venerdì 12 giugno 2015
Via alle danze
Mai come quest'anno peró il tifoso del Bologna sará in prima linea su tutti i fronti del calcio-mercato, innanzitutto perché i rossoblu saranno una delle poche squadre con denaro fresco da investire, e poi non dimentichiamoci che la rosa va in pratica completamente rifondata per poter ambire a "mantenere la serie" come dichiarato da Saputo e Corvino.
Andiamo quindi a valutare ruolo per ruolo la situazione attuale del nostro Bologna.
Portieri:
attualmente sotto contratto ci sono Coppola, Stojanovic e Da Costa.
L'austro-macedone non ha mai convinto a fondo e anche nel periodo di prestito al Crotone ha trovato pochissimo spazio; piú che ipotizzabile la cessione, anche a titolo definitivo, ma bisognerá trovare un acquirente.
Ferdinando ha spento la trentasettesima candelina l'altro giorno, non é certamente un portiere "futuribile", ma il suo apporto tecnico-umano é stato importante durante la stagione nonostante un inizio stentato; é in scadenza e potrebbe rimanere come secondo, ma se la volontá del giocatore fosse quella di giocare penso che si arriverá inevitabilmente alla separazione.
Il portiere brasiliano invece si é guadagnato la riconferma sul campo, ma giá da tempo il Bologna ha cercato diversi portieri che possano ricoprire il ruolo di titolare in Serie A.
Il nome piú ricorrente é quello di Mirante del Parma, ma oggi si é parlato anche di Neto, ex Fiorentina e in procinto di passare alla Juventus (dove sarebbe chiuso da Buffon); onestamente non credo che Da Costa resti per fare il secondo, ma come sappiamo, tutto puó accadere.
Difensori:
si riparte da 2 punti fermi e...mezzo.
Gastaldello é arrivato con un contratto di 3 anni, sará lui il perno della difesa, salute permettendo.
Poi c'é Masina, giovane da valorizzare, che quest'anno si é messo in bella vista sulla sinistra.
La prima insidia arriva con Oikonomou; il ragazzo greco ha fatto un ottimo campionato e su di lui hanno messo gli occhi diverse societá in Italia e in Europa; il Bologna vuole tenerlo ma molto dipenderá dalla valutazione che il Genoa (proprietaria del cartellino) dará, e senz'altro dalla volontá del calciatore; difficile ma non impossibile la sua riconferma e quindi il riscatto del prestito.
Domenico Maietta ha un altro anno di contratto e probabilmente resterá, mentre Ferrari anche lui con la stessa situazione contrattuale, potrebbe essere girato in prestito per giocare con continuitá.
Mbaye sará il primo acquisto della stagione, visto che sul suo prestito dall'Inter gravava l'obbligo di riscatto in caso di promozione; il senegalese non ha convinto appieno ma dobbiamo considerare anche la giovanissima etá (é un 1994).
Ceccarelli non ha demeritato durante l'anno e con le bellissime parole di fine stagione si é guadagnato anche l'affetto dei tifosi, soprattutto quella fetta di fans che mal digeriva il suo passato cesenate.
Dal punto di vista tecnico si potrebbe tentare un salto di qualitá nel ruolo, ma rimanendo con i piedi per terra non sarebbe cosí scandaloso rivederlo in rosa la prossima stagione; é comunque in scadenza, quindi andrebbe, nel caso, riconfermato.
Morleo (capitano) ha ancora un anno di contratto e anche se in questa stagione ha visto ridursi il minutaggio a causa dell'esplosione di Masina, é ipotizzabile che resti in squadra a meno di qualche grande offerta magari in B, ma é molto difficile.
Futuro lontano da Bologna per Garics (che deve riconquistare la Nazionale e qui non ha mai convinto), Abero (che sta attraversando un tragico momento in famiglia) e probabilmente anche per Radakovic che non é esploso come sperato.
Per quest'ultimo potrebbe esserci l'ultimo tentativo di prestito, magari in Lega Pro, staremo a vedere l'evolversi della situazione.
Ultime parole per i giovani Paramatti e Maini che potrebbero restare, magari imparando il mestiere da qualche campione acquistato nel mercato estivo, oppure potrebbero trovare minuti altrove temporaneamente.
Rientrerá dailprestito anche Palomeque (sará girato nuovamente?).
Cherubin invece è in prestito biennale all'Atalanta e anche se poco utilizzato potrebbe rimanere li.
