Sembra debba essere oggi il giorno decisivo in cui Pantaleo Corvino potrebbe mettere a segno i colpi per il salto di qualità del Bologna, salto di qualità sia per quanto riguarda la rosa che per una sorta di riscatto mediatico, ottenendo le attenzioni dei principali giornali e giornalisti sportivi che ci hanno sempre snobbato, ma che in questi giorni stanno trovando molto materiale. Oggi infatti dovrebbero arrivare le risposte definitive dei tre giocatori che più sono stati seguiti dall'inizio del mercato, ovvero Sebastian Giovinco, che nella Juventus fatica a trovare spazio, Riccardo Saponara, arrivato al Milan come colpo per il futuro ma che ora sembra non avere più spazio nel club rossonero, e Josip Ilicic, sempre più chiuso nella Fiorentina, anche a causa dell'arrivo di una nostra vecchia conoscenza, Alessandro Diamanti, con gli ultimi due in vantaggio sul primo.
Con tutte e tre le squadre c'è l'accordo economico, si parla di 6 milioni (fra prestito e riscatto) sia per Giovinco che per Ilicic e, sempre con la formula del prestito con diritto di riscatto, di circa la metà per Saponara. Scontato quanto vero, questi giocatori sarebbero utilissimi al Bologna in quanto in grado di poter agire in molteplici posizioni del campo: Giovinco infatti potrebbe agire come seconda punta più arretrata muovendosi molto bene dietro ad una prima punta come Cacia, ma si potrebbe tranquillamente far giocare come attaccante vero e proprio insieme ad uno fra l'ex veronese e Acquafresca, capaci di fare da torre o giocare di sponda per un attaccante più veloce e agile, un po' come fa la Juventus con Tevez e Llorente, con le dovute proporzioni qualitative; lo sloveno invece sarebbe principalmente un trequartista vero e proprio ma potrebbe giocare tranquillamente anche come seconda punta, in ogni caso, ammettiamolo, in questa serie B sia Ilicic che Giovinco dovunque venissero messi farebbero molto male alle squadre avversarie; mentre anche per quanto riguarda Saponara si tratterebbe di un trequartista che però non sfigurerebbe anche in un ruolo più arretrato, soluzione che abbiamo già visto in passato con esito positivo. Oltre che alla nostra squadra questi trasferimenti gioverebbero anche alle carriere dei giocatori in questione: il talento di Giovinco e Ilicic è fuori discussione, ma questo talento, almeno agli occhi dei più, è stato messo in discussione dalle scarse presenze, e per quanto riguarda Saponara si tratterebbe della consacrazione del proprio talento, e quindi, per raggiungere questi obiettivi, quale realtà migliore se non quella di Bologna, piazza nella quale avrebbero veramente pochissima pressione sulle spalle e l'amore di un'intera tifoseria e, perché no, di un'intera città?
Ecco, quale soluzione migliore? Nessuna, e non lo dico da tifoso, ma da appassionato di calcio. Ma andateglielo a dire a questi giocatori che non potrebbero avere di meglio, andate loro a spiegare che oltre che al riscatto e all'amore si troverebbero anche al centro di un importante progetto che vede la risalita in serie A e magari anche il piazzamento nelle posizioni che contano in quella categoria. E andate loro a spiegare che sarebbero al centro di questo progetto, andateci voi, perché loro a quanto pare non lo capiscono e io non so cosa dire loro.
A dire la verità so benissimo cosa andrei a dire loro, e non sono sicuro che ci tornerebbe utile: ho sempre avuto un brutto vizio, quando si parla di qualcosa che mi sta molto a cuore mi lascio prendere dall'entusiasmo e rischio di mandare a monte la questione principale. Quindi si, so cosa direi a questi signori, direi che questo gioco al rialzo ha stufato, che questi continui ripensamenti non sono degni di professionisti quali dovrebbero essere, e soprattutto direi che se non sono motivati al massimo, che se non capiscono cos'è il Bologna Football Club 1909, che se non capiscono cosa è per noi tifosi, citando un'altra squadra rossoblù "més que un club", che se rifiutassero se ne pentirebbero in futuro, che se non capiscono tutto ciò possono anche andare da un'altra parte, non abbiamo tempo di aspettarli e, grazie ad un veterano come Corvino, abbiamo altre alternative, più motivate e che capiscono cosa sia realmente questa grandissima realtà; e grazie a tutto ciò che ho avuto modo di apprendere in questi giorni non sono l'unico a pensarla così.
Concludendo vorrei lasciare un messaggio, anche se non verrà mai considerato, ai tre signori in questione, rivolto a loro ma rivolto a chiunque orbiterà attorno alla squadra in futuro: "Benvenuti a Bologna, ma solo se siete consapevoli e motivati per affrontare questo viaggio INSIEME. Sempre forza Bologna!"
Gianluca Sarti

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