giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


martedì 14 luglio 2015

DI VAIO : NON VENDIAMO I GIOVANI .

Il Club Manager , Marco Di Vaio ha presentato oggi alla stampa il nuovo portiere del Bologna Mirante , e parlando della nuova stagione ha detto :
 "Sono contentissimo di accompagnare oggi Antonio, lo vidi affacciarsi al grande calcio ai tempi in cui apparteneva alla Primavera della Juventus, poi ha fatto una carriera importante. Si tratta di un portiere che da anni gioca con continuità con grandi esiti di squadra e personali, abbiamo una difesa giovane e lui ci darà tanta esperienza. Antonio Mirante rispecchia proprio il profilo che cerchiamo, con Da Costa compone una coppia di portieri di assoluta affidabilità".
Inoltre Di Vaio ha voluto rispondere alla stampa sulle voci di cessione di alcuni giovani , vedi Masina :
" Non siamo nelle condizioni di dover vendere per fare cassa , quindi non vendiamo i nostri giovani .
Occorre avere pazienza , perchè gli obbiettivi che ora sembrano irraggiungibili tra tre settimane non lo saranno più ; dobbiamo spendere bene i soldi perchè c'è tanto da costruire . "
Spero che finalmente certa stampa abbia capito chi è Saputo , e la smettano di criticare sempre .
Marco Bonciani .
 Foto : Bologna fc

MIRANTE : HO AVVERTITO GRANDE FIDUCIA , E VOGLIO RIPAGARLA .

Si è presentato oggi ai suoi nuovi tifosi l'ex portiere del Parma  Mirante che ha detto :
 "Ringrazio per la grande fiducia che ho avvertito, sono qui per migliorarmi e per imparare ancora, sono assai ambizioso dopo la stagione particolare che ho vissuto. Al di là dell'ultima annata passata a Parma, è un dovere per il ruolo che ricopro essere un leader e un trascinatore del gruppo.A Parma è stato un periodo di grande frustazione , ma importante per formare il carattere .
 Voglio consolidarmi e crescere insieme al Bologna, conosco già Domenico Maietta dai tempi del Crotone, ho giocato anni fa anche con Daniele Gastaldello. Mi fa piacere avere trovato un gruppo che mi ha fatto subito sentire importante e ben voluto, chiunque arriverà non faticherà per nulla ad inserirsi. La società ci ha messo poco per convincermi, sapevo di arrivare in un club importante, è stato per me semplice accettare questa avventura, tocca a me dimostrare di essere all'altezza .
La nazionale è la conseguenza di quello che fai nel club , se fai bene nel tuo club , puoi sperare nella nazionale . "
Marco Bonciani .

i più forti di sempre: BECKENBAUER e KROL




Rudolf Jozef "Ruud" Krol; Amsterdam,(Olanda) 24 Marzo 1949

Krol, ovvero la materializzazione umana dell’evoluzione del difensore classico.
Complice la rivoluzione apportata al calcio moderno, al principio degli anni 70,dall’Olanda il ruolo del difensore centrale acquisisce una dimensione mai vista prima, dalla mera marcatura sull’uomo, si giunge ad una copertura della zona a prescindere dall’avversario che la occupa.
Al giorno d'oggi questa concezione ci appare scontata ma allora non lo era affatto e il controllo e la gestione del gioco da parte di questo eccellente difensore (a mio avviso il secondo di sempre)evitava all’Ajax e alla nazionale orange di naufragare davanti gli attacchi avversari.
Oggi, con alterne e comunque scarse fortune, fa l’allenatore in piazze di secondo e terzo ordine; qualcuno gli ha proposto di smettere per non offuscare il prestigio del suo nome ma lui ha sempre risposto che non allena per i soldi ma solo perché non riesce a staccarsi completamente dai campi da calcio.
In carriera Krol ha vinto molto anche se, forse, non abbastanza rispetto a quanto lui e la squadra (soprattutto la nazionale) avrebbero meritato.
Nel suo carniere 6 campionati e 4 coppe d’Olanda; 3 Coppe dei Campioni e una Coppa Intercontinentale.
La sua vita calcistica si svolse tutta nell’Ajax, salvo brevi apparizioni nel Cannes e nel Vancouver; discorso a parte meritano le tre stagioni al Napoli dove ha lasciato un ricordo indelebile, per la classe e la signorilità dimostrate.
Durante il periodo del referendum contro l’aborto circolava nel capoluogo campano, un manifesto che recitava più o meno così:”
Tifoso che voti, pensaci: e se la madre di Krol avesse abortito?”




Franz Anton Beckenbauer;  Monaco di Baviera, (Germania) 11 settembre 1945

Il più forte difensore della storia del calcio; inizia la carriera come mediano di spinta ma ha la sua consacrazione come libero.
Durante la sua attività calcistica, svoltasi prevalentemente nel Bayern con brevi apparizioni nell’Amburgo e nei New York Cosmos, ha vinto praticamente tutto: 5 campionati tedeschi,(4 col Bayern e uno con l’Amburgo), 4 Coppe di Germania 3 Coppe dei Campioni, una Coppa Intercontinentale, una Coppa delle Coppe,(tutti col Bayern) e 3 campionati nordamericani.(col Cosmos).
Con la nazionale tedesca vinse i mondiali del 1974 e l’Europeo di due anni prima.
Da allenatore, carriera intrapresa al termine di quella calcistica, vinse un campionato tedesco e una Coppa delle Coppe col Bayern e un campionato del mondo (Italia 90) con la nazionale.
Unico insuccesso fu il periodo sulla panchina dell’Olympique Marsiglia, culminato con un esonero, per altro meritato.
Fu uno degli attori principali della mitica Italia-Germania ovest 4-3 semifinale del campionato mondiale messicano del 1970, giocò.(e benissimo), gran parte della partita, nonostante la lussazione di una spalla che gli fu "legata" al tronco mediante un bendaggio estemporaneo.
Cosa dire altro di un difensore che vinse due volte il Pallone d’oro? Kaiser Franz è stato e rimane un mito, anche oggi che si è allontanato fisicamente dai campi da calcio ed occupa solamente il ruolo di dirigente del Bayern.

STALLO, ULTIMA FRONTIERA


Lungi da me dal voler essere uno dei mai goduti che girano allegramente sotto l’afa del capoluogo Emiliano, ma con tutta la santa pazienza che ci si possa mettere, qualche considerazioncina andrebbe fatta:
- D’accordo che il mercato è fermo e, a parte le grandi, nessun’altra squadra sta pressoché facendo niente.
- D’accordo che il mercato è ancora lungo e durante la prima fase della preparazione atletica si eseguono solo esercizi “fisici”
Tuttavia, siamo davanti ad un allenatore che nulla piò fare senza una squadra, sta lassù a Castelrotto ad allenare gente con la valigia in mano. Le voci che circolano, danno Defrel (seguito, anzi stalkerato da gennaio) vicinissimo al Palermo. Mancano ALMENO altri 5/6 elementi titolari e il campionato è tra poco più di un mese.
“si ma nemmeno le altre stanno facendo niente” dirà qualcuno. Vero, ma parliamo di squadre che non si sono indebolite e l’anno scorso si son salvate, mentre il Bologna, con la formazione della scorsa stagione, ha accumulato un bel minestrone di schifezze contro le due squadre che lo hanno preceduto  in classifica.
Penso che qui non si tratti di fare i mai goduti, e nemmeno si pretende che da oggi a domani Corvino metta su una formazione competitiva, ma purtroppo il tempo stringe e – al momento – a Castelrotto si sta allenando una squadra da ultimo o penultimo posto.
Lasciamo lavorare questo staff in pace, per l’amor di Dio,  ma sarebbe ora di smettere almeno di fare i polli e di iniziare a prendere qualche giocatore anche noi se vogliamo salvarci, invece che farceli fregare.

Edge

DA SABATO A CASTELROTTO IL BOLOGNA FAN VILLAGE .

Da sabato sbarca a Castelrotto il Bologna Fan Village, la speciale area dedicata a tutti i tifosi, i bambini e le famiglie, allestita nella zona adiacente al centro sportivo dove svolge la preparazione la squadra. Tanto intrattenimento, musica, uno stand con tutto il merchandising ufficiale, attività di vario genere e giochi: il Bologna Fan Village resterà a Castelrotto per l'intera durata del ritiro. Vi aspettiamo!
Fonte : www.bolognafc.it
Marco Bonciani . 