Sul fronte acquisti, a parte qualche parola spesa per Moisander dell'Ajax poi acquistato dalla Sampdoria a parametro zero, non ci sono stati grossi nomi di rilievo.
Notizia di oggi l'interessamento per Feddal, difensore marocchino del Parma, ma non c'é niente di confermato, e una richiesta per Ogbonna della Juve, anche questa peró da confermare.
L'impressione é che ora come ora manchi un centrale di categoria e un terzino destro che possa prendere il posto di Ceccarelli, con Mbaye pronto a subentrare dalla panchina.
Centrocampo:
sembra incredibile, ma al netto di rinnovi e riscatti, l'unico centrocampista in rosa per la prossima stagione sarebbe Franco Zuculini.
Per tutti gli altri occorrerá sedersi ad uno o piú tavoli per discutere del loro futuro.
Se sul centrocampista argentino l'unico macigno che pesa é l'infortunio grave subíto con il Carpi (le sue prestazioni infatti sono state molto buone) nutro invece diverse perplessitá su altri giocatori.
Per esempio Bessa, in prestito dall'Inter, che non ha mai convinto e con tutta probabilitá sará rispedito al mittente.
Perez e Pazienza termineranno la loro esperienza il 30.06 e non torneranno a Bologna (qualcuno direbbe "finalmente", soprattutto per l'italiano), Casarini andrá al Carpi a Parametro 0 mentre Troianiello invece tornerá al Palermo.
Su Laribi occorre fare diverse considerazioni; le qualitá tecniche sono indubbie, ma il giocatore ha peccato dal punto di vista comportamentale (ingiustificabile l'espulsione con il Carpi) e mentale, eclissandosi piú volte durante la stagione.
Ha l'etá giusta per approcciarsi alla Serie A ma deve cambiare caratterialmente (24 anni); la conferma o la separazione nascondono entrambe delle insidie, nel dubbio chiederei un altro anno di prestito dal Sassuolo, sempre che i nero-verdi non decidano di puntare su Karim; per la cronaca, sul giocatore c'é un diritto di riscatto rossoblu e contro-riscatto Sassuolo.
Per Buchel il Bologna ha il diritto di riscatto con la Juventus, ed é lampante come i torinesi non abbiano intenzione di puntare sul 24enne austriaco.
La sua stagione é stata bruscamente divisa in due da un grave infortunio, e il giocatore rientrato in campo non é stato nemmeno lontano parente di quello visto ad inizio anno.
Durante i Play Off ha dato qualche segnale di risveglio, confermarlo potrebbe essere comunque una buona idea.
Per Matuzalem devo fare i complimenti a Filippo Fusco che lo ha portato qui da svincolato.
Nessuno credeva piú nel brasiliano che, pur con qualche pausa di troppo, ha dimostrato il suo valore. La Serie A peró viaggia ad altre velocitá, per lui sarebbe durissima fornire lo stesso apporto di questa stagione. A malincuore penso che non sará confermato anche perché non credo che lui accetti l'idea di fare la riserva.
Ultimo ma non ultimo, Nenad Krsticic; il 24enne serbo é stato un po' fermato dagli infortuni ma tutto sommato é stato un innesto soddisfacente; il Bologna vanta il diritto di riscatto con la Sampdoria, probabilmente lo eserciterá.
Dai prestiti dovrebbero rientrare Riverola (l'Altach ha il diritto di riscatto ma lo ha schierato solo 4 volte nel girone di ritorno), Pulzetti (stagione dignitosa al Cesena poi retrocesso), Yaisien (autore di un discreto girone di ritorno in Lega Pro con l'Arezzo) e Pasi (che non ha sfondato a Cremona ma non ha nemmeno demeritato).
L'impressione é che si tratti di 4 esuberi da piazzare, e probabilmente Corvino e i rispettivi procuratori sono giá al lavoro.
Questo reparto é da rifondare in toto; aspettiamoci qualche fuoco d'artificio "alla Corvino", soprattutto dai mercati dell'Est, storicamente "terra di conquista" per Pantaleo.
Si é parlato di Pjaca 19enne croato della Dinamo Zagabria, seguito da mezza Europa.
Sarebbe un colpaccio (11 reti in 32 partite quest'anno) ma costa parecchio, intorno ai 10 Milioni; qualche pensiero potrebbe ricadere su Mudingayi lasciato libero dal Cesena, ma le minestre riscaldate non sempre sono buone.
