giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


mercoledì 27 maggio 2015

IL BOLOGNA TRATTA DEFREL .

Clamoroso: Defrel al Bologna! 
Secondo quanto riporta Tuttobolognaweb, sarebbe fatta per il passaggio in rossoblu di Defrel, giocatore rivelazione di questo campionato in Serie A con la maglia del Cesena. Le cifre al momento non sono ancora conosciute per via della trattativa  che si sta svolgendo tra Cesena e Bologna, complice anche la comproprietà con il Parma, squadra dal destino in bilico. Trapela da più fonti però un possibile coinvolgimento nella trattativa di Mancosu .
 Corvino sembrerebbe aver superato la concorrenza di Inter, Milan, Udinese, e anche della Juve per via degli ottimi rapporti con il ds del cavalluccio Foschi. Tuttavia se il Bologna non dovesse agguantare la Serie A tutto il discorso si complicherebbe. Se solo si conquistasse questa maledettissima Serie A.
 God save Bologna!
Davide Mariani .
 
 

ATTENTI AL LUPO

Il Bologna è atteso dalla doppia sfida playoff con l’Avellino; vincendo dovrebbe affrontare  la vincente tra Vicenza e Pescara, e solo una volta vinto questo torneo da bar, allora sì, si potrebbe ragionare in ottica serie A.
Purtroppo la pazienza non dev’essere dote di alcune testate che già iniziano a snocciolare altisonanti nomi di mercato come se la promozione fosse già nelle nostre tasche.
I nomi di Storari, Borini, Defrel e chi più ne ha più ne metta, hanno indubbiamente un certo spessore ed alimentano le fantasie di tutti noi sognatori, ma prima c’è una promozione da conquistare.
Una promozione che potrebbe non essere così facile dato che rumors che circolano sotto i portici del centro, parlano di un Saputo stanco che ha intenzione di cambiare tre quarti di squadra a fine stagione, che sia serie A o no.
E allora questi giocatori che tanto si sentono ormai precari, siamo così sicuri che siano disposti a metterci la testa, il cuore e la gamba per un progetto futuro che non gli apparterrà? Vedendo le partite, sappiamo chi ci sta mettendo tutto, anche per il fatto di avere il rinnovo automatico in caso di promozione, ma son tre o quattro elementi. E gli altri sette che vanno in campo? E le riserve? Chi glielo fa fare?
Ormai non si tratta più – secondo me – di andare in campo con le motivazioni giuste. Si tratta piuttosto di vedere chi è uomo, chi è professionista, e chi invece sta lì perché gli piace il bonifico a fine mese.
Veniamo alla partita: la maggior parte dei tifosi preferiva Avellino, e Avellino è stato. Ma una squadra che arriverà stanca dai 120’ e in emergenza di formazione, ma pur sempre una squadra che ha vinto fuori casa in dieci contro undici, è tanto da sottovalutare? Questo Bologna dovrebbe far paura a tutti, ma in questo frangente di campionato, sembra abbia avuto paura di tutti. 
Non ci resta che vedere la reazione dei rossoblu davanti agli avversari, solo lì capiremo se si può sognare o se dovremmo aspettare un altro po’.

Edge 

PLAY-OFF, IMPREVISTO O PREVEDIBILE IPOTESI?

Alzi la mano chi alla vigilia del campionato cadetto avrebbe ipotizzato il Bologna direttamente in A!

Per tutti gli addetti ai lavori le squadre accreditate di poter “ammazzare” il campionato erano il Catania appena retrocesso ed il Bari-rivelazione dello scorso campionato.

Il buon Filippo Fusco, senza un ghello, ha messo assieme un undici più che discreto per la categoria facendo valere i suoi buoni uffici con Juventus e Inter (soldi dai cartellini di Taider e di Sorensen) e anche la sua conoscenza personale con giocatori che gli avevano affidato la procura, vedi Coppola e Matuzalem. Che aggiunti ad altra gente esperta della categoria come Mimmo Maietta e il bomber Daniele Cacia hanno ingenerato nei tifosi la convinzione che la squadra potesse lottare per aggiudicarsi un posto nei play-off.

Il fatto poi di aver quasi stabilmente occupato il secondo posto in classifica per gran parte del campionato, ha portato inevitabilmente a sottostimare il reale valore degli avversari ed anzi a ritenere che l’undici rossoblù potesse aggiudicarsi la promozione diretta in A.

Così non è andata, malgrado gli innesti di qualità operati a gennaio dalla nuova dirigenza, convinta che bastasse aggiungere dei cavalli di potenza ad un motore già buono e lubrificato per avere la meglio sulle inseguitriciI fatti dicono che Diego Lopez,  già in palese difficoltà nel dare ordine al gioco della squadra, con l’arrivo dei nuovi giocatori è precipitato in una confusione tattica totale, perdendo completamente il bandolo della matassa: Zuculini sì o Zuculini no? Laribi oppure Sansone? Difesa a tre o a quattro?  Sconfessando alle fine scelte tecniche che avevano fin lì pagato, come l’impiego di Oikonomou, di Acquafresca e soprattutto di Buchel, che una volta guarito dall’infortunio non è più rientrato nelle grazie di Lopez.

Ma adesso è inutile piangere sul latte versato.. Ci attende niente più e niente meno quello che avevamo immaginato di dover viveread inizio di stagione, cioè il finale con la roulette russa dei play-off! 

Come intravisto nelle prime due partite disputate ieri, molto più che i valori tecnici delle squadre peseranno ora la condizione fisicail temperamento dei giocatori e il fattore “C”, inteso come..buona sorte: errori degli avversari, palle inattive, assenza di provvedimenti disciplinari contro (che si spera invece possano accadere a favore del BO). Il Pescara e l’Avellino hanno saputo ben capitalizzare queste tre cose, prendendo in mano la partita, gestendola bene nei momenti di ritorno degli avversari e tirando fuori un orgoglio ed uno spirito battagliero solo a tratti emerso in campionato. In particolare Massimo Oddo è riuscito a tirare fuori dai suoi ragazzi una personalità insospettabile sotto la guida di Baroni, trasformando letteralmente il gioco della squadra.

Se Delio Rossi ed i ragazzi sapranno fare altrettanto, l’occasione di poter riscattare un’intera stagione sarà lì a portata di mano, senza che nessuno debba rendere conto di ciò che è successo negli ultimi mesi; diversamente il prezzo da pagare sarà altissimo per le ambizioni della piazza e, sicuramente, per le ambizioni personali di tanti attuali giocatori rossoblù.   

 

 

 Marco Di Simone 

OTTOCENTO POSTI PER AVELLINO .

La prevendita dei biglietti del Settore Ospiti (costo unitario 12€) scatta oggi presso Zamboni53Store, via Zamboni 53, e sarà aperta fino alle 14 di venerdì. Nella giornata di oggi (orario 17-19) c'è un diritto di prelazione riservato agli abbonati del Bologna: tutti gli altri potranno acquistare solo nella giornata di domani (il negozio ha orari 11-19).
 Da domani alle 9 sarà possibile acquistare anche online al link http://www.go2.it/…/campionato_2014-2015__avellino_cal…/1717
La capienza del Settore Ospiti è 800 unità.

Marco Bonciani .


Al via i play off, per il Bologna c'è l'Avellino

“Non puoi solo andare là fuori e battere l’avversario. Devi impressionarlo al punto che non vorrà più vederti.”. George Best è nato a Belfast, il 22 maggio 1946. Un’infezione epatica lo ha sottratto a questa terra nel 2005, a soli 59 anni. La sua esistenza terrena non è stata tuttavia solo alcol e sregolatezze varie. E’ stata anche carisma, talento e voglia costante di superare i propri limiti.