 

lunedì 13 luglio 2015

ROSSI : FIDUCIA NELLA SOCIETA'

Prima conferenza stampa della stagione di Delio Rossi :
"Con la società ci siamo trovati d'accordo sul modificare profondamente la rosa rispetto alla scorsa stagione, ho indicato ruoli e caratteristiche dei giocatori di cui necessito. Rossettini è un giocatore di esperienza, ha le qualità tecniche e morali per fare parte del Bologna e integrarsi in questo gruppo. Rizzo è un ragazzo di grande corsa e con ampi margini di miglioramento, ha le caratteristiche adatte a un centrocampo a tre che sarà la nostra base, insieme alla difesa a quattro. Mirante è un portiere affidabile, con tanta voglia di riscatto dopo una stagione così particolare. Per mia forma mentale, ogni anno si riparte da zero, si ricomincia da capo, quindi anche i giocatori in rosa già dall'anno scorso partono alla pari con i nuovi arrivi, nessuno si senta sicuramente titolare, poi io farò le mie scelte.
 Sul mercato stiamo valutando tutte le situazioni dove ci si può migliorare, con priorità all'asse centrale che è il fulcro della squadra. In ritiro in questo momento si lavora molto sulla quantità, il discorso tattico lo affronteremo gradualmente, poi verrà rifinito più avanti. Le amichevoli per me sono semplicemente un allenamento, per me non ha senso affrontare subito avversari di pari livello: mi interessa specialmente mettere benzina nelle gambe. Io mi fido molto della mia società e del mio direttore sportivo, non mi innamoro dei giocatori.
 Vorrei che questi ragazzi pensassero a Bologna come a una tappa di arrivo, non intermedia, io sono orgoglioso di essere qui e di fare parte di tutto ciò; questo club vuole essere credibile, prima fare le cose, e poi dirle e annunciarle, e noi sul campo ragioniamo allo stesso modo".
Marco Bonciani .


Stessa solfa

Ci perdoneranno gli avventori del blog se ultimamente parliamo sempre delle stesse cose, ma un po' per il caldo, e un po' per meritate vacanze, non é che si trovino tutti questi spunti di discussione.


Cerchiamo allora di tirare fuori qualcosa dal poco che c'é a disposizione.


Ad esempio il ritiro di Castelrotto; il Bologna ha convocato i seguenti giocatori per la prima fase di preparazione alla stagione:


Portieri: MIRANTE, Da Costa, Stojanovic, Sarr*
Difensori: Ferrari, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou, ROSSETTINI
Centrocampisti: RIZZO, Cozzari *, DIAWARA *, Silvestro *
Attaccanti: Acquafresca, Bianchi, Cacia, Mancosu


In maiuscolo i nuovi arrivati.

I giocatori contrassegnati da asterisco faranno parte della rosa della Primavera.

Bianchi e Stojanovic sono rientrati dai rispettivi prestiti.

Zuculini (C) e Gastaldello (D) non figurano nella lista perché ancora infortunati.


La prima osservazione da fare riguarda i portieri; come potete vedere ne sono stati convocati ben 4.

Mirante sará il titolare (appena arrivato a parametro zero dal Parma fallito, contratto di 3 anni) mentre Da Costa gli fará da secondo (riscattato dalla Sampdoria dopo la buona seconda parte di stagione scorsa).

Difficilmente resterá Stojanovic che mal aveva digerito la scelta di Coppola titolare la scorsa stagione e aveva insistentemente chiesto la cessione, materializzatasi con un prestito al Crotone nel quale ha peró giocato ben poco (2 presenze).

Molto probabile quindi che il terzo portiere sia il giovane senegalese Sarr, della primavera (classe 1997) con l'austro-macedone in partenza verso altri lidi.


In difesa il pacchetto centrale é completo, con l'esperienza di Maietta, Gastaldello e il nuovo arrivato Rossettini e il talento da far sbocciare di Oikonomou.

Probabile che i titolari siano gli ex Sampdoria e Cagliari, con il greco pronto a subentrare e Maietta nella veste di uomo-spogliatoio.

Probabile partenza in vista (in prestito) per Ferrari, ancora acerbo per la serie A.


A sinistra mix di freschezza ed esperienza con i giá rodati Masina e Morleo.

Adam é stato senz'altro la rivelazione della scorsa stagione e parte in pole position per il ruolo di titolare, sempre che non arrivi qualcuno dal mercato (Vargas?).

Strettamente legata al mercato anche la posizione di Archimede, riserva dell'italo-marocchino, ma che potrebbe essere sacrificato se dovesse appunto arrivare un rinforzo nel ruolo.


La seconda osservazione importante riguarda il ruolo di terzino destro; qui l'unico giocatore di ruolo a salire in ritiro é Mbaye, riscattato (c'era l'obbligo in caso di promozione) dall'Inter.

Bocciati quindi sia Garics che Ceccarelli che andranno ceduti, occorre sicuramente tornare sul mercato anche perché il 20enne senegalese é sembrato tutto tranne che pronto per la A. Dalla sua ha l'etá, ma qualche limite tecnico-tattico pare esserci e non so quanto possa essere sistemato con l'esperienza.


I 4 convocati (di cui 3 "primavera") a centrocampo si commentano da soli; il cartello "Work in Progress" é ben visibile, e giá da oggi potrebbero esserci novitá (Crisetig in arrivo, Duncan in stallo ma molto vicino).

Ancora da chiarire la posizione riguardo Matuzalem, rinnoverá o no? E se si, a che cifre? Il brasiliano oggi ha dichiarato di avere altre pretendenti ma di aspettare la mossa del Bologna, che evidentemente si sta guardando intorno.

Un uomo d'ordine ed esperienza in mezzo al campo é necessario per non lasciare i giovani allo sbaraglio, resta da capire se sará o meno Francelino il faro in campo e nello spogliatoio.

Da non dimenticare Zuculini, nella speranza che si riprenda al 100 % dall'infortunio subíto, l'argentino potrebbe anche essere un titolare.

Diawara (classe '97) ha un futuro luminoso davanti a sé, ma partirá sicuramente dalla Primavera.

Al momento non ci sono trequartisti di ruolo in squadra, ma giá da tempo Corvino cerca di acquistarne uno a testimonianza del fatto che Rossi vorrebbe giocare appunto con il rifinitore dietro le punte. I nomi fatti sono quelli di Ilicic, Pjaca ed El Kaddouri; per il momento nessuno dei 3 é in procinto di arrivare sotto le Due Torri, attendiamo sviluppi probabilmente ad Agosto.


Capitolo attaccanti: dei 4 in rosa al momento nessuno di questi dovrebbe partire titolare, e sono fondamentalmente tutti sul mercato. Il reparto é da rifondare totalmente e i nomi fatti sono quelli di Defrel (Cesena), Hernandez (Hull ex Palermo) e piú defilato Borini, che sembra peró molto vicino alla Lazio.


Della lista non fanno parte i seguenti giocatori al momento sotto contratto:

Radakovic (D-1994), Abero (D-1990), Garics (D-1984), Ceccarelli (D-1983), Pulzetti (C-1984) e Riverola (C-1991).


Escludendo Radakovic (che potrebbe partire in prestito), tutti gli altri sono esuberi da piazzare e la "non-convocazione" é solo la conferma che per loro a Bologna non c'é piú posto.


Restiamo ovviamente in attesa di nuovi arrivi, in particolare sono da coprire i ruoli di terzino destro, mediano di centrocampo, trequartista e attaccante (qui ne servono almeno 2).


Manuel Vasile

Scomparso Francesco Randon, ala rossoblu degli anni '50

Il sito ufficiale del Bologna riporta la notizia della scomparsa di Francesco Randon, ex giocatore rossoblu tra il 1952 e il 1959.