Stesso discorso per Ramirez (piú attaccante forse, ma considerato anche esterno di centrocampo); lui almeno ha l'etá dalla sua ma viene da una retrocessione in Inghilterra con l'Hull e un utilizzo con il contagocce a causa di qualche infortunio di troppo.
Pare esserci stato un tentativo di approccio per Cigarini ma l'Atalanta ha sparato alto e per ora il giocatore non si muove.
Attacco:
se c'é un giocatore che piú degli altri si é guadagnato la riconferma durante la stagione, questo é Gianluca Sansone.
L'attaccante di proprietá della Sampdoria é arrivato in prestito con diritto di riscatto a Gennaio, ed é diventato l'idolo dei tifosi.
Difficile privarsene, ma se dovessero arrivare 2/3 attaccanti di livello continentale perderebbe la maglia da titolare; il giocatore accetterá senza colpo ferire?
Tutti gli altri attaccanti sono sulla graticola; Mancosu dopo aver strabiliato al Trapani in questi anni si é letteralmente inceppato sotto le Due Torri segnando la bellezza di 0 (ZERO) gol.
Ha un contratto triennale, ma sará probabilmente utilizzato come pedina di scambio (fa gola a praticamente tutti i club di B).
Improta é stato tenuto come attaccante di riserva e nel girone di ritorno non ha praticamente sfiorato il campo; solo 1 gol per lui, non gli vale la riconferma (tra l'altro il Bologna non ha alcun diritto con il Genoa per lui).
Cacia é in scadenza ma il club ha un'opzione per un altro anno di contratto; ha segnato 12 reti in stagione (con quella decisiva all'Avellino nei Play Off) ma nel complesso ha mostrato un rendimento altalenante ed insoddisfacente.
Qualche club pare averlo cercato (il Bari?); la mia idea é che se arrivasse un'offerta il Bologna lo cederebbe.
Stesso discorso per Acquafresca che ha ben 2 anni di contratto ancora ma che ha giocato sempre meno negli ultimi anni, stando anche fuori rosa i primi 6 mesi di questa stagione.
Con il gol all'Avellino ha sicuramente rialzato le sue quotazioni, potrebbe restare e fare la riserva, o essere ceduto, magari monetizzando qualcosina.
Rientreranno dai rispettivi prestiti Rolando Bianchi (ha deluso all'Atalanta, non sará riscattato) e Paponi (4 gol in Lega Pro).
Entrambi sono esuberi e saranno ceduti a tutti i costi.
In entrata qui ci saranno nomi grossi, ormai é chiaro.
Si é parlato di Defrel, a metá tra Cesena e Parma (potrebbe essere inserito Mancosu nella trattativa), ma anche di Gilardino, Diamanti, Gignac, Pazzini e Borini mentre é notizia di oggi di un interessamento per Berardi.
Inutile dire che andrebbero bene tutti, che il salto di qualitá sarebbe comunque evidente.
Certo, Gilardino e Diamanti sono 2 cavalli di ritorno (anche Borini ma non ha mai giocato in prima squadra), anche se i 2 sono andati via in modi diametralmente opposti e la tifoseria é spaccata riguardo i loro nomi.
Ci sará da divertirsi, quest'anno ce lo possiamo permettere.
Appuntamento ai primi di Luglio quando inizieranno ad arrivare le prime trattative "vere, serie e certificate".
Sperando di tornare ad avere uno squadrone, attendiamo fiduciosi!
Manuel Vasile.
BOLOGNA : INTERESSA BERARDI
La Juve lo girerebbe in prestito poi al Bologna ed inserirebbe anche il difensore bianconero Ogbonna.
Il mercato del Bologna sembra aver preso il volo!
Davide Mariani .
SAPUTO : ROSSI RESTA CON NOI .
Saputo ha parlato ai presenti dicendo : " Ho trovato a Bologna un grande calore ;quello che volevamo era la serie A e adesso che l'abbiamo raggiunta la dobbiamo consolidare .
Poi tranquillamente , vogliamo riportare il club in Europa , come sognano i tifosi , ma lo dobbiamo fare piano piano . E' stato bellissimo vedere un Dall'Ara così pieno , ma sappiamo che si trattava di una situazione speciale .
Cercheremo di rinforzare la squadra , e Rossi è il nostro allenatore . Noi siamo convinti che rimarrà con noi .