E non a caso la frase di apertura di questo editoriale, che andrebbe affissa in ogni spogliatoio in modo che tutti i calciatori se la stampino bene in testa prima di varcare il terreno di gioco, incarna alla perfezione lo spirito con cui affrontare i play off. Mentre mi accingo a tramutare i pensieri in parole, noto con sorpresa che l’Avellino ha avuto la meglio nei confronti dello Spezia, e sarà pertanto il nostro avversario in semifinale. La mia sorpresa è doppia, se penso che poche ore fa il Perugia è stato sconfitto tra le mura amiche dal Pescara. Pescara-Vicenza e Avellino-Bologna, dunque.
Ma guardiamo sempre prima in casa nostra. La situazione è davvero complessa e per centrare la promozione servirà senza dubbio qualcosa in più rispetto a quanto visto finora. L’ultima vittoria casalinga, che ha blindato il quarto posto, ha lasciato qualche pallida speranza, ma il lavoro da fare in poco tempo è tanto, soprattutto per quanto riguarda la fase realizzativa. Mancosu sembra essere in una posizione di vantaggio rispetto a Cacia, relativamente al ruolo di prima punta, anche se la porta, sotto le due Torri, non l’ha mai vista.
Mi sforzo di guardare il bicchiere mezzo pieno, perché trovo controproducente darci per sconfitti ancor prima di iniziare i play off. Due sono, a mio modo di vedere, le note a nostro favore.
Punto primo, un tasso tecnico superiore rispetto alle altre contendenti. Sansone è un elemento che nessun avversario può vantare in rosa e a centrocampo l’esperienza di Matuzalem sarà una pedina chiave. Certo, fino a questo momento il tasso tecnico è apparso superiore solo sulla carta, poiché le aspettative sono state spesso deluse, ma è anche vero che i play off vanno considerati come un campionato a parte. Proviamo quindi a resettare quanto visto finora e immaginiamo che il Bologna scenda in campo per la prima volta venerdì.
Punto secondo, le sedute di allenamento. Delio Rossi ha optato per l’unica strada percorribile. Non potendo stravolgere l’ambiente, con nuovi schemi e nuove idee tattiche, ha deciso semplicemente di torchiare la squadra con carichi di lavoro superiori rispetto al passato, al fine di mantenere il gruppo pronto sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico. Se poi pensiamo al fatto che l’Avellino ha avuto bisogno dei tempi supplementari per superare lo Spezia, ecco che la squadra di Rastelli potrebbe arrivare all’appuntamento di venerdì con l’ossigeno ridotto ai minimi termini, mentre quella di Rossi carica e fisicamente perfetta.
Insomma, la strada per la serie A non è per nulla facile, ma abbiamo le nostre carte da giocare. Perché è giusto, citando Best, “battere e impressionare l’avversario al punto che non vorrà più vederti”, ma nel nostro caso non è sbagliato nemmeno il ragionamento opposto, ovvero che siamo noi bolognesi a non voler più avere niente a che fare con la serie B e con avversari di questa caratura. 


Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

Passano i Lupi!...Sarà L'Avellino la squadra da battere!!!

Al Picco dunque passa l'Avellino per due reti a uno!



Si chiude la fase preliminare con la vittoria ai tempi supplementari degli Irpini sui Liguri,che hanno addirittura giocato per buona parte della partita in dieci dopo che Arini è stato espulso per doppia ammonizione.
Al gol di Zito per gli Irpini nel primo tempo risponde Brezovec per i Liguri nella ripresa.
Finiscono i tempi regolamentari sul pareggio ma sarà Comi nei supplementari a decidere la partita e il passaggio al turno successivo contro il Bologna!
Quello che speravamo è avvenuto,giochiamo contro l'ottava classificata in campionato,abbiamo anche un certo "vantaggio"fisico visto che gli Irpini hanno giocato per 120 minuti e dovranno rigiocare contro di noi tra tre giorni.
Ma nonostante tutto questo......i prossimi 180 minuti per il Bologna, devono assolutamente essere di grande attenzione e concentrazione e sopratutto di grande GRINTA!!!



Si può......la promozione è a portata di mano..NON CI DELUDETE RAGAZZI!!!!



         FORZA BOLOGNAAAAAAAA!!!!

                                                                                                    Vincenzo Coppola

martedì 26 maggio 2015

STASERA CONOSCEREMO IL NOSTRO AVVERSARIO

Ci siamo !!!
Iniziano oggi i playoff con gli scontri diretti tra Perugia - Pescara e tra Spezia -Avellino .
Dal secondo spareggio uscirà fuori la sfidante del Bologna .
Voi quale preferite ?  Sono due squadre con caratteristiche differenti, ma entrambe temibili .
Lo Spezia è sicuramente una squadra molto tecnica con giocatori importanti per la categoria come Nenè , l'Avellino invece è dotato meno tecnicamente ma ha una carica e una grinta enorme .
Inoltre giocare ad Avellino è sempre  molto difficile ,per l'ambiente ostile che sicuramente  il Bologna troverà con continue intimidazioni e provocazioni .
Io quindi preferisco incontrare lo Spezia , proprio perché il Bologna soffre molto di più questo tipo di avversario .
Aspettiamo stasera è sapremo .
Forza Bologna !!
Marco Bonciani

Zona Playoff: gli attacchi di Pescara e Spezia i più forti,ma la miglior difesa è Rossoblu!

E così eccoci arrivati ai playoff,non giocheremo i preliminari e questo ci dà sicuramente un certo "vantaggio"sull'avversario che incontreremo.
Un pò di statistiche sulle squadre che si affronteranno ai playoff,partiamo dall'attacco,che sicuramente è la "nota"più dolente della nostra squadra con 49 reti segnate,prima di noi ci sono il Pescara con 69 reti all'attivo,lo Spezia con 59 ma dietro di noi abbiamo il Vicenza con 44 e l'Avellino con 42 mentre il Perugia stessi nostri gol segnati,49!
Ma la difesa è il nostro reparto migliore!...35 gol subiti, seguono il Vicenza con 37,Spezia Perugia con 40,Avellino 42 e una della difese più perforate,il Pescara con 55!



Quindi analizzando questi dati e aspettando la vincente tra Spezia-Avellino,il nostro Mister dovrà"lavorare"sopratutto nel reparto offensivo per trovare i gol"pesanti"che ci porterebbero sù!
E sembra comunque che il nostro Delio abbia già abbastanza le idee chiare a chi farà disputare queste ultime importantissime partite per trovare i gol....PROMOZIONE.



Sembra sempre meno probabile l'utilizzo dello"spento"Cacia mentre salgono le quotazioni di Mancosu e Acquafresca che assieme all'indiscutibile Sansone formeranno il "gruppo"offensivo per segnare e farci........SOGNARE!!!



Ecco quindi che i terminali offensivi titolari di partenza sembra siano Sansone-Mancosu con Acquafresca pronto a subentrare.


Come dicevo prima,Delio sicuramente può contare su una difesa forte accompagnata da un centrocampo che sembra aver un poco ritrovato corsa e contrasto e quindi questo gli permette di concentrarsi di più sulla fase offensiva per mettere i ragazzi in grado di"vedere"LA PORTA AVVERSARIA!



Mi permetto quindi di dire che per sperare in un Bologna favorito per la promozione,i nostri attaccanti possano"ritrovare"quel cinismo e concretezza che......fino a ora non abbiamo visto(Mancosu-Acquafresca)!!!
Voglio sperare e penso come me tutti cari amici e tifosi rossoblu, che sopratutto loro invertano quella tendenza e finalmente ci facciano cantare e gioire per il grande obiettivo:

                                                   LA SERIE A!!!!!



                                                                                              Coppola Vincenzo

LUTTO

Oggi vorrei parlare di un altro tipo di calcio. Un calcio malato, delinquente e sporco che vuole le tifoserie fuori dagli stadi, svaccati comodi comodi sui loro bei divani a pagare le lobby dei diritti televisivi.
Qualche domanda non può che venire spontanea, ad esempio: perché in tutti i derby dello stivale, non ci si spara, non ci si accoltella e non si ha bisogno delle squadre antisommossa, ma nella capitale queste cose succedono periodicamente? Può essere SOLO l’inciviltà di chi abita in quella zona o tifa quella o quell’altra squadra? La delinquenza c’è in tutte le città, come le brave persone sono ovunque.
Penso – anzi, sono convinto – che andare allo stadio la domenica sia e debba essere una gioia. Molto spesso ho visto davanti alla curva, bambini con le bandierine, le sciarpine e gli occhi rigonfi di entusiasmo di fianco ai genitori. Ma questi bambini come vedrebbero gli accoltellamenti, i fumogeni e le manganellate? Che ricordo avrebbero dello stadio?
E allora mi chiedo, anzi farnetico: il prossimo campionato di serie A sarà una “schifezza” in termini di diritti televisivi, e non è che per caso questi poteri forti siano pronti a tutto per allontanare la gente dagli spalti e piazzarli in casa davanti alle televisioni? Anche a mandare poco di buono in mezzo alle tifoserie per aizzare e delinquere? Ipotesi, pure follie magari, ma i danni ultimamente succedono sempre dove i “bacini d’utenza” sono più alti. Sarò anche un “malpensande gombloddisda”, ma come diceva un certo Giulio Andreotti: “a pensar male si fa peccato, ma quasi mai si sbaglia”.
Un ultimo doveroso pensiero di condoglianze ad Abero, che ha perso suo padre in una rapina in Uruguay mentre faceva il suo lavoro.

