giovedì 16 ottobre 2014


Per non creare ulteriori polemiche, spieghiamo perchè e come è nato questo gruppo. Mattia Maronelli è stato redattore di un giornale online del Bologna, ma si accorse di non essere pienamente soddisfatto ad avere quell'incarico, in quanto la sua necessità era di volere sensibilizzare più persone per condividere la sua emozione, ela sua passione per il Bologna calcio. Così coinvolse alcuni di noi a creare un indirizzo web per poi formare un gruppo all'interno di facebook. Iniziò tutto quasi per “gioco” per divertimento, fino alla scelta di "www.noi,tifosirossoblù.blogspot.com" che in un secondo momento cambiammo in "iveritifosidibologna.club" semplicemente perchè abitiamo tutti a Bologna. E' chiaro che il gruppo formatosi successivamente è stato denominato i veri tifosi del Bologna proprio per poter accogliere chiunque provasse la nostra stessa passione.Inizialmente voleva essere un gruppo ristretto perchè allargandolo avrebbe significato dedicargli più tempo e meno alla nostra vita privata. Ma nel momento in cui le domande d'iscrizione triplicarono, ci siamo ritrovati per decidere sul da farsi. Troppo forte la voglia di creare una sinergia tra tutti noi, ed in una collettività si sa che ogni strada porta ad una meta buona e per essere soddisfatti basta sapere di poter raggiungere lo scopo prefissato. Così ciò che ci ha indotto, sollecitato, riattivato è stato il piacere e la soddisfazione nel poter creare una sorta di unione, una compattezza forte e importante, per cui abbiamo voluto dirigere il traffico dei nostri sentimenti e della nostra volontà in un unico senso: verso tutti voi. Ciò che ci da la spinta e la forza di continuare in questa impresa è la passione e non la curiosità o il “mi piace” in più. Cerchiamo di dare ad ogni emozione una personalità ad ogni stato d'animo un'anima. Ora siamo arrivati a più di 5.000 iscritti (SU FB) e 49.000 visualizzazioni NEL (BLOG) che vanno in crecendo, e questo non può che renderci felici. Riuscire a riunire così tante persone per un unico ideale è qualcosa di meraviglioso ed eccitante. Lo scopo di tutto questo è anche di dar la possibilità a tutti quanti di conoscere altre persone ed eventualmente creare un'amicizia, perchè come diceva Totò: “Da cosa nasce cosa”. Noi crediamo in tutto questo e vogliamo perseguire la verità in ogni notizia senza interpretazioni personali, e così come le apprendiamo le riproponiamo a tutti voi per rendervi partecipi ad una eventuale discussione sempre condotta con toni pacati. Cosa c'è di più bello nel potersi scambiare idee e propositi parlando della squadra amata? Grazie veramente di cuore a tutti quanti per ciò che ci regalate quotidianamente con il vostro interessamento e la voglia di sapere e scoprire sempre quello che ci accomuna, ovvero la fede nel Bologna fc


martedì 9 giugno 2015

ODDO CAMBIA IL PESCARA


 

Ci siamo, ancora poche ore e tutto sarà deciso: l’undici che raggiungerà Carpi e Frosinone nella massima serie e la squadra che, ahimè , rimarrà relegata almeno per un’altra stagione in Serie B.

Giunti a 90’ dal gong finale, i giochi sono più che mai aperti, con il Bologna in teoria favorito per avere due risultati su tre a disposizioneed il Pescara che gode di un miglior gioco e di una buona condizione atletica a detta di tutti i tecnici della cadetteria: ma si sa che i pronostici sono fatti per essere smentiti!  

Delio Rossi, come suo solito, fa pretattica e non si sbottona sulla formazione che partirà titolare nella sfida più importante della stagione. Al momento è sicuramente difficile scrutare i pensieri del mister rossoblù, probabilmente conosceremo le sue scelte solo pochi istanti prima del fischio d’inizio del match. I dubbi della vigilia potrebbero (ma non è detto) essere:  Ceccarelli e Morleo oppureMbaye e Masina sulle fasce? Matuzalem dal primo minuto o dalla panchina? Davanti  Acquafresca, Mancosu o Cacia in coppia con Sansone?

Ben altra situazione quella in casa biancazzurra. Massimo Oddo, infatti, alla luce del forfait obbligato di Bjarnason (l’islandese salterà la partita per via degli impegni di qualificazione della sua nazionale)pare intenzionato a mischiare le carte del gioco, abbandonando il 4-2-3-1 visto venerdi sera all’Adriatico in favore di un 4-4-2 con Sansovini e Melchiorri davanti. I dubbi principali di Oddo sono legati alla presenza di Salamon, che comunque si è allenato regolarmente in questi giorni, per via del vistoso taglio al sopracciglio rimediato nella partita d’andata e del terzino Rossi, alle prese con un fastidioso problema al ginocchio. Quasi certo l’impiego del regista Torreira, in stand-by da un paio di partite per problemi muscolari.

A sentire qualche bene informato, pare che Oddo stia pensando ad una condotta di gara diversa rispetto all’andata: il fatto che venerdi sera la sua squadra sia partita forte nel primo tempo, per poi calare vistosamente nella ripresa, andando anche in soggezione su di un paio di ripartenze del Bologna, ha fatto sì che egli voglia puntare al controllo iniziale della gara e al dosaggio delle forze fisiche dei suoi giocatori, che  tenterebbero poi l’affondo decisivo nella seconda frazione di gioco. A supporto dei due davanti è facile poi che si possa assistere alla collaudata staffetta tra Pasquato e Caprari, con il secondo inserito nel tentativo di spaccare la partita con qualcuna delle sue veloci ripartenze.

