Non
posso sapere come a Bologna si viva questo momento di rammarico dopo
la sconfitta di Livorno, ma dalle parole degli amici sui social
network mi sembra che ci stiamo dando troppo ad uno sconforto
esagerato.
Un
brutto arresto della cavalcata trionfale post-Crotone che aveva
portato in dote 17 punti sui 21 disponibili, due soli gol subiti,
cinque vittorie e due pareggi.
Era
inevitabile che prima o poi un passo falso sarebbe arrivato, dispiace
certo averlo fatto contro una diretta concorrente alla promozione,
però non fasciamoci la testa! Per
chi si fosse illuso di ripercorrere le gesta del Palermo dell'anno
scorso, ricordo quale campagna acquisti Fusco è stato costretto a
portare avanti: prima ha dovuto vendere il vendibile a prezzi
stracciati per racimolare i soldi per l'iscrizione, poi ha comprato
giocatori di esperienza a parametro zero (Maietta, Matuzalem e Cacia)
ed infine ha imbottito la rosa di prestiti da altre squadre
(Troianiello, Laribi, Buchel, Giannone, etc.). Dopo aver fatto nozze con le
lumache, siamo
comunque terzi in serie B, un campionato da sempre strano ed
equilibrato, ci attendono due partite in casa consecutive e, dato per
nulla trascurabile, siamo in quella posizione con 5 partite giocate
in casa e 7 fuori.
Il
Livorno ha i nostri stessi punti, ma con 7 in casa e 5 fuori.
Scommettiamo che non le vincerà entrambe? Da malato di statistiche,
ho dato un'occhiata alla media inglese, che serve proprio in questi
casi, quando il numero di partite casalinghe ed in trasferta non
coincidono, per ovvi motivi di calendario. Ebbene in quel caso la
classifica recita: Carpi 0, Bologna -1, Frosinone -2, Trapani -3 e
addirittura Livorno -5, dietro addirittura a Spezia ed Avellino,
ferme a -4.
L'aspetto
su cui voglio focalizzare la mia attenzione è la reazione che la
squadra dovrà avere, dopo aver dilapidato un vantaggio fuori casa in
soli dieci minuti e l'aver subito, oltre che il gioco altrui, tre
reti in 45 minuti. Abbiamo già analizzato gli errori fatti, inutile
stare a rivangare sulle scelte sbagliate del mister, avessimo segnato
l'1-3 in contropiede lo avremmo esaltato come un condottiero senza
macchia, un novello Trap. Purtroppo è andata male, mettiamoci una
pietra sopra.
Sabato
la testa dei giocatori dovrà essere sgombra da ogni strascico polemico e calata sul campo, visto che, per la seconda partita
consecutiva, al Dall'Ara arriverà la capolista.
Con
il Trapani, a parte i primi cinque minuti in
cui abbiamo subito la loro maggiore aggressività, per 80 giri di
lancette la partita è stata ai limiti della perfezione: grande
possesso palla, velocità della manovra, controllo del loro
contropiede, azioni importanti che spesso ci hanno portato davanti
alla porta trapanese. Volendo trovare un difetto, andava chiusa
prima.
Ecco,
quello che manca (oggi) al Bologna è il cinismo.
Guardando
nello specifico alle ultime tre partite, a Modena le palle gol più
clamorose le ha avute proprio la squadra rossoblu; avessimo segnato,
i canarini avrebbero dovuto alzare il loro baricentro e si sarebbero
aperte praterie per il nostro contropiede. Continuando sullo 0-0
invece, abbiamo fatto il loro gioco, con noi a tentare di trovare
spazi nelle
loro maglie strette e loro a provare a pungere con le ripartenze.
Con
il Trapani, per quanto la partita sia stata a senso unico, con un
dominio territoriale durato per ottanta minuti, è mancato quel
guizzo per segnare il terzo gol e mettere i tre punti in ghiacciaia.
Abbiamo invece assistito negli ultimi minuti ad un assalto arrembante dei siciliani che
hanno avuto un colpo di testa ravvicinato per pareggiare. E qui diamo
ad Abero il merito di aver disturbato il salto di Terlizzi.
A
Livorno lo stesso discorso: senza strafare eravamo passati in
vantaggio, due volte, abbiamo avuto sui piedi di Laribi il pallone dell'1-3
(nessuna accusa, sia chiaro), solo che stavolta la rimonta ed il
sorpasso all'undici avversario è riuscito.
L'impressione
da fuori (3000 km per la precisione) è che la squadra ”giochicchi”
in attesa di un errore degli avversari o una perla di
uno dei giocatori, ma che manchi di quello spirito per azzannare la
giugulare degli avversari nel momento in cui sono più in difficoltà,
per chiudere prima le partite e
far salire le marcature di Cacia, che io vorrei capocannoniere.
La
speranza è che, dopo aver dato un gioco al Bologna, il mister Lopez
sarà in grado di aumentare la pericolosità sotto rete e che sia
solo una questione di tempo prima di vincere con più di una rete di
scarto, ”impresa” riuscita finora solo contro il Varese.
Sasha Gallo, Il Bologna visto da
Helsinki

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