Di seguito riportiamo il comunicato ufficiale del club:

"È scomparso all'età di 89 anni Francesco Randon, ala titolare del Bologna negli anni Cinquanta, ingaggiato all'inizio della gestione di Gipo Viani, divenuto poi forte mediano con Sarosi allenatore. Randon ha collezionato 177 presenze con la nostra maglia, mettendo a segno 11 reti, dal 1952 al 1959. Tutto il Bologna F.C. 1909 partecipa commosso al dolore della famiglia. Le esequie si terranno domani alle 10:30 nella Basilica di San Martino a Treviglio (BG)."

Il blog "I veri tifosi di Bologna" si unisce al cordoglio alla famiglia Randon.

BOLOGNA: SECONDO GIORNO DI RITIRO

Il Bologna affronterà oggi il suo secondo giorno di ritiro.
 Nonostante il gol di Mancosu di ieri nella prima partitella 7 contro 7, urgono rinforzi soprattutto nel reparto d'attacco. Piace sempre Abel Hernandez, ma la trattativa è ancora in stato embrionale; si complica la pista El Kaddouri: il giocatore potrebbe anche rimanere perché piace al tecnico Sarri.
Per Defrel invece sembrano essere stati compiuti grandi passi in avanti, si può chiudere sui 6 milioni, manca solo la formula giusta, ma con un po' di ottimismo si può considerare una trattativa destinata a finire positivamente. Il mercato comunque, nonostante i no dei nomi più importanti, sembra procedere a gonfie vele come testimoniano anche le piste per i terzini Mesto e Agostini. Il problema è che in ritiro ci sono 19 giocatori, ma di questi non ne rimarrà che la metà. È un bel grattacapo ma si rimane positivi sperando nel completamento della rosa il prima possibile.
Davide Mariani .

LA MORTE DEL ROMANTICISMO

Noi Bolognesi, si sa, siamo dei romanticoni vecchio stampo. Ci si affeziona a giocatori, allo stadio, agli allenatori. Ci affezioniamo anche ai palloni: quante volte abbiamo sentito l’esclamazione tipica “l’è un baloun qual lè?”
Eppure viviamo in un mondo calcistico, dove per vecchi navigati romantici non sembra esserci più spazio. Con questi occhi abbiamo visto tanti cuori rossoblù, da Di Vaio, ultimo solo nella lista, a Bulgarelli, passando per Baggio Signori il mitico Villa e tutti quei protagonisti che hanno occupato un posto nei nostri cuori.
Purtroppo questa filosofia del calcio è finita, anzi siamo fortunati noi felsinei, perché in alcune piazze non è nemmeno mai cominciato questo innamoramento. Le bandiere sono ammainate, i calciatori sono diventati impresari e pensano più ai bonifici che ai valori, così come vari presidenti che non ci pensano due volte a vendere “l’idolo della piazza” per fare cassa.
E’ il caso che monta in questi giorni sui forum rossoblù: il tormentone è sempre NO ai cavalli di ritorno. Qualcuno mi spiega perché? Avere a disposizione un Ramirez che torna per rimettersi in luce, oppure un Diamanti con quel sinistro che ci ha tenuto a galla finché non è stato scelleratamente svenduto per “salvare la causa”, oppure perché no, un Gilardino costretto alla panchina in terra viola, farebbe così schifo?
Stiamo ovviamente parlando di fantamercato, ma  parliamo di giocatori che ai tempi hanno dato il loro validissimo contributo alla causa, quindi calcisticamente parlando per quale motivo non possano tornare ad essere un valore aggiunto? In nome dell’amore sento schifare un giocatore piuttosto che un altro, ma quello che distingue un tifoso da un giocatore, è che il tifoso è sposato alla squadra, il giocatore ne è uno sporadico amante.
Le bandiere stanno scomparendo, quando anche i vari Totti, Bellini e Di Natale appenderanno le scarpe al chiodo, non ci sarà più posto – temo – per l’amore di un calciatore verso la squadra.
Noi tifosi, a prescindere da chi arrivi o meno, non abbiamo mai smesso di tifare il Bologna e mai smetteremo, abbiamo passato anni a vedere i gironi dell’inferno calcistico ed ora, come Dante, siamo infine usciti a riveder le stelle.
Facciamo attenzione a non rimanerne accecati. 

Edge

domenica 12 luglio 2015

Bologna, previsto per oggi il primo allenamento a Castelrotto

Per il Bologna è tempo di ritiro pre campionato. I rossoblu allenati da Delio Rossi sono partiti questa mattina dal capoluogo emiliano con destinazione Bolzano, poiché alle 17.30 di oggi è previsto il primo allenamento a Castelrotto. Per quanto concerne le date delle amichevoli, il 15 luglio i felsinei sfideranno i locali dello Sciliar Seiser Alm, tre giorni più tardi la squadra palestinese dell'Ahly Hebron, il 22 luglio lo Spezia e infine è in programma per il 26 la sfida contro il Sudtirol. Ecco la lista dei 19 calciatori partiti questa mattina dalla stazione di Bologna, a cui si aggiungerà martedì Crisetig: 
Portieri: Mirante, Da Costa, Stojanovic, Sarr
Difensori: Ferrari, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou, Rossettini
Centrocampisti: Cozzari, Diawara, Rizzo, Silvestro
Attaccanti: Acquafresca, Bianchi, Cacia, Mancosu



Riccardo Rollo

sabato 11 luglio 2015

i più grandi di sempre: SCIREA e CANNAVARO



Fabio Cannavaro
  Napoli,( Italia ) 13 settembre 1973

Al quarto posto tra i migliori difensori centrali metto senza dubbio Fabio Cannavaro.
Alto "solo" 1 metro e 75, aveva una forma muscolare esplosiva che gli permetteva di avere la meglio nel gioco aereo, su attaccanti più alti di lui anche di molti centimetri.
Cominciò la sua carriera al Napoli per poi passare al Parma ( a mio avviso il suo periodo migliore), all’Inter, alla Juventus (due volte) e al Real Madrid.
Con le squadre di club, tuttavia, non vinse poi molto:
1 scudetto (poi revocato) con i bianconeri, 1 Coppa Italia e una Coppa Uefa con i ducali, e due campionati in Spagna con le Merengues.
Molto meglio andò con le nazionali.
Vinse, infatti, due Europei under 21 e, soprattutto il mondiale tedesco del 2006.
Di questo insperato ed imprevisto successo fu uno dei massimi artefici, disputando delle partite memorabili che gli valsero anche il Pallone d’Oro e il Fifa Gold Player.
Dopo il ritiro, solo un’esperienza (dimenticabile) come allenatore in Cina col Guangzhou; al momento si occupa di gestione sportiva di squadre minori (M.Keller di Napoli e Aversa Normanna), di una fondazione per aiutare i giovani ( in società con Ciro Ferrara) ed infine, fa il commentatore tecnico per Mediaset Premium.




Gaetano Scirea  Cernusco sul Naviglio,( Italia ) 25 maggio 1953Babsk,(Polonia) 3 settembre 1989

Scirea in carriera ha vinto tutto quello che c’era da vincere; 7 scudetti,2 Coppe Italia, e una Coppa dei Campioni, una Coppa Uefa, una Coppa della Coppe e una Coppa Intercontinentale, nonché il bellissimo campionato del mondo del 1982.
Dopo gli esordi nell’Atalanta, Scirea ebbe in emblema solo il bianco ed il nero della Juventus.
Chiamato a Torino a sostituire Salvadore, diventò subito titolare inamovibile e al suo ritiro, ereditò senza contenzioso, la fascia di capitano da Furino.
Cosa si può dire di Scirea? Elegante, preciso, sempre concentrato, mai scorretto (insieme a Djalma Santos fu l’unico difensore di caratura universale, a non essere mai espulso durante una partita di calcio; interpretò a meraviglia un ruolo che oggi è scomparso ossia quello di libero.
La sua vita s’interruppe in modo tragico nel 1989, quando, di ritorno dalla Polonia, ebbe un incidente automobilistico in cui arse letteralmente vivo.
Con il decesso non si spense l’attenzione ed il ricordo di questo campione che pongo senza esitazioni al 3° posto assoluto tra i difensori centrali di ogni tempo.


BOLOGNA TRATTA EL KADDOURI .

