Ricordate il rifiuto di Ballardini? C'era da sostituire Bisoli e, ad accordo ormai raggiunto con l'allora Presidente Guaraldi, il Tecnico di Ravenna declinò l'offerta all'ultimo minuto, sostenendo che lui e il suo staff non erano convinti della qualità della rosa di allora. In sostituzione venne chiamato Stefano Pioli, esonerato poco prima del via da Zamparini. Risultato: salvezza tranquilla per il Bologna, mentre Ballardini la soffrì fino all'ultima giornata con il Genoa, anche se poi riuscì anche lui a sfangarla.
Curci non aveva mai convinto fino in fondo e Sorrentino divenne un obiettivo del mercato di riparazione di tre campionati fa. Il portiere valutò due offerte: quella del Bologna e quella siciliana sponda Palermo. Scelse i rosanero dichiarandosi altresì felice della scelta. Risultato: Bologna salvo e Palermo retrocesso, e proprio grazie ad una sua papera che permise al Bologna di pareggiare a Palermo dopo il goal del vantaggio iniziale di Ilicic.
E che dire di Zeman? In estate, nonostante le rassicurazioni del buon Fusco, che proprio il Boemo aveva suggerito a Guaraldi, e nonostante le pressioni della piazza che lo avrebbe accolto a braccia aperte, non se la sentì di venire a Bologna non fidandosi di quella che lui giudicò una situazione societaria incerta. Accettò la corte del Presidente Giulini e scelse Cagliari. Risultato: terz'ultimo posto ed esonero. Senza contare che alcuni acquisti suggeriti proprio da Zeman si sono rivelati un flop, a cominciare da Crisetig, proseguendo coi portieri Cragno e Colombi, e poi Capuano e Longo, tutti obiettivi del Bologna che in estate scelsero il Cagliari proprio per la presenza di Mister Zeman. E non vogliamo tralasciare Capello, pagato 2 milioni più tutto Oikonomou e mai sceso in campo.
Allora, caro Sebastian, ci pensi non due, ma tre volte prima di rifiutare una piazza come Bologna; e non per scaramanzia perché sembra che voltarci le spalle porti rogna, no, ma per un semplice motivo: ha 28 anni ed ogni volta che è tornato a casa, a Torino, ha sempre dovuto rimettersi in discussione per dimostrare chi è (e ancora non c'è riuscito) e dovrebbe sudare le proverbiali sette camicie anche qualora scegliesse la Premier Ligue, un campionato che non lascia scampo: sbagli due partite e sei finito (chiedere a Gaston Ramirez o a Balotelli per credere). E poi, sia obiettivo, lei non è Pogba o Vidal o Pirlo, non è quello che si può definire un "Top Player", ma è un ottimo giocatore, dotato di buona tecnica e velocità. A Bologna le basterebbero un paio di dribbling di pregevole fattura e un goal dei suoi per far scoppiare il colpo di fulmine ed essere amato a prescindere. Ci pensi, ma ci pensi davvero bene prima di rifiutare.
Giampiero Volpi
Ottima analisi, ironica al punto giusto e con un paio di spunti di riflessione niente male!
RispondiEliminaSpero che Sebastian possa leggerla! :D