Edge

ROSSI PREPARA I PLAY-OFF

In questo 25 maggio ho potuto assistere all'allenamento a porte aperte a Casteldebole. Da notare che per la seconda volta dopo il giorno precedente si sono visti allenamenti duri. Il 24 maggio hanno iniziato alle 17:30 e gli allenamenti sono terminati alle ore 20:00. Un qualcosa di simile è accaduto anche questo lunedì. I giocatori hanno svolto inizialmente un torello molto giocoso, poi però sotto gli ordini dei preparatori atletici hanno praticato stretching e fatto tre tipi di percorsi ad ostacoli differenti. Dopodiché sono passati alle solite partitelle; la prima basata sulla rapidità mentale e fisica, la seconda dai ritmi più regolari ma interrotta da Delio Rossi che correggeva le posizioni dei calciatori rossoblu. Il nuovo mister dimostra ancora una volta di prestare molta attenzione alla preparazione atletica ma anche tantissimo alla tattica. Due componenti che di questi tempi sembrano mancare. I giocatori sono apparsi molto reattivi agli schemi di Rossi e non è mancato l'impegno da parte di tutti. Prove molto positive sono giunte finalmente anche dal reparto offensivo. Speriamo che questa concentrazione e determinazione possano essere la nostra arma vincente. Da annotare la prima presenza con la prima squadra da parte del giovane Allievo Blandamura, al quale auguriamo la miglior carriera. Assenti Gastaldello, che ha seguito l'allenamento a bordo campo in stampelle, e Krsticic, del quale non abbiamo notizie circa le condizioni.
 Un sentito ringraziamento anche al Presidente Joe Tacopina che, presente insieme a Corvino, Adailton e Di Vaio, ha deciso di regalarmi una felpa come dono per il mio compleanno. Sicuramente oltre alla disponibilità economica a Bologna non manca un Presidente che sappia stare con i tifosi capendo gli umori della piazza. Molto importante anche la presenza di Adailton che potrebbe aprire a nuovi orizzonti...!
Davide Mariani

lunedì 25 maggio 2015

Pochi pensieri, molta determinazione

Niente a che vedere col più celebre motto "molti nemici, molto onore", anche se il Bologna avrà
davanti a sé 7 avversari agguerriti, sarà sufficiente sconfiggerne 2 per vincere questa guerra.
Delio Rossi escluso, che studierà a fondo la vincente tra Spezia e Avellino, i giocatori del Bologna dovranno restare concentrati al massimo e pensare solo a mettere in campo quanta più cattiveria possibile; le doti tecniche ci sono già in abbondanza.
Secondo il parere del sottoscritto, i giocatori rossoblu non vedevano proprio l'ora di disputare questi benedetti playoff. Certo, tutti avremmo preferito prendere il secondo posto, ma non puoi sperare che anche gli altri perdano tutte le partite per buona parte del girone di ritorno.
La partita secca può favorire i ragazzi di Delio Rossi, che si libereranno di tutti i pensieri e di tutte le difficoltà: una sorta di "nuovo inizio".

Giocatori arrivati a gennaio oppure giocatori incaricati di trascinare la squadra al secondo posto a tutti i costi potrebbero aver sofferto di queste responsabilità e di questa pressione, e adesso tutto si racchiude in due brevi step: vincere questa partita e vincere questa partita.
Come vedete ho trattato la semifinale e la finale come due partite molto distinte, infatti non ho detto "vincere queste due partite". E così sarà infatti. Preparare bene la semifinale come se fosse la finale, liberi da pensieri e pensare che sia un'ultima fatica, gettare il cuore oltre l'ostacolo e concludere una stagione che, in fin dei conti, è stata discreta; a tratti spettacolare e a tratti deprimente.
Solo così alcuni giocatori potranno sbloccarsi: il primo pensiero che viene in mente a tutti è quello di Mancosu. Arrivato a Bologna ha subito avuto la responsabilità di segnare almeno una decina di reti e risolvere il problema gol dei rossoblu, e non ci è riuscito.
Adesso il compito è molto diverso. Fare gol e vincere la partita. Decisiva.

Sono sicuro che questa situazione psicologica sbloccherà l'attaccante cagliaritano, perchè lo rimetterà al pari di tutti gli altri bomber. I vari Catellani, Cocco e Castaldo hanno segnato di più del nostro Matteo, ma tutti siamo arrivati ai playoff: adesso chi segna il gol decisivo sarà l'attaccante migliore e colui che si prenderà gran parte dei meriti della promozione.
Forza Bologna, è tutto nelle tue mani. Impugna il coraggio, credi nei tuo sogni, cavalca l'onda della gloria, supera i tuoi limiti, sogna un domani celeste, quello che più meriti.
Siamo con te, e niente potrà dividerci!



 Daniel Giannerini 

PUNTO SULL'ATTACCO

Facciamo un piccolo punto sull'attacco rossoblu. Che non segna, già lo sappiamo. Sappiamo anche che Delio Rossi ormai si è costruito le sue gerarchie e che preferisca Acquafresca a Improta e a Cacia. Ma sopra di questi, ecco che il Mister romagnolo sembra aver poggiato la sua mano su Mancosu, che al momento è alla pari realizzativa degli altri (eclusion fatta per Cacia che però è andato spegnendosi). Ma allora perché? Ha per caso preso una moneta, l'ha lanciata ed è uscito lui? No.
Cosa abbiamo notato? Abbiamo notato nella sfida con il Lanciano, che Mancosu è arrivato in zona tiro con più spirito e più frequenza, sfiorando il sigillo in almeno due occasioni. Purtroppo il tempo a disposizione è poco, ma possiamo affermare che - forse - Delio Rossi sta dando alla squadra quella continuità e quelle soluzioni di gioco che prima tanto mancavano alle punte rossoblu. Sembra oltretutto che con Sansone si stia creando un certo feeling, e allora forse non tutto è perduto se la squadra che ha la miglior difesa dei playoff con 35 reti subite (contro le 37 del Vicenza) diventi anche - alla buon ora - una squadra che fa segnare le punte.
Venerdì avremmo una tra Spezia ed Avellino, sinceramente non saprei chi preferire anche se i campani sembrano più in calo rispetto ai liguri in questo finale di campionato. Dobbiamo comunque guardarci in casa nostra e fare in modo che il Bologna diventi un problema per le concorrenti, non il contrario.
Sempre FORZA BOLOGNA

Edge

domenica 24 maggio 2015

L'INFILTRATO: Diawara e Lewicki



Oscar Lewicki    22 anni

Di questa notizia non se ne trova ancora traccia alcuna, ma un amico che lavora nel calcio svedese, mi ha riferito che il Bologna sarebbe sulle tracce del centravanti Thelin del Bordeaux (valore circa 4 milioni di euro) e di questo jolly (difensivo e di centrocampo),che gioca nel Malmo.
Per rimanere sempre in Svezia, il frettoloso accantonamento di Friberg, fece probabilmente naufragare nello scorso Ottobre, i contatti con l’ala sinistra Forsberg (andato poi a giocare in Germania).
Questa “soffiata” ci ha fatto indagare su questo giocatore fisicamente molto dotato, che ha già fatto il suo  esordio in nazionale maggiore, dopo anni di onorata militanza nella under 21.
Durante la sua adolescenza fu notato dal Bayern che lo prese e lo fece giocare nelle sue squadre giovanili; al compimento del diciottesimo anno d’età, i dirigenti bavaresi lo convocarono per proporgli un contratto da professionista ma alla mancata garanzia di un posto in prima squadra, il giovanotto preparò le valige e se ne tornò in Svezia. Alla domanda sui motivi di questa scelta, che molti considererebbero avventata, rispose che il suo mestiere era giocare a pallone non fare l’amministratore finanziario di se stesso. Idee chiare per un tipo risoluto che nel primo allenamento con la nazionale maggiore toccò più volte i sacri garretti dello zar Ibrahimovic, facendolo uscire dai gangheri.
Sono convinto che il milione e mezzo del suo cartellino sarebbe ben speso e la validissima sequenza dei giocatori made in Sweden che hanno pestato il prato del Dall’Ara verrebbe a validare la tesi.





Amadou Diawara   17 anni

Salvo clamorosi colpi di scena, l’anno prossimo questo giovanissimo mediano, guineano di nascita ma sanmarinese di adozione, vestirà la gloriosa maglia rosso-blù del Bologna.
La squadra in cui ha militato, il San Marino per l'appunto, nonostante le velleità iniziali, è arrivata ultima nel campionato di lega pro, ciò nonostante, Diawara non ha mancato di mettersi in evidenza, solleticando l’appetito di molte squadre di rango del calcio italiano (Napoli e Inter in particolare)
Infatti pare che il giovanotto ricordi Tourè da giovane nelle movenze panterine e nella personalità metallica che dovrà imparare a tenere sotto controllo onde evitare la collezione di cartellini multicolori.
Corvino, dopo averlo visionato, ha ritenuto di doversi muovere celermente per impedire ad altre società di farselo soffiare.
Giocatore molto simile, ma assai più rodato è quell’Abdisalam Ibrahim, somalo di nascita ma norvegese di nuova nazionalità, già visionato e gradito da Fusco e di nuovo in auge sui taccuini dei tecnici felsinei.
Se arrivassero entrambi, sarei portato a pensare, stante l’intoccabilità di Zuculini e la fiducia che si ripone in Matuzalem, che l’avventura di Kristisic sotto le due torri avrebbe caratteristiche di estrema fugacità.

BOLOGNA : PROBLEMA ATTACCO .

Houston abbiamo un problema !!!
Così dicevano gli astronauti alla Nasa , e così potremmo dire anche noi ; Bologna abbiamo un problema in attacco !!!
In effetti il Bologna ha un grosso problema in attacco , dove tra Cacia , Mancosu , e Acquafresca , non si riesce a segnare . Nelle ultime partite , infatti sono andati a segno solo Ceccarelli con il Frosinone , Buchel con Pro Vercelli e Avellino , Mbaye con il Lanciano .
Rossi sembra puntare su Mancosu e Acquafresca , ma nessuno dei due ha ancora segnato ; Cacia invece sembra essere uscito dalle scelte di Rossi .
E' importante invece per i play-off , partite senza appello , trovare i gol degli attacanti e tocca a Rossi scegliere a quale attacante affidarsi .
Mancosu , al di la di tanto impegno , ha dato veramente poco e personalmente non mi sembra attacante da Bologna . Acquafresca , ogni tanto viene rilanciato dall'allenatore di turno , ma ogni volta fallisce .
 Per cui io proverei a rilanciare , motivando seriamente , Cacia uno che tutto sommato i suoi gol li  ha sempre fatti .Non mi importa quello che si dice  su di lui , adesso per queste due o quattro partite conta solo il gol , conta solo il risultato .
Perchè l'unica cosa che conta è la Serie A !!!
Marco Bonciani


sabato 23 maggio 2015

IL CALENDARIO DEI PLAY-OFF .