Per lo stadio lavoriamo su due opzioni ; il comune è molto aperto . Intanto partirà subito la ristrutturazione del Dall' Ara , e in futuro si saprà quale strada intenderà seguire Saputo .
Marco Bonciani .
BOLOGNA : DEFREL NEL MIRINO .
Il Bologna infatti ha fatto un'offerta di 3 milioni più Mancosu. L'Atalanta non ha ancora fatto un'offerta formale ma arriverebbe a 5 milioni più uno tra De Luca e Kone. Tuttavia per i rossoblu non sarebbe un problema offrire la stessa quantità di denaro dell'Atalanta. Inoltre c'è da considerare la contropartita Mancosu che dal ds Foschi sarebbe molto più gradita in quanto troverebbero un bomber ottimo per la B.
Occhio all'interesse delle big, anche se lo stesso Defrel ha ammesso che vorrebbe giocare e non far panchina! Il mercato si fa sempre più caldo senza essere ancora iniziato !!
Davide Mariani
giovedì 11 giugno 2015
BOLOGNA : SIAMO TORNATI !
La stagione del Bologna inizia nel peggiore dei modi, anzi rischia proprio di non partire perché Guaraldi nonostante i 120 milioni guadagnati nei suoi quattro anni di presidenza non riesce a trovare soli 800000€ necessari all'iscrizione del campionato di Serie B. Tutto sembra precipitare dato anche il rifiuto di Zeman alla panchina rossoblu. Tuttavia Morandi guida una raccolta di fondi per l'iscrizione. Nel frattempo il direttore sportivo Fusco costruisce una discreta squadra con la bellezza di 0 centesimi. Acquista giocatori come Matuzalem, Cacia, Oikonomou, Maietta, Ceccarelli, Zuculini e Buchel solo per citarne alcuni. Affida la panchina rossoblu all'esordiente Lopez. La stagione però sembra proseguire sulla cattiva luce della precedente e stenta a decollare; fuori dalla Tim Cup contro L'Aquila, in campionato ottiene risultati altalenanti fino ad un apparente equilibrio. La svolta decisiva avviene con l'avvio alle trattative di cessione del pacchetto societario. Tutto sembra andare verso l'acquisto del Bologna da parte dell'avvocato statunitense Joe Tacopina. Ma Guaraldi non è ancora pronto a sgombrare le tende e tenta un ultimo sforzo tentando di affidare
la società al socio Zanetti in modo da non perdere la poltroncina. Ma proprio nel momento del bisogno i vari dirigenti votano a favore di un Bologna a stelle e strisce. Tacopina conquista Bologna per la sua simpatia ed il suo carisma, in particolare introduce in società nel ruolo di chairman l'imprenditore canadese Joey Saputo, patron del Montreal Impact di Marco Di Vaio. Il popolo rossoblu è in visibilio, finalmente si comincia a vedere la luce della speranza in fondo al tunnel. Circolano nomi di grande caratura, in particolare vengono assunti nel ruolo di amministratore delegato e direttore sportivo rispettivamente Claudio Fenucci e Pantaleo Corvino. La squadra nel frattempo
prima della pausa invernale ha trovato la sua quadratura del cerchio grazie allo splendido lavoro di Diego Lopez. Ma Corvino non resta con le mani in mano e grazie alla disponibilità economica della società acquista ben sei nuovi giocatori. Il Bologna, che in questo momento si trova incredibilmente al secondo posto dietro al Carpi, vuole uccidere il campionato e portarsi al primo posto. Tuttavia avviene proprio il contrario: il condottiero Lopez che fino ad allora aveva svolto un lavoro più che eccellente, perde le staffe della squadra che inizia ad inanellare una serie di pessime prestazioni fino a trovarsi incredibilmente terzo a cinque giornate circa dalla fine del campionato. E la sua esperienza a Bologna termina con la sconfitta alla quartultima di campionato (l'ennesima negli scontri diretti) contro il Frosinone, la seconda in classifica.