Con Duncan ormai ad un passo (il giocatore si sottoporrà alle visite mediche e alla firma del contratto), il Bologna si guarda attorno e con il piede sull'acceleratore prova anche ad acquisire in prestito con diritto di riscatto le prestazioni del marocchino El Kaddouri.
 I problemi riguardano la formula, il Napoli vorrebbe monetizzare al massimo con un incasso sui 4 milioni. Ma alla fine il tutto dovrebbe andare in porto. Sembra effettivamente la trattativa più accessibile: un ottimo talento non ancora esploso ma potenzialmente eccezionale; operazione di mercato piuttosto agevole visto che non ha una valutazione stellare e non avanza (forse) richieste economiche folli.
 Vai alla voce Coman; il francese della Juventus sembra proprio fare i capricci un po' come anche la Vecchia Signora. Solo quando si saranno chiariti le idee allora si potranno imbastire trattative più concrete. È viva la pista che porta a De Guzman, Napoli e Bologna ne riparleranno nei prossimi giorni. In attacco invece è peggio di una tragedia greca: di tutti gli attuali attaccanti partiti per il ritiro di Castelrotto non ne rimarrà neanche uno. E non sembrano esserci nomi caldi per scaldare i cuori dei tifosi. Matuzalem - Bologna: il matrimonio s'ha da farsi. Il problema rimane il tempo, più si va avanti e più diminuiscono le probabilità di vedere anche per la prossima stagione il brasiliano.
 Corvino ha molto lavoro da fare...
Davide Mariani. 

venerdì 10 luglio 2015

BOLOGNA : PRESO DUNCAN .

Secondo Sky , il Bologna ha acquistato dalla Sampdoria il centrocampista Duncan .
Oggi infatti Corvino ha trovato l'accordo con la Sampdoria ; il giocatore arriverà a Bologna in prestito con obbligo   di riscatto fissato a 6 milioni .
Un altro tassello importante per il centrocampo del Bologna !!
Marco Bonciani

TRA POCO SI RIPARTE !

Tra poco si riparte! La squadra è pronta a partire per il ritiro estivo sulle fresche montagne di Castlerotto. Chi resterà in città è Pantaleo Corvino perché c'è mezza squadra a cui trovare lidi migliori e un'altra mezza squadra da arruolare per permettere a Delio Rossi di avere una formazione all'altezza degli obiettivi prefissati. La sensazione è che da qui a domenica un altro giocatore arriverà, molto probabilmente un centrocampista.
 Il discorso portiere è chiuso, con Mirante e Da Costa che faranno a gara per la maglia da titolare. La difesa è quasi completa e si aspetterà agosto per portare a casa un altro innesto a prezzi ragionevoli, ora la priorità è piazzare altrove due tra Morleo, Garics e Ceccarelli. Per l'attacco dopo il definitivo rifiuto di Okaka si valutano altri profili, ma i tempi si allungheranno. Delio Rossi vuole una punta di movimento, proprio per questo Pazzini non convince, ma attualmente i vari Hernandez, Ramirez e Borini sono operazioni troppo dispendiose. Come dicevamo, il DS felsineo si sta concentrando sul centrocampo. Messi a segno i colpi Rizzo e Crisetig (manca solo l'annuncio ufficiale) e aspettando il rinnovo di Matuzalem, il prossimo indiziato a vestire la casacca rossoblù è il mediano Joseph Alfred Duncan, attualmente alla Sampdoria. I rapporti tra Corvino e il club doriano sono ottimi, il ghanese potrebbe arrivare in prestito con obbligo di riscatto fissato a circa 6 milioni. Duncan è il classico centrocampista di rottura che macina legna in mezzo al campo ( per caratteristiche simile a Mudingayi), il giocatore fisico che manca al Bologna. Quest'anno, con 26 presenze e 1 gol, è stato il perno del centrocampo di Mihajlovic , che già lo conosceva dai tempi dell'Inter. Proprio nelle giovanili del club nerazzurro nel 2012 ha vinto il tripletino: Viareggio, Campionato Primavera e NextGen Series (l'equivalente della Champions ); per la cronaca di quella squadra facevano parte anche Mbaye e Crisetig. La strategia del Bologna è chiara; costruire le fondamenta per la squadra del futuro affidando a Delio Rossi giocatori giovani di sicuro avvenire. Intanto nel caldo bolognese il telefonino di Corvino continua a squillare, attenzione alle sorprese! 
Andrea Neri .
 

BOLOGNA UN ANNO FA .

Un anno fa arrivava la sentenza inderogabile della retrocessione, creando caos e malumore tra tifosi e dirigenti. L'iscrizione al campionato cadetto sembrava un miraggio, di una difficoltà seria e tangibile.Ma poi siamo riusciti ad iscriverci (non certo per merito di Guaraldi). Tra tutte le problematicità, le oscurità di quel periodo siamo arrivati prima come tifoseria e poi come città, ad infrangere il cuore di Joey Saputo. Uno degli uomini più ricchi del pianeta. Si è innamorato di Bologna fino a sborsare ad oggi circa 40 milioni di euro per debiti. Ora per quanto riguarda il mercato, molti tifosi sono scontenti per la lentezza degli acquisti. Intanto teniamo presente il numero attuale dei calciatori che militano nel Bologna, più di 30. Quindi non è da sottovalutare il bisogno di "espatrio" di alcuni di questi, ma che difficilmente rientrano nei piani di altre società. Sia per l'eccessiva richiesta d'ingaggio, alla quale il club dovrà far fronte pur di liberarsi di questi personaggi (vedi Pazienza), sia per la loro qualità fisico-tecnico. Secondo: gli agenti dei calciatori, forti del periodo iniziale e della concorrenza, sparano cifre da capogiro per gli ingaggi dei loro protetti. Insomma sono molte le variabili che la società, in particolare Corvino, deve tenere in considerazione prima di spendere i denari messi a disposizione da Saputo. Non ci si può far strozzare. Il mercato è ancora lungo, e a parer mio con calma, con esperienza, senso del dovere e professionalità il Bologna farà una squadra discreta per l'inizio del campionato. Intanto ottima la strategia di puntare sui giovani, ma su giovani di qualità! In definitiva ci vuole una società forte (e questa l'abbiamo) e che si faccia rispettare (e questo nel tempo avverrà). Poi ci vogliono persone che sappiano muoversi all'interno di un mercato sempre più spietato e falso, dettato dal potere di quegli agenti che il loro unico scopo è guadagnare più del dovuto. Il Bologna è stato raccolto dal chairman con debiti molto elevati, ma per fortuna sta risanando il tutto. Il mercato deve essere fatto con serietà e giudizioso senza farsi prendere dalla fretta, perchè nessuno, neanche i miliardari possono permettersi di buttare soldi. Sono convinto che se tutto questo verrà rispettato, il Bologna farà un buon campionato.
Nicola Piazzi . 

Abbonamenti in crescita?

Dopo la prima settimana,sono circa 5.000 i cosidetti rinnovi per chi ha la prelazione.
Davvero un grande inizio,considerando che lo scorso campionato furono quasi 10.000 gli abbonati in totale.
Sicuramente ,con l'entrata della nuova dirigenza,la promozione in serie A e le interessanti prospettive future,sono ovviamente la spinta giusta per tutti i Tifosi,me compreso,che credono nel progetto importante degli Americani.



Da lunedi,partirà anche la vendita libera e visto i dati importanti di questa prima settimana, che la dirigenza rossoblu ha riportato con grande soddisfazione,l'obiettivo di arrivare a 20.000 abbonati non sembra così impossibile!
Io lunedì sarò ai botteghini a sottoscrivere l'abbonamento e spero tanti di Voi vengano per sostenere e dare GRANDE FIDUCIA A CHI CI STA REGALANDO TANTA TRANQUILLITA' E PROGETTI IMPORTANTI!!!!




                                                                                    Vincenzo Coppola

Diego Perez dà l'addio al calcio giocato!

"El Ruso" appenderà le"scarpe"al chiodo!