Appena finita la stagione regolare con la promozione in serie A di Carpi e Frosinone , già martedì  si torna in campo per decidere la terza squadra che salirà in serie A .
Questo il Calendario dei Play-off :
Turno Preliminare .
Martedì 26 ore 18,30 : Perugia - Pescara ( B )
Martedì 26 ore 21,00 : Spezia - Avellino ( A )
Semifinali .
Andata :
 Venerdì 29 ore 18,30 : Vincente B - Vicenza
  Venerdì 29 ore 21,00 : Vincente A - Bologna
Ritorno : 
 Martedì 2 Giugno ore 18,30 : Bologna - Vincente A
Martedì 2 Giugno ore 21,00 : Vicenza - Vincente B

Marco Bonciani


BOLOGNA - LANCIANO : IL DOPOPARTITA .

Il Bologna vince contro il Lanciano 1-0.
 Buon risultato accompagnato da una prestazione abbastanza convincente;  a parte qualche sussulto la partita è sembrata sempre in mano ai rossoblu. Gol molto bello di M'Baye, nonostante la deviazione ha calciato molto bene la palla. Ottima prestazione da parte di Sansone, Matuzalem, Maietta e Oikonomou. Il reparto difensivo è sembrato in netto controllo anche se i ritmi non erano elevatissimi. Molto male invece Mancosu che sinceramente sta deludendo moltissimo anche in virtù del numero che porta sulla maglia. Prestazione poco convincente anche per Krsticic che ha sbagliato molti passaggi. Assolutamente meglio Laribi e Acquafresca, più vivaci ed intelligenti nelle giocate. Sembrerebbe un Bologna se non in ripresa almeno più concreto e intelligente nonostante alcuni svarioni degli ultimi minuti. Tuttavia non ci si può ritenere soddisfatti al cento per cento perché il Vicenza con una prestazione a dir poco strana riesce "miracolosamente" ad agguantare una vittoria quanto mai insperata con due svarioni difensivi dei ciociari potremmo dire abbastanza inusuali dalla squadra che ha incantato tutti. A parte tutto sembra proprio che forze superiori non ci vogliano in A, e che si sia formata una santa alleanza tra Carpi, Frosinone e Vicenza. Certo è vero che se il Bologna non avesse gettato alle ortiche così tanti punti ora non staremmo parlando di complotti. Così tra rimpianti e amarezze ci troviamo ad affrontare questi play off difficilissimi da quarti in classifica. Ciò nonostante nulla è perduto perché se è vero che il Bologna non convince ed è quarto, il Vicenza però appare in enorme flessione a causa di un vertiginoso calo fisico e questo lascia ben sperare. Il Bologna affronterà la vincente tra Spezia (la quinta) e Avellino (l'ottava). Tutti collegati agli schermi martedì 26 per vedere l'avversaria dei felsinei. La strada è tutta in salita ma se giochiamo con la giusta cattiveria e pensando solo a noi stessi l'impresa non è impossibile!
 Forza Bologna più che mai!
Davide Mariani .

 

MANCOSU : VOGLIAMO LA SERIE A PER I TIFOSI E LA SOCIETA' .

Dopo la vittoria contro il Lanciano ha parlato alla stampa Mancosu , sempre in cerca del primo gol con la maglia del Bologna : 
" Sono tre punti molto importanti che fanno morale e ci fa piacere eseere tornati a vincere in casa. Ci aspetta  un turno complicato, chiunque sia l'avversario sarà forte e competitivo, ma vogliamo dire la nostra, ci teniamo tantissimo a dare grandi soddisfazioni a città e società. Per quanto mi riguarda sto vivendo un periodo in cui non riesco a segnare, ma la storia degli attaccanti è piena di alti e bassi: a questo punto contano solo gli obiettivi di squadra, il fatto personale viene in secondo piano di fronte ad un traguardo così importante come la promozione in A .
A Trapani era diverso , c'era meno pressione e inoltre avevo compiti diversi ; qui devo aiutare anche difensivamente , e forse per questo arrivo meno lucido al tiro . "  
Marco Bonciani .


La vittoria con il Lanciano passaggio obbligato verso i Play-off, ma solo da quarti, e adesso?

Sotto una pioggia fitta e continua, che ci siamo presa tutta (a quando il nuovo stadio tutto coperto?), il Bologna ha timbrato il cartellino sconfiggendo per una rete a zero la Virtus Lanciano (di Mbaye, al 17', il gol vincente), ma la rete in zona Cesarini del Vicenza (vittorioso in rimonta sul neo-promosso Frosinone) ha relegato i felsinei al quarto posto in classifica, dunque senza la pole position, con annessi vantaggi, nella griglia dei Play-off.

Non sono bastate 42 giornate, in cui i rossoblù hanno conquistato 68 punti, frutto di 17 successi, 17 pareggi e 8 sconfitte, a regalare ad una città appassionata e calda la tanto agognata serie A, alla fine occorrerà affidarsi alla lotteria crudele del dentro-fuori, che rimette tutto in gioco azzerando quanto è avvenuto finora e rendendo tutto possibile e nulla certo.
Contro gli abruzzesi Delio Rossi ha proposto una squadra con Da Costa tra i pali, Maietta ed Oikonomou centrali, Masina e Mbaye sulle fasce, Matuzalem, Casarini e Buchel a centrocampo con Krsticic più avanzato, in appoggio al tandem d'attacco Sanzone-Mancosu, il risultato è stato per lunghi tratti convincente, ognuno è infatti sembrato al posto giusto e vivace quanto basta per far intuire che il lavoro psicologico del mister sta forse iniziando a dare i suoi primi frutti.
Abnegazione e pressing portato alto dalle punte, laterali sempre pronti ad accompagnare la manovra sulle fasce, i due registi Matuzalem, dietro, e Krstici più avanti, a organizzare e distribuire il gioco, ma, come in quasi tutta la stagione, è mancato il 'solito' killer instinct,  sotto rete le occasioni non sono sgorgate numerose e fluide, e quelle poche non sono state gestite al meglio dagli attaccanti.
Il centrocampo ha retto bene, gestendo sempre a proprio piacimento possesso palla e ritmi, ma ha preoccupato, e non poco, l'ultimo quarto d'ora (quando per altro i rossoblù erano virtualmente terzi) in cui il Lanciano ha avuto due nitidissime occasioni per pareggiare, ma, soprattutto, ha trasmesso la sensazione che i ragazzi di Rossi avessero finito le energie mentali, prima ancora di quelle fisiche.
Cosa potrà succedere ora ci è ignoto, la strada è segnata, il Bologna aspetterà la vincente della sfida secca tra Spezia ed Avellino (in regular season  con i liguri sono arrivati due pareggi, con gli irpini una sconfitta al Partenio ed un pareggio al dall'Ara), e poi si vedrà, sapendo che nel caso si arrivasse in finale e l'avversario fosse il Vicenza il favore del campo e dei risultati sarà per i biancorossi.
Il tifoso, è inutile sottolinearlo, crede ancora fermamente nella serie A, il campo ci ha però detto che, negli ultimi tre mesi di stagione, i rossoblù sono stati sempre visti in calo, titubanti, poco determinati, attanagliati dalla paura di non farcela, quando erano ancora saldamente secondi, e, poi, dopo il sorpasso subito dagli inseguitori, incapaci di svoltare, di reagire e di invertire un destino parso segnato dopo la sconfitta di Carpi.
La tardiva sostituzione di Lopez con Rossi non ha dato, per ora, i frutti sperati: sono arrivati due pareggi (con Avellino e Pro Vercelli, entrambi per 1-1) e la risicata vittoria contro un Lanciano già in disarmo e con la testa alle vacanze.
I play-off si vincono sui nervi, si gioca tutto in sfide di andata e ritorno, in 180 minuti si può sbagliare poco perchè non ci sono tempi ed occasioni per rimediare, conteranno dunque tantissimo la forza mentale e, soprattutto, la condizione fisica: chi correrà meglio e di più riuscirà ad abbattere le differenze tecniche.
Si sa che la forza del Bologna è quasi tutta nei suoi mezzi tecnici, non essendo mai stata la componente fisica l'elemento su cui fondare le proprie fortune, quindi se, tanto per cambiare, la pressione sarà, inutile negarlo, tutta sui felsinei,  l'elemento chiave diventerà proprio l'allenatore, e chi meglio di un nocchiero, navigato ed esperto, come Delio Rossi, potrà trasformarla in arma vincente?
Non ci resta ora che attendere e vedere come andrà a finire questa storia intrigante ed appassionante che ci ha tenuto sul pezzo da fine agosto ad oggi!

fonte voci di sport

BOLOGNA - LANCIANO : LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO .

