Giovinco rifiuta il Bologna e la stessa decisione la prende Ilicic, mentre Saponara è più no che sì, niente di strano, tutto nella norma. Dietro i loro rifiuti, che non saranno gli ultimi, vedrete, non c'è solo la voglia e l'ambizione di rimanere in serie A, bensì una certa diffidenza nei confronti dell'attuale Società. Fatte le dovute proporzioni è un po' quello che accadde al Paris Saint Germain quando fu rilevato dal ricchissimo Al Thani, Reale del Qatar, quando era sull'orlo del fallimento. Al Thani scelse come DS Leonardo (ex giocatore e dirigente del Milan) che per i primi tempi faticò enormemente a convincere i Top Players a trasferirsi al PSG perché preferivano "stare a vedere" cioè volevano capire se e come le cose sarebbero cambiate. Adesso pur di giocare nel PSG, fanno la fila perché hanno capito che si faceva sul serio e che i soldi ci sono per davvero e tanti.
Un giorno, fra uno o due anni, sarà così anche a Bologna, siamo pronti a scommettere. Una volta risaliti in A verranno acquistati giocatori di media valutazione, il piazzamento finale sarà più onorevole e, soprattutto, tra gli addetti ai lavori circolerà da tempo la voce che a Bologna i soldi ci sono sul serio. Allora saranno i giocatori stessi a mandare avanti i loro Procuratori per proporsi e in quel momento Pantaleo Corvino si divertirà a scegliere e a rifiutare come oggi avviene a parti invertite. Un vecchio adagio recita: "Un giorno corre la lepre e un giorno corre il cacciatore". Basta avere un po' di pazienza. Quel giorno un giocatore di medio valore come Ilicic, tanto per fare un esempio, non ci penserà due volte a firmare. C'est la vie! Così va il mondo.
Giampiero Volpi
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