marco Bonciani .
giovedì 28 maggio 2015
play off : semifinali : andata : i 21 convocati da Delio Rossi
Portieri: Coppola, Da Costa.
Difensori: Ceccarelli, Ferrari, Garics, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou.
Centrocampisti: Bessa, Buchel, Casarini, Krsticic, Laribi, Matuzalem.
Attaccanti: Acquafresca, Cacia, Improta, Mancosu, Sansone.
ROSSI : DOMANI OCCORRE CUORE CALDO E TESTA FREDDA.
"La partita di La Spezia ha confermato quanto l'Avellino stia bene di testa e di gambe, è una squadra tosta e ci aspetta una gara difficile ma già lo sapevamo. Dipenderà molto da noi , dovremo correre tanto e bene ed arrivare primi sulla palla .
Chi è più bravo tecnicamente ma corre meno o non regge il ritmo degli altri, nel calcio fa fatica: siamo pronti, ci siamo preparati e domani al Partenio servirà testa fredda e cuore caldo. Non dobbiamo cadere nelle provocazioni, ma neanche farsi mettere i piedi in testa.
Guai a pensare ai pareggi o a ragionare nell'ottica delle due gare: la partita è solo ed esclusivamente quella di domani .
Ho solo due dubbi per domani , per il resto chi è convocato è pronto per giocare ; Kristicic non è al cento per cento, ma è uno che non si tira mai indietro. "
Marco Bonciani
ATTACCO ROSSOBLU
Bologna, è l'ultimo treno, non puoi più sbagliare
Alessandro Guerrisi

