Delio  Rossi ottiene oggi la prima vittoria e si prepara ad affrontare la sfida dei play-off : 
"Ho sempre detto che qui c'è l'esigenza di fare presto e bene, oggi è arrivata la prima vittoria. Erano importanti i 3 punti, e per arrivarci bisognava mettere in campo anche una buona prestazione. Abbiamo giocato un discreto primo tempo, calando leggermente nel secondo e cercando di gestire la partita. L'avversario dei playoff? Sono molto concentrato sul Bologna, ci sarà più da lavorare sul nostro gioco piuttosto che su quello degli altri. Dobbiamo migliorare il collegamento tra i reparti, ma devo anche guardare i miglioramenti già in atto: abbiamo fatto gol su azione e non ne abbiamo subiti. Il pubblico verrà dalla nostra parte, siamo noi che dovremo trascinare la gente, daremo sempre il 110%"
Ibrahima Mbaye ha commentato così il suo primo gol con la maglia del Bologna:
 "Quando ho visto arrivare la palla ci ho provato, ho tirato forte senza pensare ed è andata bene. Ho ancora tanto da imparare, sono qui per crescere, trovare spazio è importante, segnare anche, ma la cosa più importante è il Bologna. Dobbiamo pensare a questi playoff e vincerli a tutti i costi. Abbiamo una settimana per preparare bene la prima. L'abbraccio a Troianiello ci stava, lui e Bessa mi hanno sempre sostenuto anche nei momenti più difficili".
Marco Bonciani .



Bologna-Lanciano: la partita

Dovevamo vincere e convincere. Abbiamo vinto? Si. Abbiamo convinto? Ní.
Un Bologna tenuto a fare la partita non delude le aspettative davanti a Saputo che - finalmente - vede tre punti dal vivo. Tre punti vanificati dai due gol del Vicenza in 3 minuti (82'/84') che qualche dubbio dovrebbero lasciarlo. Sicuramente si é visto un Bologna che colleziona 4 fuorigioco nel primo tempo (vuol dire che si attacca) e che tiene il pallino del gioco per 90' senza mai essere realmente in difficoltà. Mbaye sottolinea tutte le sue abilità offensive spinto anche dalla voglia di giocare in A l'anno prossimo con questi colori. Mancosu dà segni di vita (era ora), Krsticic molto arrugginito fa comunque valere il suo peso e i due laterali, Casarini e Buchel corrono come dei dannati. Che si inizi a sentire la mano di Delio Rossi? Che questa squadra stia risbocciando? Chissà. Fatto stà che, benché gli ingranaggi di gioco siano ancora arrugginiti, almeno ci sono ingranaggi di gioco.
Le pagelle: Da Costa 6, Masina 6 Oikonomou 6 Maietta 6+ Mbaye 7 Casarini 6,5 Buchel 6,5 Krsticic 6 Matuzalem 6,5 Mancosu 6+ di fiducia Sansone 6,5. Delio Rossi 6,5 

Edge

venerdì 22 maggio 2015

Le pagelle del Bologna FC 1909 di Mario Piromallo

ultima di campionato - venerdì 22 maggio 2015 BOLOGNA FC 1909
Modulo di gioco: 4 - 3 - 1 - 2
Da Costa 7 - un solo intervento al 94° che sigilla la porta petroniana, che salva il risultato e non è poco visto cosa è successo dietro il Bologna in questa ultima giornata. Per il resto della partita solo ordinaria amministrazione.
Mbaye 7,5 - In grande crescita. Il suo gol al 17° sblocca la partita e porta i 3 punti al BFC che servono per un 4° posto un po' malinconico. Il gol scaturisce da un gran tiro al volo, da c.ca 30 metri, con la palla che si infila, toccando il palo, sulla destra del portiere che nulla può. Comincia bene anche in fase difensiva fermando di giustezza in scivolata una ripartenza del Lanciano. Poi la sua partita è fatta di interventi in chiusura e riproposizione molto validi.
Oikonomou 7 - Tranquillo nei disimpegni difensivi e si fa vedere anche in fase offensiva nei calci piazzati. Ottima partita in fase difensiva. Nessun errore.
Maietta 7 - Ottima chiusura su Cerri al 34° nel cuore dell'area rossoblù. Anche lui non fa mancare il suo apporto mettendoci anche l'esperienza in alcuni interventi.Anche lui compie una partita all'altezza.
Masina 7 - bene in entrambe le fasi. Al 2° minuto chiude di testa in angolo un cross insidioso anticipando l'avversario sul 2° palo. Al 19° va su un pallone a campanile in fase offensiva e il portiere Nicolas in uscita lo travolge in piena area di rigore (danno procurato), mi è parso un rigore non fischiato. Esce al 73° per un risentimento alla testa dovuto al fallo subito e non fischiato nel 1° tempo. Sostituito da Morleo.
Morleo S.V. - gioca troppo poco per poterlo giudicare
Matuzalem 6,5 - Tesse molto bene la manovra rossoblù in fase di partenza azione. Le palle vaganti di centrocampo sono sue prede. I piedi non si discutono, sono buonissimi.
Casarini 7 - Come al solito non fa mancare la quantità ma anche la qualità è più evidente del solito. Recupera un paio di palloni a centrocampo. In uno dei cue casi prova a lanciarsi in contropiede ma viene fermato fallosamente da Ferrario che viene ammonito. Nel 2° tempo continua con la sua solita partita di sacrificio.
Buchel 6,5 - ottima intuizione per Mancosu al 14° con un cross veloce e rasoterra a centro area ma il centravanti non riesce a impattare. Recupera una palla al 43° e sul contropiede che si sviluppa, Sansone vienne atterrato qualche metro prima dell'ingresso in area avversaria. Nel 2° tempo aiuta il centrocampo con la forza fisica che lo contraddistingue.
Kristicic 5 - lo stato di forma non è ottimale e si vede. Un 1° tempo sulle gambe e con poca lucidità. Non riesce a fare ciò che vorrebbe e potrebbe. Anche nel 2° tempo pur partendo meglio non fa vedere le sue doti tecniche. sostituito da Laribi dall'82°.
Laribi S.V. - da vivacità alla manovra offensiva in un paio di occasioni ma il tempo di gioco è troppo poco per poterlo valutare.
Sansone 7+ - batte una punizione insidiosissima rasoterra al 4° minuto che deviata, per anticipare da un difensore abruzzese verso la porta ma la palla va alta. A pochi minuti dalla fine del 1° tempo ci prova da 25 metri ma la palla esce di poco a portiere battuto. Ogni volta che parte palla al piede è un pericolo pubblico e i difensori adottano una marcatura che è spesso fallosa (trattenute di maglia). Mancosu 6 - In crescita. Più vivace e sicuro anche se il gol non arriva. Al 10° però realizza un gran gol, ma è in fuorigioco. Alcune buone sponde di testa per Sansone, quest'anno se ne sono viste poche. Non è fortunato al 16° quando tira a colpo sicuro ma una deviazione di un difensore manda il pallone in angolo. Ancora una buona sponda per Buchel al 23°. Nel secondo tempo prova a partire in percussione palla al piede ma la difesa chiude in angolo. Sostituito al 72° da Acquafresca. Acquafresca S.V. - una sola azione smarcato da Laribi ma il suo cross arretrato viene messo in angolo da un difensore. Allenatore: Delio Rossi 6,5 - il suo Bologna, in crescita, offre una prestazione più che sufficiente sia tecnicamente che con la testa anche perchè la squadra finalmente tiene il risultato senza prendere il solito gol nel finale. Risultato che premia i felsinei con 3 punti che servono almeno per portare a casa un 4° posto in previsione dei play-off. Il risultato del Vicenza col Frosinone, rovina un po' la "festa". E qui mi fermo, meglio va la! Forza Bologna per sempre e fino alla fine!

Il Bologna batte il Lanciano ma è quarto. Mbaye piacevole sorpresa, Mancosu in lieve crescita

In una piovosa serata di fine maggio, il Bologna supera il Lanciano tra le mura amiche ma non riesce a centrare il terzo posto in classifica, complice la vittoria del Vicenza sul Frosinone. I rossoblu disputeranno dunque i play off partendo dal 4' posto finale.