A questo punto dopo l'ennesima delusione e la consapevolezza di aver perso l'accesso alla Serie A diretta, la società solleva Lopez dall'incarico, al suo posto subentra Delio Rossi al quale rimangono da preparare le restanti tre partite più i playoff. Ma chi si aspettava un netto cambio di passo da parte della squadra si dovrà ricredere perché il Bologna finisce addirittura quarto perdendo la propria posizione privilegiata. Tutto sembra precipitare, il caos sembra aver preso il sopravvento sul popolo bolognese. Il Bologna si trova di fronte l'Avellino in semifinale, squadra temibile per il proprio carattere. Il Bologna però vince 1-0 sul campo dell'Avellino ipotecando la finale. Ma il ritorno è tutt'altro che semplice il Bologna tenta di rimanere a galla agguantando per due volte il pareggio ma è palese che sia sulle gambe e così subisce il 2-3. La stagione rischia di crollare quando Castaldo colpisce la traversa al 93'. Ma la fortuna ha cambiato faccia ed assiste ai felsinei che raggiungono così la finale contro il Pescara. Gli abruzzesi, che anche loro hanno cambiato allenatore prendendo Oddo, hanno una forma fisica e mentale strepitosa. I petroniani non sfigurano all'andata e in trasferta ottengono un buon 0-0 ricco di rimpianti. Il ritorno si preannuncia soffertissimo. Invece nel primo tempo il Bologna concede poco e va anche in vantaggio con uno degli acquisti di Corvino: Gianluca Sansone. Sansone guida i propri compagni verso una Serie A quanto mai insperata se si pensa alle aspettative di inizio stagione. E quando Sansone rischia di segnare il gol della Serie A sul cambiamento di fronte c'è il gol del Pescara. Tutte le certezze sono crollate. In poco tempo si teme la caduta di un'intera stagione per di più quando Mbaye viene espulso. Sono 25 minuti di terrore per tutti i tifosi del Bologna, sia per i 30000 del Dall'Ara che per i tifosi che non sono riusciti ad accorrere allo stadio. Il popolo bolognese trema di magnitudo 8.0 alla traversa colpita dai bianco azzurri al 91'; ma il cielo tifa Bologna ed è Serie A! Dal Purgatorio al Paradiso e tutto questo nel giro di un anno a dir poco pirotecnico! Adesso arriva il bello: davanti a noi ci sono gli infiniti oceani della Serie A, non ci resta che affidarci al nostro capitano Corvino.
Il Bologna è stato promosso in serie A: vediamo dunque i voti!
NESSUN DORMA
mercoledì 10 giugno 2015
TACOPINA: TORNIAMO A CASA NOSTRA .
Joe Tacopina stremato e travolto dall'emozione ha detto :
" Ad Ottobre vi dissi che saremmo arrivati in serie A ; questo è solo il primo step del nostro progetto .
Non ci fermeremo qui . Oggi ho sofferto come non mi era mai accaduto in vita mia.
Il nostro segreto per la promozione è stato nessuna individualità, ma tutta la squadra .
Io vado avanti , non ascolto le voci , resto qui perché amo Bologna e amo i suoi tifosi.
Ringrazio Joey Saputo , i tifosi , i dirigenti . "
E anche noi amiamo Joe , che con la sua " spacconeria " americana , ha risvegliato l'orgoglio dei tifosi rossoblu, mortificato dall'era Guaraldi .
Grazie Joe , grazie a te siamo tornati a casa in SERIE A !!!
Marco Bonciani.
SAPUTO : NON VOGLIO PIÙ SOFFRIRE COSÌ.
Molto provato da tante emozioni ma felice , dopo la premiazione ha detto: " L'obbiettivo era la serie A , e lo abbiamo raggiunto. Non credevo che fosse così dura , anzi pensavo che dopo i cambiamenti di Gennaio fosse più facile .
Ora è importante dare stabilità al club dopo tanti alti e bassi degli ultimi anni ; dobbiamo restare in serie A e costruire a piccoli passi una squadra per l' Europa .
Non voglio rivivere la stessa situazione di quest'anno ; anche oggi nel secondo tempo dopo l'espulsione di Mbaye abbiamo sofferto tanto .
L' idea che ho per il futuro ? Mi piace quello che ha fatto la Juve con lo stadio , è un idea di tipo americano ed è quello che vorrei fare a Bologna.
Vogliamo fare cose importanti e presto mi confronterò con Corvino e Di Vaio per pianificare tutto .
Sarò a Bologna ogni tre settimane , comunque ho uomini di fiducia come Corvino e Fenucci con i quali parlo tutti i giorni . "
Marco Bonciani
BOLOGNA- PESCARA : LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO
Un grande Maietta ha detto in zona mista : " È stata una grande emozione, già nel riscaldamento mi tremavano le gambe . Ero pronto a giocare e nonostante il dolore al ginocchio ho voluto giocare . Siamo stati bravi a ricompattarci dopo il campionato, ci siamo subito calati nella mentalità dei playoff; nessuno ci dava per favoriti , tutti parlavano di Avellino e Pescara , e vincere così c'è più gusto . "
Marco Bonciani .
