
Richmond Boakye 22 anni
Questo attaccante di quasi un metro e novanta, di nazionalità ghanese è uno dei più forti giocatori nel suo ruolo di seconda punta, della sua generazione.
Visionato per caso dagli osservatori del Genoa in un torneo minore, viene da essi immediatamente posto sotto contratto, avendo percepito le enormi potenzialità che questo atleta poteva esprimere.
il Genoa lo fa anche esordire e lui ricambia l’attenzione col suo primo goal in serie A a soli 17 anni.
Sul giovanotto cadono anche gli occhi della Juventus che strappa una comproprietà ai liguri e invia Boakye al Sassuolo.
Nella squadra emiliana Boakye disputa un campionato di serie B esaltante, risultando tra gli elementi determinanti per la promozione (storica) in serie A.
Nonostante la disponibilità a svenarsi manifestata più volte da Squinzi al fine di aggiudicarselo in via definitiva, Genoa e Juventus decidono, di comune accordo, che è invece arrivato il momento di spedirlo a respirare l’aria esaltante del calcio iberico. La squadra prescelta è il neo promosso Elche dove disputa un ottimo campionato; qualche bizzarria caratteriale, come d’altronde anche a Sassuolo, ma nel complesso una stagione assolutamente proficua.
L’Elche, al termine del campionato, come anche il Siviglia e la Real Sociedad, chiede il rinnovo del prestito di Boakye, ma anche stavolta il duo di proprietari Genoa/Juventus, ha in mente altri lidi e altre sistemazioni.
Da qui lo sbarco a Bergamo dove si pensava alla definitiva consacrazione; invece all’Atalanta, l’attaccante ha subito una notevole involuzione, il gioco di Colantuono, l’egoismo di Denis e le difficoltà a creare azioni sotto porta avversaria, da parte del centrocampo neroazzurro, ne hanno condizionato pesantemente il rendimento.
A questo punto, stante la volontà di cambiare aria del giovane africano, si potrebbero verificare tre possibilità, o il rientro in seno alla Juventus per fare il panchinaro di lusso fino al termine della stagione, liberando così Coman o Giovinco, o andare sei mesi allo Swansea che lo ha richiesto in più di un’occasione, oppure (e questa è un’ipotesi personale) consentire il congiungimento di Colantuono con Acquafresca (l’allenatore dell’Atalanta è uno degli ultimi estimatori della nostra punta spuntata) con uno scambio di prestiti.
Inutile dire che io faccio il tifo per l'opzione 3.

Manuel Pucciarelli 23 anni
Con l’arrivo di Sansone, il ruolo di trequartista (per dare un po’ di fiato a Laribi),ed eventuale seconda punta, appare coperto e, in un certo senso, vanificati i contatti che Fusco aveva stabilito con l’Empoli,per il prestito di questo giovane attaccante di talento.
Ad Empoli, Pucciarelli, sembra piuttosto chiuso da Tavano Maccarone e Mchdlidze, e nonostante alcune buonissime prestazioni offerte, ai palati fini, molto spesso si ritrova a scaldare la panchina.
La sua vena realizzativa,emerse già nei suoi primi anni di calcio in serie D nel Jolly Montemurlo e in lega pro 2° divisione nel Gavorrano; ma la consacrazione e la notorietà è venuta quest’anno quando ha calcato i palcoscenici della serie A senza alcun timore reverenziale. Pare che per accaparrarselo bisogna superare la concorrenza di Livorno (ma che ci faranno con tutti gli attaccanti che hanno?) e Cesena.
La mia impressione è che resterà fino a fine campionato ad Empoli,poi potrebbe essere un investimento per il futuro, magari non come prima donna ma come eccellente rimpiazzo pronto all’uso.
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