LE FORMAZIONI Delio Rossi conferma il 4-3-1-2 e si affida nuovamente alla coppia Mancosu-Sansone in attacco. D'Aversa a sua volta non rinuncia al 4-3-3 e punta tutto sul trio offensivo Piccolo-Cerri-Grossi.
Bologna (4-3-1-2): Da Costa; Mbaye, Oikonomou, Maietta, Masina; Casarini, Matuzalem, Buchel; Krsticic; Sansone, Mancosu
Lanciano (4-3-3): Nicolas; Conti, Troest, Ferrario, Nunzella; Di Cecco, Paghera, Vastola; Piccolo, Cerri, Grossi

LA PARTITA I padroni di casa iniziano con convinzione la gara. Al 16' Mancosu si rende pericoloso da buona posizione, ma trova la fondamentale deviazione di un difensore ospite e non riesce a segnare il primo gol sotto le due Torri. Sugli sviluppi del corner seguente il pallone arriva a Mbaye, che da fuori area cerca e trova la porta con un destro velenoso sporcato da una deviazione. Gli emiliani non addormentano la gara e provano in tutti i modi a segnare il raddoppio. Prima Sansone si vede negare la gioia del gol da Ferrario, il quale salva sulla linea la sua conclusione, e poi Buchel tenta la sorte con un sinistro che sfiora il palo della porta difesa da Nicolas. Il Lanciano si fa vedere attorno alla mezz'ora, ma il colpo di testa di Cerri non preoccupa Da Costa. Sono invece gli ospiti a tremare in un paio di circostanze sul finire del primo tempo, ma Sansone e Mancosu rinviano l'appuntamento con il gol.
Nella ripresa la gara si addormenta, complice anche la notizia che arriva da Vicenza, dove il Frosinone è in vantaggio sui veneti per una rete e zero. Da segnalare solo l'occasionissima per il Lanciano con il subentrato Thiam che con il destro sfiora il palo. L'occasione si verifica in contemporanea alla rete del pari di Cocco a Vicenza, seguita poi da quella di Di Gennaro, tra l'altro ex rossoblu, che sancisce definitivamente il quarto posto degli emiliani.

TOP E FLOP Bologna TOP Mbaye 6.5: come da titolo, piacevole sorpresa della serata. Il destro al volo è di pregevole fattura.
FLOP Mancosu 5.5: qualche passo in avanti rispetto alle ultime impalpabili ed indecorose uscite. Ma certamente è un lontano parente dell'attaccante visto a Trapani.

Lanciano TOP Di Cecco 6.5: detta bene i tempi nella gestione delle - poche - occasioni dei suoi. E' anche il primo a ripiegare per difendere il fortino
FLOP Grossi 5: Chi l'ha visto? Gli subentra Thiam e qualche brivido in più ai bolognesi lo crea.

Nicolas 6; Conti 5.5, Troest 6, Ferrario 6, Nunzella 6; Di Cecco 6.5 (dal 74' Agazzi s.v.), Paghera 6, Vastola 6; Grossi 5, Piccolo 5.5, Cerri 5.5


Riccardo Rollo

L'INFILTRATO: Kranevitter e Aristeguieta



Fernando Aristeguieta  23 anni

Questo massiccio centravanti d’area è nel mirino di molte squadre europee; attualmente milita nel Philadelphia, campionato di calcio statunitense; ma il cartellino è di proprietà dei francesi del Nantes con cui ha già giocato e proficuamente; questo trasferimento di un anno è stato concesso al giocatore dai giallo-verdi transalpini per motivi personali, venendo incontro ad una sua precisa richiesta. Al termine della stagione, però, tornerà alla casa madre anche se non per molto, infatti il Perugia vanta un’opzione esclusiva sul giocatore che sbarcherebbe in Umbria a patto che i rossi perugini raggiungano la serie A, quindi facendo i dovuti scongiuri, speriamo che Aristeguieta, in nazionale maggiore venezuelana già all’età di 17 anni, il prossimo anno non giochi in Italia …scherzi a parte, ci troviamo di fronte ad un attaccante poderoso (190 cm) e piuttosto energico, uno di quelli di cui i difensori devono avere equo timore; alcuni parlano di un “caratteraccio” che lo ha isolato nello spogliatoio del Nantes.
La mia impressione è, vedendolo all’opera, che nel campionato italiano farebbe ottima figura.
Con un paio di milioni ancora si prende, chi deve valutare, lo faccia.



Matias Kranevitter   22 anni

Il Sudamerica propone un vasto gruppo di giovani di talento, di questo gruppo che si rigenera anno per anno, un buon numero sbarca in Europa ed in Italia e alcuni riescono a mettersi in luce, gli ultimi: Carbonero, Icardi e Dybala, giusto per citarne alcuni, sono sulle agendine di tutti i direttori sportivi delle squadre maggiori.
Questo mediano più che roccioso, che ha ancora un prezzo di cartellino abbordabile (2 milioni di euro) è stato vanamente inseguito dal Milan la scorsa stagione, ma ha declinato l’offerta, preferendo stagionare ancora un anno per fare esperienza nel suo club il River Plate (le malelingue dicono che ciò sia avvenuto solo per far lievitare il prezzo di ingaggio e titolo sportivo). Quest’anno a farsi sotto ,invece, sono stati i milanesi dell’altra sponda e pare che la stiano spuntando, nonostante le azioni di disturbo di Napoli e Benfica.
Il Napoli che pare si sia già assicurato l’altro difensore argentino dal cognome “tedescofono” Breitenbruch (un diciannovenne di cui si dice un gran bene),non vedrebbe di cattivo occhio assemblarli per rinvigorire una difesa che, Coulibaly a parte (e non sempre), è apparsa il tallone d’Achille della squadra, lenta e colpita da ingiustificate amnesie.
Assisteremo, quindi, ad una probabile asta al rialzo ed il prossimo anno, con tutta probabilità, vedremo all’opera questo mastino alle calcagna di qualche nostro celebrato portatore di palla, di cui i polpacci sono avvertiti!!!

ARRIVATI AL TERMINE

Chi l’avrebbe detto ad Agosto?
C’è da difendere il quarto posto in vista dei playoff.
A settembre questa frase sarebbe stata fuori portata anche dalle menti fantascientifiche più illustri, magari un Bologna marcato Lopez-Fusco combattivo ma non competitivo, continuamente penalizzato per mancati pagamenti e con un mercato di Gennaio inesistente. 
A Gennaio, sentendo questa frase, con la nuova proprietà e progetti che lievitano come il pane nel forno, sarebbe venuta la pelle d’oca a tutta la curva Bulgarelli.
Purtroppo si è avverato il peggio e adesso dobbiamo guardarci dal temibilissimo Lanciano, che temibilissimo non è ma ora come ora a Bologna arrivano tutti con le spalle larghe pronti a sparare sulla croce rossa (blu). 
Imperativo vincere e si mantiene il quarto posto, se poi il Vicenza scende in campo con la tubercolosi allora c’è anche la vaghissima possibilità di scavalcarlo ed arrivare addirittura terzi (in un campionato più volte “ribaltato” hai visto mai..).
Nel frattempo Mister Delio Rossi pensa alla formazione, che a larghe linee dovrebbe essere questa:
DA COSTA
OIKONOMOU MAIETTA MASINA MBAYE
CASARINI BUCHEL KRSTICIC MATUZALEM
SANSONE MANCOSU
Ora, questo innamoramento per Mancosu non è del tutto chiaro; forse il Mister si affida alla legge dei grandi numeri (prima o poi la butti dentro), tuttavia c’è anche l’ipotesi che guardandosi alle spalle, Rossi non trovi una prima punta tra le sue file.
Noi vediamo, speriamo e tifiamo tra una formazione che non fa gol, i messaggi d’amore sempre bellissimi di Joe Tacopina alla città e Joey Saputo che va a cena con Montezemolo (mica pizza e fichi). Poi da domani questa regular season sarà finalmente finita, e potremmo iniziare a sperare che la squadra nei playoff tiri fuori quello che ha mostrato a Bari e con il Catania.

Edge 

giovedì 21 maggio 2015

BOLOGNA - LANCIANO : PROBABILE FORMAZIONE

Domani ultima partita della stagione regolare contro il Lanciano ; sarà importante la vittoria per acquistare una buona posizione nella griglia dei play-off .
Rossi conferma per la gara di domani  il modulo 4- 3-1-2  .
 Molti sono gli assenti tra cui Gastaldello , Zuculini , e Bessa infortunati e Ceccarelli ancora squalificato .
 I dubbi del mister riguardano il ruolo di trequartista , con ballottaggio tra Kristicic e Laribi , e quello di prima punta , tra Mancosu e Cacia .
Questa dunque la probabile formazione :
Da Costa ; Mbaye , Oikonomou , Maietta , Masina ; Matuzalem , Casarini , Buchel ; Kristicic; Sansone ,
Mancosu .
Arbitro dell'incontro sarà il Sig. Baracani .
Marco Bonciani .


SI PENSA IN GRANDE

Dopo le consuete dichiarazioni d'amore da parte di giocatori, allenatori e staff tecnico, ecco che a Bologna le voci di un futuro da prime della classe stanno lentamente prendendo forma, a prescindere dalla promozione o dalla permanenza nella serie cadetta. 
Si vocifera infatti, di un contatto tra il chairman Saputo e Luca di Montezemolo, che sappiamo avere un riflesso internazionale non di poco conto. Nel caso l'ex presidente della Ferrari accettasse questa collaborazione di immagine, Bologna avrebbe più di un motivo per gioirne come città e come squadra. Naturalmente su questo contatto nulla è confermato ufficialmente. Non è finita qui, perché una volta chiuso il campionato, partiranno i progetti di rivalutazione del Dall'Ara (che di una "svecchiatina" ne avrebbe bisogno). Dulcis in fundo, Fenucci è tornato dall'assemblea di Lega B con un aumento della cessione sui diritti televisivi, nel caso le cose andassero male. Dunque i progetti ci sono, la volontà da parte della società di far tornare questa squadra ai fasti di un tempo anche, un premio promozione da 2 milioni di euro ( il premio salvezza in epoca Menarini arrivava alla metà) è già lì bello che pronto, quindi manca solo che la squadra si risvegli da questo coma e finalmente faccia vedere che - forse - è ancora capace di vincere.
Sempre e comunque FORZA BOLOGNA

Edge

Domanda lecita

Ma davvero questi ragazzi si meritano un premio Promozione?