OBIETTIVI
tiriamo le somme
Mi permetto di fornire la mia valutazione sulla stagione appena trascorsa della serie B, volendo condividerla col vostro giudizio.
Fare delle classifiche è assai limitativo ma si deve pur partire da qualcosa......
migliore squadra migliore organico miglior tecnico
1) carpi livorno stellone
2) pescara pescara tesser
3) perugia catania castori
4) spezia bari d'aversa
5) frosinone bologna cosmi
maggiore delusione maggiore sorpresa maggiore resa squadra/classifica
1) livorno frosinone frosinone
2) catania carpi carpi
3) bari avellino pro vercelli
4) modena pro vercelli ternana
5) latina perugia trapani
a voi il giudizio
90' di tormento, poi l'estasi: il Bologna torna in serie A
HAPPY ENDING
Mi dispiace devo andare, il mio posto è l'A
Un campionato al cardiopalma. Dal primo all’ultimo minuto. Delusioni, sofferenze, gioie e dolori. Ma anche tante stranezze. L’inizio di stagione con la coppia Guaraldi-Lopez, la fine con Tacopina-Rossi. La traversa di Castaldo al 93’ nella sfida al Dall’Ara contro l’Avellino, quella di Melchiorri al 91’ questa sera. Il Re Mida Sansone, il quale, come il mitico re della Frigia, ha trasformato in oro ogni pallone toccato durante la seconda parte della stagione con quel magico sinistro. Già, perché Sansone è arrivato durante il mercato di gennaio grazie al nuovo direttore sportivo Pantaleo Corvino. Alla fine dei giochi il Bologna è riuscito nel miracolo, ovvero centrare la promozione in serie A dopo appena una stagione trascorsa nella serie cadetta.
Sofferenza tanta, lo abbiamo detto. Anche stasera. Un Pescara a trazione anteriore si è giocato le sue carte in un Dall’Ara colorato interamente di rossoblu. Ma la solidità difensiva del Bologna, assieme a quel pizzico di fortuna che serve sempre nel calcio come nella vita, ha spedito Oddo e i suoi nell’Inferno calcistico per eccellenza. Sansone aveva illuso tutti che fosse una finale di ritorno calma e tranquilla, con l’ennesima prodezza in maglia rossoblu. Non lo è stata, perché Pasquato, ex di turno con il coltello tra i denti, ha sfruttato un assist al bacio di Melchiorri e ha rimesso la partita sul binario chiamato equilibrio. Come se non bastasse, il Bologna ha deciso di rendere il tutto ancora più emozionante facendosi male da solo. Mbaye, già ammonito, ha ingenuamente steso Pasquato e si è guadagnato la doccia anticipata, quando mancava ancora una mezz’oretta alla fine della sfida. Il fortino eretto a difesa della porta di Da Costa – eccellente la sicurezza dimostrata dal portiere ex Sampdoria – ha retto fino al 94’, quando il grido liberatorio di tutto lo stadio ha sancito la fine di questa ostica ma trionfale stagione.
E ora cosa succederà? Che mercato faranno la coppia Tacopina-Corvino, supportata economicamente da Saputo? Rossi rimarrà sulla panchina felsinea? Non lo so, e al momento non lo voglio nemmeno sapere. Adesso è tempo di festeggiare. Siamo in serie A!
Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW
A tardA orA
la mattina a lavurer..." Ma vista l'adrenalina che circola ancora, provo a
esprimere il mio stato d'animo. Gran pubblico, anche se dovrebbe essere sempre così, bel primo tempo del Bologna che controlla e ci prova fino a riuscire a segnare e far sognare i trentamila presenti. Poi si avvera la previsione di Oddo con un Pescara che comincia a spingere e secondo me grazie al cambio di Krsticic con Buchel, il Pescara pareggia direi meritatamente. Poi Mbaye fa una sciocchezza, rimaniamo in 10 e soffriamo e non so dire
se più in campo o sugli spalti ma "Krsticic" se abbiamo sofferto. Alla fine però abbiamo portato a casa questa promozione e dico grazie a tutti, una curva stupenda - e qui gli aggettivi oltre che finiti son superflui, era risaputo che fosse una gran curva - un grazie anche al resto dello stadio oggi veramente coinvolto e coinvolgente, un grazie a tutti i giocatori che bene o meno bene hanno
contribuito a questo risultato, un grazie per tutto quello che hanno fatto a
Tacopina, che è un bel presidente che coinvolge la gente come pochi, una
quarantina di milioni di grazie a Joe Saputo e famiglia, che spero si rendano
conto di chi hanno salvato, insomma grazie ragaz. Scusate, stavo dimenticando un grazie immenso come detto e fotografato da un amico a fine partita al miglior giocatore dei play-off LA TRAVERSAAAAAAAAA.