Ha deciso,dopo averci pensato da un pò di tempo,di accettare un ruolo sempre all'interno del club rossoblù che sarà quello di vice allenatore della Primavera,a fianco di Leo Colucci.
Una decisione sicuramente non facile la sua,ma l'attaccamento alla città e la serietà, finalmente, di una dirigenza con grandi prospettive di crescita anche per quanto riguarda il settore giovanile,ha contribuito a questa sua nuova avventura che si appresta a svolgere ancora a Bologna.
Sotto le due Torri, da calciatore, ha passato ben cinque anni con circa 107 presenze e la sua grande esperienza  calcistica anche a livello mondiale la metterà a disposizione per aiutare, consigliare e fare crescere i ragazzi che faranno parte della Primavera Rossoblù.
Dopo il nostro Capitano MARCO DI VAIO,anche DIEGO PEREZ rimane UNO DI NOI!!!!

                                                                                      Vincenzo Coppola

giovedì 9 luglio 2015

Mercato in stand-by?

Leggo sui social che buona parte dei tifosi, almeno quella che vi scrive, non é soddisfatta del mercato attuale del Bologna.
Due le ragioni di questo ritardo: essere arrivati in serie A per ultimi ed avere la necessitá di operare sul mercato piú di tutte le altre squadre, visto che la rosa dell´anno scorso era composta da molti prestiti (Sansone, Krsticic, Troianiello, Laribi, Buchel, Bessa i primi che mi vengono in mente) o giocatori in scadenza.
Sono arrivati Mirante (31 anni, ancora nel fiore della carriera e uno dei primi 10 portieri italiani), Rossettini, esperto centrale con una buona carriera in A, e Rizzo, giovane di buone speranze.
Ovvio quindi che molti tifosi si aspettassero un mercato scoppiettante e spumeggiante fin dalle prime settimane per recuperare il terreno!
Invece si accusa -mah!- Corvino di non fare nulla per rafforzare il Bologna, che nelle parole di Saputo, sará votato ad una salvezza tranquilla e a rendere i tifosi orgogliosi.
Proprio da qui vorrei partire.

Il nostro chairman ha versato 40 milioni (Quaranta... milioni...) soltanto per sopravvivere e per essere, con parecchia fortuna, essere promossi.
Credete davvero che ora, per spendere qualche milione in meno, possa mettere a richio la serie A, che come sappiamo garantisce 30 milioni solo di introiti televisivi, oltre alla possibilitá di incontrare grandi squadre, che portano tifosi di entrambe le sponde allo stadio?
Ovviamente no! Saputo é prima di tutto un´imprenditore oculato, che vuole creare una societá in grado di autosostenersi con tre principali fonti di introito:
lo stadio, che per ora verrá ammodernato, aggiungendo magari qualche bar ed in futuro ricostruito per ospitare attivitá commerciali;
i giocatori, che arriveranno dalla primavera o da investimenti come Diawara (17 anni), che come fa l´Udinese garantiranno plusvalenze;
una gestione molto piú attenta di quanto é stato fatto in passato, smettendo di offrire contratti quadri- o quinquennali a 30-35enni ormai sul viale del tramonto.

Se Rossi avesse voluto, sono sicuro che Pazzini sarebbe stato accontentato con un contratto da un milione che chiede, per Ilicic si sarebbe arrivati alla cifra chiesta dal giocatore e cosí via.
La dirigenza, finalmente, sta invece puntando sui giovani, da far crescere e maturare e non ci riduciamo piú a sostituire i Diamanti con parametri zero Ibson e Friberg, entrambi ultratrentenni.
In quest´ottica va visto ad esempio il non aver offerto un biennale ad Aquilani, giocatore esperto che farebbe fare un salto di qualitá al nostro centrocampo.

Il mercato ora, anche per via delle spese delle grandi -Kondogbia 38 milioni, Dybala 42, eccetera- ha subito una spinta dei prezzi verso l´alto e comprare oggi potrebbe costare molto piú di agosto.
Acquisire giocatori sí, buttare via i soldi inutilmente no!
Corvino segue le linee dettate da Rossi sulle caratteristiche dei giocatori da seguire e state sereni: arriveranno quelli giusti ed al giusto prezzo! E pazienza se avranno meno tempo per integrarsi nei sistemi del tecnico; il campionato finisce comunque a maggio, dopo dieci mesi. Due o tre settimane di ritardo in un ritiro non faranno diventare brocchi o sfiancati quei giocatori!

Piccola postilla: si parla di un interessamento del Napoli per Oikonomou ed io il ragazzo vorrei assolutamente valutarlo anche in serie A.
Peró.
Stiamo parlandio di un 22enne che non ha ancora giocato in massima serie.
In ogni caso i soldi incasati sarebbero investiti per altri giovani o in ogni caso sarebbe un sacrificio che Corvino e Rossi si sentono di fare, anche se mediaticamente sarebbe un discreto boomerang.
Il greco, se dovesse partire, lo fará soltanto per un prezzo irrinunciabile, forse a due cifre.
Corvino ha venduto Felipe Melo per 25 milioni e Jovetic per 35, mica bruscolini...
Lasciamolo fare!

ORA MATUZALEM E’ INDISPENSABILE


Aria nuova in casa Bologna. Dopo la “linea verde” in difesa, con Rossettini, Gastaldello e Maietta a fare da mentori ai rispettivi Mbaye, Masina e Oikonomou; Pantaleo Corvino lancia la linea verde anche in mediana, prendendo Diawara, Crisetig e puntando su Duncan per avere un centrocampo giovane energico e voglioso, senza dimenticare il lungodegente Zuculini.
Questa linea verde onestamente mi piace molto, se non altro per il fatto di vedere che a Casteldebole ora si preferisce puntare sui giovani e costruire il futuro in casa, piuttosto che fare contratti quinquennali a trentenni pagandoli delle fortune.
Ma chi guiderà questa linea di mediana? Chi aggiusterà le posizioni in campo quando – inevitabilmente – questi promettenti giovani avranno momenti di sbando? Il faro nella notte si chiama Matuzalem.
Le parti stanno discutendo i ritocchi all’ ingaggio, il Bologna vuole trattenerlo, il giocatore vuole rimanere e si spera che presto si giunga ad un accordo (anche perché domenica si parte per Castelrotto).
Reparto che ancora langue di nomi e – statistiche alla mano – di gol, è l’attacco. Alle visite mediche svoltesi ieri, Rolando Bianchi si è presentato per primo: segno che abbia voglia di riscatto o che in ordine alfabetico era il primo della lista? Ai posteri l’ardua sentenza ma le dichiarazioni del giocatore fanno intendere che voglia giocarsi qui le sue carte. 
Gli altri nomi che circolano sono un labirinto di voci mezze trattative e telefonatine volanti, in uscita potrebbe registrarsi l’addio di Cacia, molto gettonato in B, e di Mancosu anch’egli richiesto nei campionati cadetti. Acquafresca invece sembra destinato a rimanere all’ombra di San Luca.
A chi rimanga in rossoblù, come ai nuovi che arriveranno, cito una storica frase di J.F.K.:
“non pensate a cosa la nazione possa fare per voi, ma cosa voi potete fare per la vostra nazione”

Edge

mercoledì 8 luglio 2015

BOLOGNA : PRESO CRISETIG

Oggi il Bologna ha trovato l'accordo con l'Inter per l'acquisto del centrocampista Lorenzo Crisetig .
Classe 1993 , Crisetig ha giocato nel Cagliari ; arriverà al Bologna in prestito con diritto di riscatto
fissato a 4 milioni . Per l'ufficialità si dovrà attendere la risoluzione del prestito al Cagliari da parte dell'Inter , ma non ci dovrebbero essere sorprese .
Marco Bonciani .


FENUCCI : FAREMO UNA SQUADRA COMPETITIVA .

Riparte oggi la stagione del Bologna e per presentare la nuova avventura in serie A , Claudio Fenucci ha incontrato la stampa :
 "Il fatto  di avere raggiunto la Serie A più tardi degli altri ci ha creato delle difficoltà, vogliamo comunque attrezzare una formazione competitiva e un organico in grado di consolidare la permanenza nella categoria. Siamo in linea con i nostri obiettivi, consapevoli di dovere inserire in rosa un buon numero di giocatori, tenendo presento il budget che abbiamo fissato e le indicazioni dell'allenatore. Le operazioni di mercato vanno fatte nei tempi opportuni e sappiamo che strada facendo l'organico andrà completato.Questo è un mercato strano dove si spendono grosse cifre ,in controtendenza con il momentodel nostro paese .
 Abbiamo un piano pluriennale di investimenti programmati e vogliamo rispettarlo, in modo da migliorare sempre e gradualmente i risultati sportivi. Gli azionisti sono infatti intenzionati ad investire in un progetto tecnico. Per quanto riguarda Defrel , posso dire che si tratta di una trattativa molto difficile perchè la distanza  tra le richieste del Cesena e le nostre è alta .
Vogliamo tenere i giovani , abbiamo dei giocatori cresciuti nelle nostre giovanili , e questo è molto importante ."
Marco Bonciani .

