Oggi inauguro questa rubrica “Ricordati di Me” nella quale parlerò ogni volta di un personaggio che ha lasciato un’impronta sotto le Due Torri e nel cuore di noi tifosi; nella prima puntata vi parlerò dello Zar di Russia, Igor Kolyvanov.
Igor' Vladimirovič Kolyvanov, é nato il 6 Marzo 1968 a Mosca in Unione Sovietica (attuale Russia), ed è stato uno dei migliori giocatori dell’Est europeo negli anni ’90.
Formatosi in giovanissima etá nel Chertanovo Sport and Education Center, viene dapprima tesserato presso la Torpedo Mosca, ed in seguito passa alla Primavera dello Spartak, una delle squadre piú importanti della Capitale russa dove peró rimane solo un anno, convinto di non poter diventare un giocatore di punta della Prima Squadra. Accetta quindi l’offerta della Dinamo Mosca con la quale incredibilmente vince subito il campionato di Serie A, segnando anche 4 reti a soli 17 anni.
Rimane alla Dinamo fino al 1991, tra alti e bassi, rendendosi protagonista di ben 18 reti nell’ultima stagione, quella della consacrazione. Durante questo periodo gioca diverse partite con le varie Nazionali giovanili, vincendo anche il Campionato Europeo Under 21 nel 1990, segnando la bellezza di 8 reti durante il percorso di Qualificazione al torneo.
Insieme a lui in quella straordinaria Nazionale giovanile, giocava anche Igor Shalimov, con il quale condividerá la prima esperienza in Italia. Kolyvanov infatti sbarca a Foggia per disputare la stagione 1991-1992 dove ad attenderlo trova mister Zeman e il suo calcio offensivo. Dopo il primo anno, Shalimov si trasferirá all’Inter per oltre 15 Miliardi di Lire, mentre Kolivanov che non ha brillato come il compagno rimane a Foggia. Passato il periodo di adattamento al calcio italiano, il russo diventa una pedina molto importante per la squadra pugliese, ed in 5 anni con i rossoneri segna 22 gol in totale, diventando uno degli idoli della tifoseria insieme a Giuseppe Signori. L’ultima stagione, 1995-1996, la passa in Serie B con il Foggia appena retrocesso. Al termine del campionato viene acquistato in prestito con diritto di riscatto dal Bologna, appena promosso in Serie A.
È proprio con i felsinei che Igor dá il meglio di se, segnando 11 reti al primo anno in coppia con Kenneth Andersson, aggiungendone poi altre 9 l’anno successivo, quando oltre allo svedese si aggiunge anche il Divin Codino Roberto Baggio. Lo Zar entra nel cuore dei tifosi per il suo impegno e la grinta che mette in campo, sfruttando la sua fisicitá e rendendosi protagonista di gol molto belli per forza e precisione.
L’ultima stagione ad alto livello è quella del 1998-1999 quando segna ancora 6 gol in 20 partite. Rimane a Bologna altre 2 stagioni perdendo peróil posto da titolare e diventando a tutti gli effetti una riserva.
Al termine della stagione 2000-2001 dá l’addio al calcio anche a seguito di numerosi acciacchi che lo hanno logorato negli ultimi anni, ed intraprende la carriera da Allenatore.
Durante la sua Carriera ha giocato per 3 rappresentative nazionali; l’URSS fino alla disgregazione dell’Unione Sovietica nel 1991, segnando 2 reti, la Nazionale della CSI formatasi in seguito alla caduta dell’URSS (1 gol) con cui ha partecipato anche all’Europeo 1992 in Svezia, e la neonata nazionale della Federazione Russa, con cui ha segnato 12 reti partecipando all’Europeo del 1996 in Inghilterra.
Come giocatore ha vinto il titolo di Capocannoniere dell’Europeo Under-21 considerando i Gironi di Qualificazione e la Fase Finale (dove giocó solo una partita non segnando) con 9 gol, il titolo di Capocannoniere della Vyssaja Liga (la Serie A sovietica, peraltro alla sua ultima edizione) con 18 reti nel 1991 e nello stesso anno fu anche nominato Calciatore Sovietico dell’Anno. A livello di squadra, oltre al giá citato Campionato Europeo Under 21 del 1990, l’unica soddisfazione se l’è tolta proprio con la maglia rossoblu, vincendo la Coppa Intertoto nel 1998, dando il via a quella straordinaria cavalcata in Coppa UEFA conclusasi in malo modo contro l’Olympique Marsiglia in Semifinale.
Da allenatore ha vinto l’Europeo Under 17 nel 2006, mentre dal 2012 è Primo Allenatore dell’FC Ufa con cui ha ottenuto una storica promozione in Serie A russa.
Giocatore di ottimo livello, dotato di una grande forza fisica, ha saputo farsi amare da tutti i tifosi che lo hanno avuto nelle loro squadre. Capace di tiraremolto bene con entrambi i piedi, è stato autore di gol pregevoli sfruttando il tiro da lontano, sua arma micidiale, non disdegnando peró dribbling e gol anche da dentro l’area.
Insieme ad Andersson ha creato una coppia perfetta per lo stile di gioco del Bologna in quegli anni, e spesso ha potuto godere delle sponde e le spizzatedella terza torre di Bologna, agendo come seconda punta di movimento . Attaccante mobile e rapido, ha lasciato uno splendido ricordo qui a Bolognasia come calciatore che come uomo.
Per chi volesse rivedere alcuni gol della sua carriera, ecco un video su Youtube che fa al caso vostro: https://www.youtube.com/watch?v=i_yK4FoOtSw
PALMARÉS AL BOLOGNA: 113 Partite, 26 Gol; in rossoblu dal 1996-1997 al 2000-2001
Manuel Vasile

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