Comincerei questo editoriale dagli ultimi, terribili, minuti di Livorno-Bologna, quelli in cui i padroni di casa (ottima squadra, non dimentichiamolo), hanno ribaltato la sfida a loro favore e strappato tre sofferti punti contro i rossoblu, usciti così dal Picchi a testa china e amareggiati per come si era messo il match.
Le tante polemiche successive alla sconfitta di Livorno hanno fatto nascere in me alcune riflessioni.
Lòpez è un allenatore incapace? Resteremo in serie B anche al termine di questa stagione? La ventata di ottimismo portata da Tacopina è già finita? Dalla città si è levato un rumore di fondo, sempre più forte, volto a polemizzare contro tutto e contro tutti. Andiamoci molto cauti, perché la rosa del Bologna e il giocattolino costruito dal suo tecnico sono tutt’altro che da buttare.
E’ vero che Lòpez ha grosse responsabilità in merito alla sconfitta in terra toscana, ma la scelta di Garics dal primo minuto, due cambi tanto assurdi quanto controproducenti (Ceccarelli per Zuculini e Abero per Cacia) e una complessiva mal gestione degli ultimi minuti, non bastano a gettare fango sul lavoro svolto sino a qui dal tecnico uruguaiano.
A chi se lo fosse scordato, ricordo che il gruppo è vivo, combattivo, vivace, ed esprime un buon calcio. I limiti ci sono e sicuramente non siamo in grado, in questo momento, di essere la squadra ammazza-campionato che tutti i bolognesi vorrebbero vedere. Manca qualche pedina (un portiere e un centrale difensivo in primis), ma in questo senso sarà utile il mercato di gennaio, con Tacopina che ha promesso tre rinforzi, uno per reparto.
Non mi pare proprio il caso di fare polemiche, visto anche come ci eravamo lasciati a fine estate, con la squadra in difficoltà, senza speranze e con Guaraldi alla presidenza. Ora ci ritroviamo terzi in classifica e con la possibilità di tornare subito al vertice. Sabato al Dall’Ara arriva il Carpi, la squadra più in forma del campionato. Il pericolo numero uno sarà senza dubbio Jerry Mbakogu, a quota 8 reti. Ma noi siamo il Bologna. E chi viene ospite sotto le due Torri deve tremare. Non faremo sconti a nessuno: la serie B ci sta troppo stretta.
Riccardo Rollo

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