Pronti, partenza, via: comincia ufficialmente la stagione del Bologna

E’ arrivato il momento tanto atteso, quello in cui servono testa fredda e cuore caldo per gettare le fondamenta in vista della lunga stagione 2015/2016 che vedrà protagonista il blasonato Bologna. I rossoblu si ritroveranno quest’oggi a Casteldebole per le consuete visite mediche, e rimarranno sotto le due Torri fino all’11 luglio, quando è prevista la partenza per il ritiro di Castelrotto. Da oggi fino ad agosto inoltrato i filoni da tenere sott’occhio saranno due: da una parte quello relativo alla preparazione estiva, tra test amichevoli per testare l’avanzamento dei lavori e allenamenti specifici, dall’altra il calciomercato, che terminerà il 31 agosto. Partendo dal secondo punto, maggiormente stuzzicante, se dovessi fare un bilancio di questa prima settimana di mercato, esso sarebbe positivo. In pochi giorni non si potevano fare miracoli – non dimentichiamo infatti che i colpi eccellenti appartengono solitamente al prossimo mese e non a quello in corso – ma qualche tassello chiave è stato preso. Mirante è senza dubbio un portiere all’altezza della categoria e offre la giusta dose di sicurezza, Rossettini dovrà riscattare l’amara annata di Cagliari ma nel corso della sua carriera ha fatto vedere buone doti difensive, mentre Rizzo è una buona promessa del calcio nostrano che speriamo Rossi sappia far sbocciare. Le priorità a questo punto riguardano senz’altro l’attacco, reparto da rifondare in toto. Sulla lista dei partenti ci sono Cacia, Acquafresca e Bianchi, e finché almeno due di loro non troveranno una nuova maglia da vestire, difficilmente potrà arrivare qualcosa di nuovo sotto le due Torri. L’ obiettivo numero uno di Corvino in attacco sembra essere uno tra Okaka, Abel Hernandez e Defrel, tre attaccanti che per una neopromossa vanno più che bene. Non dimentichiamoci infatti della girandola di nomi che accompagnava le nostre letture sotto l’ombrellone le scorse estati, abituati come eravamo a spendere poco e male. 

Come ho più volte ripetuto nel corso delle ultime settimane, questa sarà l’estate della svolta. Corvino e Saputo dovranno gestire – e sono sicuro lo faranno alla perfezione – una discreta somma di denaro per rilanciare un club voglioso di riscatto. Dall’altra parte poi, e passiamo al discorso relativo alla preparazione, Delio Rossi dovrà formare sia fisicamente che mentalmente un gruppo costituito da giovani ed esperti, che si affaccia forse per la prima volta, da diversi anni a questa parte, in serie A con la voglia di rimanerci per sempre. Io scelgo come al solito la via dell’ottimismo, citando Clive Stables Lewis, filologo e scrittore britannico del XX secolo: “ Davanti a noi stanno cose migliori di quelle che ci siamo lasciati alle spalle.”


Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW 

martedì 7 luglio 2015

i più forti di sempre: MOORE e THURAM



Ruddy Lilian  Thuram-Ulien  Pointe-à-Pitre,(Guadalupe) 1º gennaio 1972

Quando il leader fascista francese Le pen, si lamentò del colore troppo scuro dei calciatori della nazionale francese, Thuram gli rispose che se facevano giocare quelli “pallidi”, la Francia avrebbe vinto qualcosa, in campo calcistico, nell’anno 3000!!
Ha un bel caratterino questo bravissimo difensore francese, che pongo al quinto posto della mia classifica, che non ha mancato di sfoderare anche al cospetto di alcuni potentati del calcio e non solo.
Un caratterino che aveva anche in campo, senza, tuttavia, trascendere nella fallosità fine a se stessa; le sue caratteristiche principali, infatti erano, un notevole stacco di testa e una velocità da centometrista.
Cresciuto nel Monaco, lo notò il Parma che lo portò nel campionato italiano e dove segnò le sue partite più belle, da li si trasferì, per un mucchio di bigliettoni alla Juventus dove, insistettero a farlo giocare sulla fascia zona del campo dove non amava per nulla operare, ciò nonostante ,non obiettò più di tanto, ma fu molto felice quando Capello lo riportò nel suo ruolo naturale.
Fu uno degli attori principali della conquista della Coppa del Mondo da parte dei francesi nel 1998; memorabile, in particolare, la semifinale con la Croazia vinta quasi da solo, segnando due reti e ispirando sia le azioni di attacco che di difesa dei transalpini.
Oltre a quel Mondiale e all’Europeo del 2000, Thuram conquistò 2 Campionati italiani (più uno revocato) con la Juventus, una Coppa Italia ed una Coppa Uefa col Parma. Oggi ha abbandonato il mondo del calcio, scrive libri e si occupa di mediazione culturale.




Robert Frederick Chelsea (Bobby)  Moore
Barking(Inghilterra), 12 aprile 1941 - Londra(Inghilterra), 24 febbraio 1993

Anche per la scelta di evidenziare i sei difensori centrali più forti di sempre, ho avuto tanti dubbi, ma poi, alla fine, ho scelto la mia sestina, lasciano al palo, gente del calibro di Passarella, Piquè, Puyol, Tresor, F. Baresi, Nesta, K.H. Forster e Matthaeus (nel suo periodo migliore, quello da libero), ma includendo quelli a mio avviso, più forti e determinanti per le rispettive squadre.
Al sesto posto, quindi, metto l’inglese Bobby Moore;  un difensore  classico ,potente ed agile, mai eccessivamente falloso, determinante nella conquista dell’unico campionato del mondo appannaggio dell’Inghilterra che,  in teoria, dovrebbe essere la terra dei maestri del calcio, ma che in realtà, salvo in quella occasione, si è sempre dovuta accontentare delle posizioni di rincalzo.
Moore, in attività, ha cambiato qualche squadra, ma i colori della sua vita calcistica sono stati essenzialmente il granata e l’azzurro dei londinesi del West Ham.
Con loro vinse,  nella metà degli anni 60, gli unici allori della sua personale carriera; una Coppa delle Coppe e una Coppa d’Inghilterra.
Fuori dai campi di gioco non ebbe eccessiva fortuna e la sua vita fu costellata da eventi infausti sia nell’ambito familiare che in quello lavorativo e, soprattutto, in quello relativo alla salute.
Fu colpito, infatti, dal cancro per ben tre volte e l’ultima recidiva se lo portò via prima del compimento del cinquantaduesimo anno.

BOLOGNA : LE AMICHEVOLI A CASTELROTTO .

Domenica inizierà a Castelrotto , la prima fase del ritiro del Bologna , e si comincia a delineare il calendario delle partite amichevoli che si terranno in ritiro .
Si inizia il 15 Luglio con il debutto contro la formazione locale dell'Alpe di Siusi , si prosegue il 18 Luglio contro lo Spezia ; poi ci sarà un incontro contro i palestinesi dell ' Al Ahli e il 27 Luglio a chuisura del ritiro
contro il Sud Tirol militante il lega Pro .
Quindi anche quest'anno si è scelto un inizio soft ,( confesso che mi sarebbe piaciuta una bella amichevole con un' importante squadra inglese o spagnola ) ma va bene anche così .
Marco Bonciani

BOLOGNA : SI PENSA A ZARATE .