I più grandi di sempre: ZAMORA e YASHIN

Lev Ivanovič Yašhin (Mosca, 22 ottobre 1929 – Mosca, 20 marzo 1990)
E’ senza ombra di dubbio il più grande portiere che abbia calcato i campi da calcio.
Soprannominato il ragno nero, per le braccia smisuratamente lunghe e per il vezzo di vestire sempre ed integralmente di nero, è stato un mito in patria e fuori.
Giocò soltanto in un club ,la Dinamo Mosca, ed inizialmente, essendo chiuso da un altro buon estremo difensore, si accontentò di difendere la porta della squadra di hockey vincendo, per altro, uno scudetto anche in quel frangente.
Nel calcio di scudetti ne vinse 5 e nel suo elenco dei trionfi bisogna aggiungere anche la vittoria con l’URSS della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Melbourne e un Campionato d’Europa.
Nel 1963 Yashin vinse anche il Pallone d’Oro, unico portiere a riuscire in questa impresa.
Nella sua fantastica carriera stabilì dei record mai avvicinati da alcuno e presumibilmente imbattibili; ad esempio nelle più di quattrocento partite disputate, riuscì a non prendere goal in più della metà e a parare un numero imprecisato di calci di rigore (a seconda delle statistiche si va dagli 86, di per se già numero incommensurabile, fino ai 147 dato stratosferico e difficilmente provabile).
Morì presto, a poco più di 60 anni per i postumi di una grave tromboflebite occorsagli a seguito di un brutto incidente stradale.

Ricardo Zamora Martínez (Barcellona, 21 gennaio 1901 – Barcellona, 8 settembre 1978
Al secondo posto dell’ideale classifica dei migliori portieri di tutti i tempi, non può che accomodarsi il grande Zamora, un portiere mitico che scendeva in campo sempre con un maglioncino a V bianco e un cappello da passeggio.
Alto quasi due metri (un gigante per l’epoca!) era solito svolazzare da un palo all’altro con estrema leggerezza.
In Spagna c’era un detto che recitava così:” i portieri sono due san Pietro in cielo e Zamora sulla terra”, da qui è facile comprendere la considerazione che i suoi connazionali avessero per lui.
Si dice che simpatizzasse per i socialisti e questo gli garantì poco affetto da parte del regime franchista e pare anche che la polizia segreta lo controllasse con particolare dovizia.
Nel 1934,in occasione dei mondiali organizzati e vinti dall’Italia, la nostra nazionale si trovò di fronte la Spagna nei quarti di finale.
Zamora che non amava affatto Mussolini e il fascismo, sfoderò una prestazione mitica parando tutto ciò che era umanamente possibile e capitolando (dopo un evidentissima carica su di lui, non fischiata dall’arbitro) su un tiro di Ferrari che andava a pareggiare il vantaggio iberico.
Allora c’erano i tempi supplementari (terminati con lo stesso risultato di 1-1) ma non erano previsti i rigori e la partita fu ripetuta il giorno successivo.
Rispetto alla sfida precedente mancavano 6 giocatori spagnoli infortunati e uno….disperso; era il grande Zamora che non fu convocato, pare proprio per espressa richiesta del nostro antisportivo dittatore nei confronti del governo spagnolo.
Zamora era solito scherzare su quella vicenda, asserendo che fu una decisione libera del suo allenatore, che lo aveva visto un po’stanchino.
Nella sua carriera trascorsa tra l’Espanyol, il Barcellona ed il Real Madrid, vinse due campionati e cinque coppe di Spagna; da allenatore vinse altri due campionati con l’Atletico Madrid.
A chi gli diceva di essere il Pelè dei portieri era solito rispondere: “ beh…essendo venuto prima io, semmai è Pelè ad essere lo Zamora degli attaccanti!”