Inizio col dire che in ogni azienda che si rispetti il "Premio Produzione" viene dato al raggiungimento degli obiettivi, se soffrendo o con un filo di gas non importa a nessuno.
Va da sé che in caso di Promozione in A i giocatori del Bologna si meriterebbero la pagnotta...peró che fatica!

I soldi non sono miei e ci mancherebbe altro, ma Saputo che é ricco ma non scemo (semi cit.) si rende perfettamente conto che questo premio promesso serve piú a lui stesso che non ai giocatori.
Perché perdere la Serie A significherebbe perdere anche tutti gli introiti che ne conseguono (oltre che marginalmente porterebbe anche un danno di immagine).

La dirigenza del Bologna é qui per riportare in alto i rossoblu e non certo per rimetterci. Ecco perché se non lo si fosse ancora capito, conquistare la promozione é NECESSARIO se non addirittura FONDAMENTALE.

Questo al di lá dei pensieri, dei sogni e e delle speranze dei tifosi che vorrebbero il Bologna dove la Storia lo pone, ovvero tra le prime squadre in Italia.

Basteranno 2 Milioni di Euro a spronare questi ragazzi che ultimamente sembra proprio abbiano perso la voglia di giocare a calcio come Dio comanda?

Onestamente non lo so, sul web il dibattito é acceso, tra chi dice che i circa 100 mila Euro a testa non sono una cifra in grado di far scattare la molla a gente abituata a ben altre somme, e chi invece pensa che anche 50 Lire sarebbero troppe per certa gente.

La sensazione generale é che ci sia una gran paura di fallire, cosa che fa tremare le gambe come non mai.
Sarebbe forse il caso di abbassare la pressione? Ma onestamente come si potrebbe fare ora, dopo che per 9 mesi abbiamo tutti dato per scontato che il nostro "periodo di Purgatorio" sarebbe durato solo un anno?

Ai posteri l'ardua sentenza.
Nel frattempo....conquistiamol...A (per favore)

Manuel Vasile.

INCONTRO TRA SAPUTO E MONTEZEMOLO .

Incredibile ma vero: Montezemolo si avvicina al Bologna!
 Mentre la squadra sta ottenendo risultati scadenti con prestazioni di scarsa qualità, la società mostra per l'ennesima volta di essere di una categoria superiore. Dopo l'arrivo a Bologna di Tacopina per stare vicino alla squadra e le sue smentite di un suo possibile coinvolgimento nella trattativa per l'acquisto dell'Hellas Verona , ora tocca a Saputo portare altre buone novelle.
 Sembra infatti, secondo quanto riportato da "Il Resto del Carlino", che il chairman rossoblu stia tentando di coinvolgere l'ex ferrarista Luca Cordero di Montezemolo all'interno della società Bologna F.C. forte dell'amicizia tra Montezemolo e l'attuale presidente onorario Giuseppe Gazzoni Frascara. Inoltre va sottolineato l'amore per la propria terra da parte del dirigente. È certo che a livello mediatico il Bologna farebbe un grande balzo in avanti, molto più che a livello economico dove i problemi attualmente sembrano non esistere. Attendiamo sviluppi ma l'impressione è che tutto l'ambiente, la società e il club siano di tutt'altro spessore rispetto alla propria squadra che per il momento sembra l'unico problema verso la risalita ai vertici della Serie A, zona che ci spetterebbe di diritto!
 Forza Bologna!
 Davide Mariani .

ROSSI : CHE FORTUNA AVERE SAPUTO !!

Domani ultima partita della regular season contro il Lanciano , importante per un buon piazzamento nella griglia dei play-off .
 Rossi ha presentato così la gara :  "Domani si va in campo per fare risultato; dobbiamo pensare solo a domani. Partiamo da qui, mi auguro di vedere un Bologna che sappia quello che vuole, con tante motivazioni, che vanno messe in campo ogni giorno in allenamento, a prescindere dagli obiettivi delle partite e del campionato. La gara di domani dipende solo dal nostro atteggiamento, non da quello del Lanciano: i miei attaccanti si devono mettere in condizione di farsi trovare dai compagni, e gli altri devono essere bravi a cercarli e servirli. Ho poco tempo e quindi non intendo stravolgere nulla .
 Voglio dire ai bolognesi che sono fortunati ad avere trovato un proprietario come Joey Saputo, un uomo che sa dove vuole arrivare, ha una strategia e ha scelto i collaboratori giusti per raggiungere i suoi obiettivi.
E' una persona determinata ma che non mette troppa pressione .  Tocca a noi dargli le soddisfazioni che merita. "
Marco Bonciani .


TACOPINA : A BOLOGNA A VITA !!!

Joe Tacopina smentisce le voci di un suo interessamento al Verona calcio e ribadisce ancora una volta il suo amore per il Bologna e la città .
" Bologna , ha detto , è la mia città , il mio amore . Sono innamorato di questa squadra e di questa gente e voglio restare qui fino alla fine dei miei giorni . "
Grande Tacopina , ti vogliamo sempre con noi !!!
Marco Bonciani .


mercoledì 20 maggio 2015

Road to Wembley. Premier League 2014- 2015


Saturday 16  – Sunday 17 – Monday 18 May 2015


 

Southampton v Aston Villa … 6-1.


Il penultimo “ Lunch Kick – Off”  di stagione, presenta un conto salatissimo all’Aston Villa.

 Come il più classico dei fish&chips d’asporto,  il Southampton  frigge gli avversari, li arrotola nella carta di giornale e poi li consegna a Tim Sherwood.

Manè ne fa tre nei primi sedici minuti. Long due ne successivi venti.  Sublime il secondo gol dell’irlandese, che batte il connazionale Given con un faraonico pallonetto da trenta metri. L’aceto balsamico sulle fragole lo sparge Grazianone Pellè, che sigla il suo quindicesimo centro stagionale. Inutile dirvi che il gol della bandiera lo firma il solito Bentekè.
La contemporanea sconfitta dell’Hull City al White Hart Lane, consente ai Villans di salvarsi matematicamente nonostante la batosta del St. Mary. Ora è tempo di pensare al 30 di Maggio: prima l’impegno “di prova” contro il Burnley, poi il viaggio verso la gloria.  Metropolitan line. ” The next station is Wembley Park”. Ci aspetta una grande finale di F.A. Cup.

Bene i Saints, ancora aggrappati al sogno europeo. Si deciderà tutto tra sette giorni. Comunque vada è stata una buonissima annata per il club biancorosso, che ha saputo riscuotere, rifondare e reinvestire.

 

QPR v. Newcastle… 2-1.


Hoops che salvano almeno l’orgoglio del Loftus Road, battendo in casa il derelitto Newcastle.

Vanno avanti i Magpies grazie al primo gol in campionato del sopravvalutato Revelier, che approfitta  addirittura del rinvio proprio portiere. Mai vista una roba genere. La difesa del già retrocesso QPR, è sembrata un qualcosa di molto simile agli zombie vacillanti di un noto telefilm prodotto dalla HBO.

Gli ospiti attaccano ma sprecano. Green si squarcia la testa in un contrasto ed entra McCarthy.

Nella ripresa cambia il vento. Austin diventa un bisonte furioso che vaga per la metà campo bianconera. Nessuno riesce a  fermarlo. Crea svariate occasioni, ma nessuno la butta dentro. Al 54’ dipinge un cross impressionista per la testona di Philips che non può sbagliare: uno a uno. Adesso la marea ha portato zattera di John Carver in alto mare e gli Hoops dominano.

Al 64’ Fer prende la mira e spara un caldarrosta all’antrace che s’infila sotto l’incrocio. Sorpasso e successo meritato per i Rangers. Un peccato che la stagione sia finita coi londinesi costretti a scendere di categoria. Troppo altalenanti. Troppo morbidi fuori casa. Sull’Evening Standard si parlava di un possibile arrivo di “Big“ Sam Allardayce per tentare la risalita immediata, ma anche una conferma di Chris Ramsey potrebbe esser sinonimo di sicurezza. Vedremo.

Orrenda, a tratti nauseante la stagione del Newcastle, che a novanta minuti dal termine del campionato non è ancora salvo. Servirà una rivoluzione!

Tottenham v. Hull City … 2-0.


Match spigoloso al White Hart Lane: le Tigers devono salvarsi, gli Spurs andare in Europa.