Altro nome in casa Bologna.
Ma sarà quello buono? La trattativa andrà in porto? Stiamo parlando del possibile clamoroso arrivo di Maurito Zarate, ora in forza al West Ham. Come riporta Stadio l'accordo tra le parti potrebbe essere raggiunto a circa 4,5 milioni. Resta sempre il solito scoglio: l'ingaggio. Sarebbe l'ennesima suggestione uscita dai giornali e mai riuscita. Sarà la volta buona? Da segnalare inoltre le difficoltà per il rinnovo di Matuzalem. Sembra che la società gli abbia offerto 400.000 ma Francelino vorrebbe 800.000. Le parti ne riparleranno. La richiesta di Francelino forse è un po' alta ,  ma dato che tutti sparano cifre folli e che Mancosu e Acquafresca prendono sui 900.000, possiamo stabilire che la richiesta del centrocampista possa essere giustificata almeno in parte.
Davide Mariani .
 

Mercato: oltre a Ilicic e Marrone si prova anche per Hysaj

Tutt'altro che facile la settimana attuale per il nostro DS Corvino.



Pantaleo sta cercando di "consegnare"al tecnico Rossi,rinforzi necessari per il prossimo campionato di serie A in maniera buona e senza troppi pericoli di.....retrocessione,insomma si vuole dare alla squadra un organico tale da consentire di disputare nel migliore dei modi il ritorno nella massima serie, e perchè no,magari essere una delle"sorprese"del torneo.



Ecco allora, che tra i tanti nomi che si sono detti e si dicono, per il reparto offensivo si punta sempre su Ilicic che per il momento però è tutto fermo a causa della vicenda Salah,per il centrocampo si lavora su Marrone (Juventus) corteggiatissimo anche dal Carpi e Crisetig(Inter) e si è aperta anche una nuova pista che porta al terzino ora in forza all'Empoli,Elseid Hysaj classe 1994,il giocatore piace, ma anche altre squadre e sopratutto il Napoli sono sul giocatore stesso.



Sarri lo vorrebbe con lui in terra campana dopo il bellissimo campionato che ha disputato questo ragazzo la scorsa stagione, ma oltre oltre al Napoli nelle ultime ore si sono fatte avanti due squadre tedesche,lo Schalke e il Bayer Leverkusen.
Difficile ma non impossibile,arrivare a Lui, considerando le richieste di questo giocatore(il prezzo del cartellino sicuramente andrà al rialzo), che porterebbe a essere più competitivo anche il reparto di fascia,con i soli Masina e Mbaye confermati,Garics sul mercato e Morleo e Ceccarelli in attesa....di riconferma!

                                                                              Vincenzo Coppola

lunedì 6 luglio 2015

BASTA POLEMICHE !!!

E' un periodo che a mio parere , la stampa bolognese è sempre in cerca di polemiche verso la nuova
società ; si cerca sempre la critica distruttiva , senza che ve ne fosse il bisogno .
Un giorno si scrive che a Casteldebole ci sono troppe persone a comandare , un giorno si attacca la società perchè ancora non ha comprato nessuno , un giorno si scrive che Saputo e Tacopina non si possono vedere, un giorno si scrive che i prezzi dell'abbonamento sono alti , e così via .
Vorrei ricordare a certa stampa che non c'è più Guaraldi , ma adesso abbiamo una nuova società con Saputo , uomo che ha messo nel Bologna 40 milioni di euro , senza i quali , il Bologna non esisterebbe .
Le notizie si possono riportare in tanti modi , non solo in termini negativi .
Per fortuna i tifosi sono intelligenti e fanno la coda per fare l'abbonamento e sostenere anche con i fatti il nuovo Bologna di Saputo !!
Marco Bonciani .

BOLOGNA : NUOVA OFFERTA PER OKAKA .

Ultima ora: nuova offerta per Okaka .
Secondo quanto riportato da più parti il Bologna avrebbe avanzato una nuova offerta per l'attaccante Stefano Okaka. Si parla di un triennale da 750.000. L'accordo con la Sampdoria c'è già manca solo il sì del giocatore; accetterà? Dopo il mancato arrivo di Ilicic sarebbe un'altra delusione l'ennesima trattativa saltata. Nel frattempo si avvicinano Hernandez e Coman. 
Inserimento del Carpi per Marrone .
Davide Mariani .


ATTENTI AI COLPI DI TESTA

Via Marconi, così come tutto il centro, è un cratere aperto dal quale escono vampate di calore e fumi di smog. Sentirsi mancare il fiato per l’afa irrespirabile è quasi nella norma in questo inizio Luglio, e chi non può godere dell’aria condizionata o di un pronto rinfresco al bisogno, deve stare attento ai colpi di testa. Proprio questi ultimi potrebbero intaccare quanto di buono fatto dal Bologna in questi ultimi mesi; la fretta è cattiva consigliera, e anche un professionista navigato come Corvino potrebbe incappare nell’errore dettato dalla frenesia.
Ovvio che si cerchi di fornire a Delio Rossi una squadra competitiva per l’inizio del ritiro (mancano sei giorni), ma è altresì ovvio che bisogna ponderare bene le scelte, perché se da una parte hai dei prezzi di mercato esagerati in tutti i reparti (20 milioni per Bertolacci, per fare un esempio), dall’altra hai una rosa che deve necessariamente essere sfoltita, dai giovani alle zavorre. Tra l’attacco felsineo si annoverano tra le più grandi delusioni di questa stagione, sia in serie B che nella massima serie. Cacia, unico a fare gol comunque, non fornisce le garanzie sufficienti, Acquafresca e Mancosu buoni per l’impegno ma non pervenuti, ed ultimo quel Rolando Bianchi di cui ci eravamo dimenticati, anche perché nulla ha fatto di nota in terra bergamasca. 
Quindi attenzione ai luccichii nel deserto, vale a dire quella folta raccolta di svincolati che mendicano una squadra e bussano alle porte di Casteldebole. Scomodo non sarebbe un Pazzini, anche se Delio Rossi ha messo il veto e l’attaccante trentenne chiede un po’ troppo, Cassano spero sia solo una fantascientifica voce di mercato, per altri “ingaggiabili” tipo Hernandez e compagnia bella di nomi accostati al Bologna da più o meno fantasiosi “toto mercatari”, ho fiducia in Corvino e credo nella sua linea verde, ma si sa che i rami più forti crescono dove l’albero che li sostiene ha solide radici. Quindi largo ai giovani, purché siano ben guidati.
Chiudo con un pensiero al campionato: sicuramente, questo è il campionato a livello calcistico più basso che si ricordi da un bel po’ di tempo. Naturalmente le varie promozioni di questa stagione e le salvezze della scorsa sono meritate, ma costruire una squadra da dodicesimo posto non dovrebbe essere una missione impossibile. Poi dall’anno seguente si penserà ad alzare l’asticella, sperando che come lo scorso campionato, l’asticella non ci sbatta sui denti.


Edge

CORVINO IN PRESSING SU PUSCAS .

Corvino nuovo pressing su Puscas.
 George Puscas ha 19 anni ed e' di origine rumena. E' alto 1,88cm ed e' un giocatore di prospettiva. E' di proprieta' dell'inter. Gioca nella primavera neroazzurra nel ruolo che predilige come punta centrale, ma se occorre gioca anche come seconda punta o ala sinistra. Dotato di un tiro molto potente ha segnato 16 reti in 11 presenze. Lui vorrebbe giocare con continuita', ed e' chiaro che al momento in prima squadra per le ambizioni del Mancio, le strade sono chiuse. Sapremo al piu' presto. 
 Le ultime novita' su Antonio Cassano ,  dopo l'incontro tra Corvino e Bozzo il suo agente, sono di tenere aperta la pista rossoblu' , ma la sua vera intenzione e' quella di poter tornare a Genova  sponda Samp . Zenga ammette che Cassano e' stato un gran calciatore ma per le sue idee di gioco e di tattica, il fantasista barese non rientra nei suoi progetti. Ferrero lo riprenderebbe subito ma prima deve riuscure a vendere Okaka per 4 o 5 mln.
 Comunque nonostante i chili di troppo e l'inattivita' conviene prendere nella compagine rossoblu' una testa calda come Antonio Cassano?
Nicola Piazzi .
 

BOLOGNA : AMADOU DIAWARA .

AMADOU DIAWARA Nato in Guinea diciasette  anni fa è un centrocampista duttile e di prospettiva. 
Si sa che Corvino e' uno scopritore di nuovi talenti, ed e' riuscito a vincere la concorrenza di Inter, Roma e Juventus aggiudicandosi questo "gioiellino", cosi'da lui definito. Ha giocato nel San Marino calcio, giocando appena 15 partite, ma sono bastate per attirare l'attenzione su di se dai massimi osservatori di grandi club. Forte personalita' e buon carisma , ricorda il primo Yaya Toure'.
 Forte scommessa alla quale la societa' crede fermamente.
 Noi non possiamo che fidarci del fiuto di Pantaleo Corvino. Solo il tempo potra' dire se il nostro direttore sportivo e' riuscito  di nuovo a riscaldare il cuore del popolo rossoblu'.
Nicola Piazzi  

domenica 5 luglio 2015

la coerenza del calcio italiano...l'affaire Farina




Ogni volta la solita solfa: " chi ha sbagliato pagherà, bisogna dare un segnale drastico a chi pensa di manipolare i risultati calcistici, il mondo del calcio è essenzialmente pulito, solo che, come dappertutto, ci sono le pecore nere".
Direi che siamo stanchi di sentire queste "belle parole" che nel tempo, pur essendo cambiati, per motivi anagrafici i pronuncianti, sono rimaste inalterate, belle parole, appunto e niente più.
La vicenda Pulvirenti/Catania sta tenendo banco e gli "addetti ai lavori" ribadiscono con forza lo scandalo e l'indignazione per questo ennesimo caso di corruttela; strano che durante l'annata calcistica non avessero subodorato alcunché; strano anche che, osservatori attenti come loro, non si fossero accorti del numero debordante di rigori a favore che il Catania ha ricevuto in dono dalla classe arbitrale.
La storia è sempre la stessa, quando una squadra, con buone possibilità economiche, va male, incomincia la sequenza di telefonate tra i dirigenti della derelitta decaduta e un certo sottobosco, a metà strada tra competenza e malavita e successivamente i contatti con qualche giocatore di eventuali società "tranquille" che dovrebbero, quanto meno, impegnarsi poco nella futura partita.
Perché i giocatori continuano a vendersi per un piatto di minestra? Ma è chiaro, che scegliereste voi tra accettare un "regalino" o denunciare? Nel primo caso avreste buone possibilità di farla franca e in caso contrario dopo un paio d'anni tornereste in campo più "puliti" che mai (vedi Masiello dell'Atalanta). Nel secondo caso, dopo i battimani e gli hallelujah iniziali, scenderebbe su di voi la maledizione della spia.
Ricordate Simone Farina,(nella foto) discreto terzino fluidificante in serie B col Gubbio?
Sono certo che molti non lo ricorderanno, eppure ha avuto grande notorietà internazionale quando denunciò i tentativi di combine a perdere di cui era stato fatto oggetto.
Dopo i titoloni sui giornali, le cerimonie con Blatter e Platini, la nomina ad ambasciatore della legalità, non è riuscito più a trovare una squadra che lo ingaggiasse, nonostante fosse, come detto un classico giocatore di categoria.
Solo il Gubbio e la Spal lo hanno in qualche maniera aiutato e, comunque , si è dovuto ritirare a 30 anni non ancora compiuti perché nessuno gli ha più proposto un ingaggio.
Adesso ha un incarico istituzionale per la serie B ma la sua carriera da calciatore fu recisa di netto.
Questa riflessione, mi pare indispensabile laddove ci sia davvero la voglia di cambiare le cose.
Successivamente bisognerebbe, a parer mio, ridurre le squalifiche per l'omessa denuncia, al fine di lasciare uno spiraglio, seppur tardivo, alla coscienza dei giocatori, poi bisognerebbe permettere le scommesse solo alla serie A, evitando di indurre concupiscenze pecuniarie a chi di pecunia ne vede di meno.
Infine bisognerebbe trasferire ad altri il titolo sportivo di una squadra i cui atleti siano condannati per illecito sportivo grave, così sarebbero i tifosi della stessa ad impedire un loro ritorno al calcio giocato.

sabato 4 luglio 2015

i più forti di sempre: DJALMA SANTOS e FRANCISCO MARINHO



Francisco das Chagas Marinho, conosciuto anche come Francisco Marinho
Natal,(Brasile) 8 febbraio 1952João Pessoa,(Brasile) 1º giugno 2014

Francisco Marinho non ha vinto praticamente alcun trofeo in carriera.
Eccetto che nel Botafogo, non è riuscito a rimanere per più di due stagioni nelle fila di una delle tante squadre brasiliane o statunitensi in cui ha militato; eppure ha lasciato un ricordo indelebile negli sportivi, soprattutto in quelli che sono stati giovani negli anni 70.
Da bambino, venne costretto dai fratelli a giocare in difesa perché il più piccolo tra loro, lui aveva la vocazione all’attacco ma si dovette accontentare, per poter giocare, a farlo da difensore di fascia.
Una volta diventato calciatore professionista, non inibì il suo istinto e raccolto l’esempio di Djalma Santos, lo amplificò al punto di trascurare la fase difensiva, facendo infuriare più di un portiere.
Lui era solito rispondere che se il terzino attaccava, la punta avversaria sarebbe dovuta retrocedere in copertura e quindi si sarebbe rischiato di meno.
Esploso al mondiale del 74 in Germania, era, con tutta probabilità, il calciatore che mancò all’Olanda per dominare il mondo del calcio.
Era genio e sregolatezza, una versione carioca di George Best e di Best ha fatto la stessa fine, stroncato, in povertà, a soli 62 anni dalla cirrosi epatica, dopo una vita di eccessi alcoolici e con le donne.
Era solito dire di aver posseduto più donne di quanti calci avesse dato al pallone e il soprannome di Diablo Louro (diavolo biondo) gli calzava a pennello.
Se fosse stato meno anarchico e agli ordini di allenatori meno accondiscendenti nei suoi confronti, con tutta probabilità sarebbe stato uno dei più grandi giocatori di fascia in assoluto, invece è costantemente rimasto un “terzino inaffidabile” che, tuttavia, occupa, a mio avviso senza rivali, il secondo posto di sempre in questo ruolo.



Dejalma dos Santos, meglio noto come Djalma Santos  San Paolo (Brasile), 27 febbraio 1929Uberaba,(Brasile) 23 luglio 2013

L’archetipo del terzino moderno, il numero uno senza possibilità di discussioni.
Aveva una tale classe che si poteva permettere anche degli agevoli dribbling in area di rigore; fu il primo difensore di fascia a spingersi in avanti, attività che ai suoi tempi, i fautori del WM imperante non riuscivano ancora a concepire.
Era solito dire che il suo unico maestro nel calcio fu il difensore connazionale De Sordi e, per il resto, riuscì a coniugare all’estro una notevole consistenza fisica, tanto da meritarsi contemporaneamente i soprannomi di “funambolo” e “muraglia”
Fu personaggio umile e gentile fuori dal campo, scegliendo di insegnare calcio ai più giovani, piuttosto che trasformarsi in allenatore (per alcuni anni operò anche in Italia a Bassano del Grappa) e fu correttissimo anche in campo, tanto che, pur essendo un difensore roccioso, in venti anni di carriera non prese mai un cartellino rosso.
Vinse due Campionati del Mondo con la nazionale Brasiliana (58 e 62) e indossò due casacche principali in carriera, quella della Portuguesa e quella del Palmeiras.
Un giorno, durante una partita, uno spettatore gesticolante, che lo stava insultando poiché nero ( i cretini ci sono sempre stati, non sono di esclusiva pertinenza attuale),perse un anello prezioso che ruzzolò in campo vicino ai piedi di Djalma Santos, il quale fermò il pallone, raccolse l’anello e glielo restituì, dicendo solo: “ tutto bene signore?” al che, ricevendo un segno di assenso, aggiunse: “ perfetto, buon pomeriggio e si diverta”.

venerdì 3 luglio 2015

BOLOGNA : UFFICIALE MIRANTE .

Come avevamo anticipato alcuni giorni fa , il Bologna ha ufficializzato oggi l'acquisto del portiere Mirante .
Questo il testo del comunicato : "Il Bologna Fc 1909 comunica di avere acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del portiere Antonio Mirante."
Fonte : www.Bologna fc.it
Marco Bonciani .