Partono meglio gli ospiti, probabilmente spinti dalla disperazione dettata dalla classifica. Jelavic prende un palo. McShane incorna altro da pochi passi. Il Tottenham incassa e poi riparate. Al primo affondo della ripresa passa in vantaggio: visionario assist di Lamela per Chadli, che scarta il portiere e fa esultare la parte bianca di Londra. Un manciata di minuti dopo, un improbabile triangolo aereo fra Mason e Rose consente  a quest’ultimo di battere al volo, a due passi da Steve Harper. Gol molto bello quello del Denis Rodman della corsia sinistra, anche se si tratta di un chiaro colpo di “fondo schiena”. Il terzino svirgola palesemente il pallone, che grazie ad un’ innaturale rotazione si spegne sotto l’incrocio.

Tant’è.

Tottenham due, Hull Zero. Bene i primi, che possono ancora sognare il quinto posto( distante solo un punto). In attesa di Caronte invece, i giallo neri. Due punti li separano dalla salvezza ad una giornata dal termine. Dovranno battere il Manchester United e sperare che il Newcastle non faccia punti contro il West Ham. Credo che il traghetto verso la Championbship sia inevitabile.

West Ham v. Everton … 1-2.


Clima balneare, in una Londra particolarmente assolata. Apre i discorsi il tossico mancino di Downing, pareggia qualche istante più tardi la gran girata di Osman: aggancio volante e destro di contro balzo per il centrocampista dei Toffees.

I tre punti sulla sponda blu di Liverpool, li porta il capoccione di Lukako, bravo a sfruttare l’ultima palla del match per trafiggere il catramoso Adrian.

Stagione barcamenante per entrambe, che a livello di tifoseria meriterebbero stabilmente la zona Euro!

 

 

Burnley v. Stoke City ... 0-0.


Poco da dire su questo inutile incontro di fine anno. Bene Tom Heaton, il portiere locale che sventa un paio di minacce pericolose. Claret già retrocessi. Potters autori di una pregevole stagione da centro classifica.

 

Sunderland v. Leicester City… 0-0.


Tacchetti roventi, parastinchi bucati e maglie stracciate. Lo Stadium of Light è una grande trincea. Svariate occasioni per i Balck Cats, soprattutto con Graham. Un paio di risse da pub. Una smisurata palla gol per le volpi, con Kramaric, che però calcia in Scozia invece che in porta. Nessuno gonfia la rete, e quando la clessidra sta finendo la sabbia, lo zero a zero accontenta entrambe.

Epocale salvezza ottenuta dal Leicester, che soltanto un mese fa era ultimissimo in classifica. Ha borseggiato 19 punti su 21 disponibili nelle ultime sette partite. Giù il cappello per Nigel Pearson e le sua band.

Manca solo la matematica, ma anche il Sunderland è praticamente certo di disputare la Premier il prossimo anno.

 

Liverpool v Crystal Palace… 1-3.


S - 8- G.  Lettere bianche gigantesche; sfondo rosso. Così la Kop ha salutato l’ultimo, glorioso, ingresso in campo di Steven Gerrard ad Anfield Road. Le sue iniziali, il suo storico numero di maglia. Un’atmosfera marziana. Lacrime e pelle d’oca. Mi spiace non dedicare molto spazio alle ottime Eagles di Alan Pardew, ma in una giornata come oggi, come si fa?

Come Marco Vipsiano Agrippa che sfila vittorioso per le vie di Roma, dopo la campagna contro i Celti. Un tributo infinito.
Sì, Steve G, è stato un condottiero. Anzi di più:  un simbolo. Una sorta di personaggio mitologico, per chi come me, ha cominciato a seguire il calcio inglese all’inizio degli anni duemila. Oggi il risultato non conta, oggi sono tutti a salutare il vecchio amico che parte. Allora goodbye Stevi, take care!

Swansea v. Manchester City … 2-4.


City che cementifica il secondo posto grazie alla corsara trasferta gallese.  La doppietta di Yayà Tourè, la zampata di James Milner e un malinconico gol di Bony tarpano le ali ai cigni di Garry Monk. Esce comunque tra gli applausi del Liberty Stadium, uno Swansea caparbio e coraggioso, capace di arrivare a giocarsi l’Europa fino alla penultima giornata. Le reti di Gomis e Sigurdsson non sono bastate a mantenere vivo il sogno Uefa. Tuttavia, con questa progettazione, con questo scouting e con questo manager, gli Swans potranno alzare l’asticella e pensare ad una candidatura stabile fra le prime dieci.

Che dire sul Manchester di Pellegrini?Dopo il “double”dell’anno scorso, questa è una stagione da dimenticare. Premature uscite di scena sia in F.A. Cup che in coppa di lega. Lontani due galassie dal Chelsea in Premier League (Blues che hanno vinto lo scudetto con diverse giornate d’anticipo).

Hanno raggiunto solamente l’obiettivo minimo europeo, cioè gli ottavi di finale di Champions(eliminati dal Barcellona finalista). Direi che la storia tra il tecnico argentino e la squadra del cuore dei fratelli Gallagher si tronca qua. Una società che spende così tanto (36 milioni di sterline per Bony a gennaio!), non può arrivare a Maggio ed esser già  fuori da tutte e quattro le competizioni.

Secondo alcuni giornali inglesi, ci sarebbero anche Ancelotti e Benitez fra i possibili sostituti.

 

 

Manchester United v. Arsenal… 1-1.


Non un granché stavolta, il solitamente affascinante duello tra Red Devils e Gunners. Vanno a vanti i padroni di casa con Herrera. Bel piattone al volo dello spagnolo.

Pareggio Arsenal con l’incestuoso autogol di Tyler Blackett su cross di Theo Walcott.

Un punto a testa.  Red Devils che tornano in Champions -seppur agli spareggi - dopo un anno di astinenza. Londinesi che verosimilmente chiuderanno al terzo posto, ma l’obbiettivo dichiarato sarà la seconda vittoria consecutiva in F.A Cup.

WBA v. Chelsea… 3-0.


Si toglie l’ennesima bella soddisfazione Tony Pulis. I Baggies, già ampiamente salvi, costringono i Blues ad incassare tre pere.

Sontuoso il primo gol di Berahino, che trafigge Courtois con una bonarda frizzante da circa venticinque metri. Pessima la reazione del Chelsea, che finisce in dieci e subirà altre due reti (ancora Berahino su rigore e  Brunt dopo uno schema su calcio d’angolo) tornando a Londra con le pive nel sacco.

Stagione a “due tituli” per Josè Mourinho. Sarà difficile migliorarsi, ma qualcosa s’inventerà.

 

 

 

 

                                        

 

Pos.
Club
Pld
Pts
1
Chelsea
37
84
2
Manchester City
37
76
3
Arsenal
36
71
4
Manchester United
37
69
5
Liverpool
37
62
6
Tottenham
37
61
7
Southampton
37
60
8
Swansea
37
56
9
Stoke City
37
51
10
West Ham
37
47
11
Everton
37
47
12
Crystal Palace
37
45
13
WBA
37
44
14
Aston Villa
37
38
15
Leicester City
37
38
16
Sunderland
36
37
17
Newcastle
37
36
18
Hull City
37
34
19
Burnley
37
30
20
QPR
37
30

    

 

 

Top scores


Player                      Goals                      Team


Sergio Aguero           25                          (Manchester City)


Harry Kane               20                          (Tottenham)


Diego Costa              19                          (Chelsea)


Charlie Austin         17                           (QPR)    


 

Curiosità di giornata:                                                                                 


-          Dal 1998 al 2015, 503 presenze e 119 goals. Semplicemente Steven Gerrard!

-          Manè sigla la tripletta più veloce della storia della Premier League. Superato il precedente record di Robbie Fowler.

-          Aguero ormai praticamente certo del primato in classifica marcatori.

Nel prossimo turno …


Una giornata al termine della stagione:  resta soltanto da stabilire la terz’ultima posizione (credo che l’Hull City sia spacciato) e la griglia europea.

Zona Euro.

- Liverpool:  62 punti, vincendo a Stoke On Trent conserverebbe tranquillamente il quinto posto.

- Tottenham: 61 punti, atteso dalla difficile trasferta del Godisoon Park contro l’Everton. Potrebbe sperare in un  passo falso del Liverpool  al Britannia e, vincendo, arriverebbe quinto. Tuttavia, in caso di sconfitta e di eventuale vittoria dei  Saints all’Ertihad, potrebbero addirittura scivolare al settimo posto.

- Southampton: 60 punti. Possono solo vincere in casa del Manchester City e sperare nella disfatta delle altre due.

Bottom three.

-          QPR e Burnely già retrocesse.

-          Hull City: 34 punti. Dovranno batter il Manchester United( non proprio un impegno morbido) e sperare che Sunderland e Newcastle non facciano punti. Dura, durissima.

-          Newcastle: 36 punti. Non può fallire la vittoria in casa contro il West Ham. Potrebbe bastargli un punto, addirittura una sconfitta nel caso i cui le Tigers non battessero lo United.

-          Sunderland: 37 punti. Potrebbe salvarsi con un punto nelle due partite che deve ancora giocare( gli manca da disputare anche il recupero contro l’Arsenal). Ovviamente vale lo stesso discorso fatto per il Newcastle: qualora le Tigers dovessero perde o pareggiare contro i Red Devils, sarebbero automaticamente salvi.

 

Alla prossima settimana con tutte le sentenze.

 

Andre.