Sarà vero, sarà solo pretattica..? Di certo c’è che fintanto questa mattina mister Oddo ha ribadito ai microfoni di essere convinto dell’impresa da parte dei suoi ragazzi, per il fatto che hanno già dimostrato venerdi la loro superiorità tecnica e di gioco rispetto agli avversari. Che a detta sua, se Delio Rossi fa giocare tutti dietro la linea del pallone evidentemente è l’unica cosa che sanno fare!

Parole e musica di Massimo Oddo.. 

 

Marco Di Simone  

lunedì 8 giugno 2015

Credete nei miracoli?



Credete nei miracoli? Nella benedizione divina? Del destino scritto nelle stelle? Nella storia che cambia radicalmente per una questione di fortuna, di secondi o di centimetri? Beh, queste partite del Bologna dovrebbero avervi fatto venire quantomeno un dubbio.
Quest'anno il Bologna ha avuto senza dubbio meriti nel raggiungere i playoff, ma non è certo mancata la fortuna, che rimane comunque una componente fondamentale per raggiungere i successi.
I millimetri della traversa di Castaldo, con un tiro che nel 90% dei casi va dentro e l'incrocio dei pali, non più grande di 2 centimetri, colpito in pieno da Melchiorri, potrebbero essere segnali divini. Senza dimenticare quanto accaduto in ottobre quando gli dèi del calcio, probabilmente in colpa per aver relegato il Bologna non solo ad un ruolo di margine del calcio che conta ma anche per averlo bistrattato e preso in giro con presidenti di poco conto, hanno deciso che fosse l'ora di mandare il Messia tra il popolo felsineo: Joey Saputo.
Gli dèi del calcio sembrano essersi ricordati del Bologna e sembrano aiutare i giocatori quando gli stessi non ci arrivano con le loro forze. Sembriamo come protetti da un'aura di invulnerabilità.
E' giusto così. Avranno visto come noi tifosi del glorioso Bologna tifiamo e sentiamo le partite, che il nostro cuore puro merita ben altri lidi. Dal canto nostro possiamo solo stringerci tutti insieme e far capire a tutto il mondo chi siamo, spingere la squadra in A. E come una ragazza si fa bella per l'appuntamento con il ragazzo, così noi dovremo essere più belli possibile per far sì che gli dèi non si possano scordare di noi e ci mandino ancora, per gli ultimi 90 minuti, un piccolo aiuto.
Bravura, giustizia sportiva o l'ineffabile fato? In cosa credete?

FORZA BOLOGNA! 




Daniel Giannerini 

BFC amore e passione

di Mario Piromallo



L'Ultima partita dell'anno, l'ultima fatica.

Domani, martedì 09 giugno 2015, il nostro amato BFC gioca davanti al suo pubblico che non ha mai smesso di sostenere la squadra, anche se spesso non è riuscita a mettere in risalto l'enorme potenziale che la Società ha messo a disposizione della guida tecnica nelle 42 (39) partite di un campionato che poteva essere vinto con un 1° posto in classifica che sulla carta era assolutamente possibile.

Invece gli eventi hanno portato il BFC a giocarsi i play-off per l'ultimo posto disponibile.

La condizione fisica di alcuni giocatori non sembra proprio al top, ma sono certo che nella testa dei protagonisti di questa che sarà la partita più importante dell'annata per l'ambiente rossoblù, i concetti giusti per sostenere una grande prova sono ben presenti.

Anche la Società non ha mai fatto mancare la vicinanza alla squadra e, come ho già avuto modo di scrivere in un altro articolo pubblicato durante questo campionato, le persone che occupano i posti chiave del BFC sono state scelte molto bene.

Infatti ognuno di questi personaggi in Società è di alto profilo e quindi i benefici che la Società ne ha tratto sono evidenti.

L'ultima decisione importante che ha dovuto prendere la Società è stata quella di sostituire l'allenatore.

Il motivo della sostituzione di Mister Diego Lopez con Mister Delio Rossi è derivato da una serie di risultati mediocri e negativi che hanno portato a ottenere una classifica finale deficitaria.

Ora stiamo vivendo un momento che nessuno dei tifosi rossoblù avrebbe voluto attraversare.

Domani al Dall'Ara è previsto il pubblico delle grandi occasioni.

Io portroppo non potrò essere lì allo stadio con voi tifosi a dare il contributo alla squadra ma sono certo che il grandioso tifo bolognese saprà trasmettere l'amore necessario alla squadra per...qui mi fermo per scaramanzia...FORZA BOLOGNA PER SEMPRE E FINO ALLA FINE!

BOLOGNA - PESCARA : PROBABILE FORMAZIONE

Sono molti i dubbi di Rossi  per la gara di domani , date le tante indisponibilità , e le condizioni non perfette di molti giocatori . Ma anche gli acciaccati come Maietta e Matuzalem , hanno dato la loro disponibilità , e vogliono giocare in tutti i modi .
L'unica cosa certa è il modulo che sarà quello di sempre il 4-3-1-2 .
I ballottaggi sono quelli sulle fasce difensive tra Ceccarelli e Mbaye , e tra Morleo e Masina , quello di trequartista tra Laribi e Kristicic , e quello di prima punta da affiancare a Sansone tra  Acquafresca , Mancosu e Cacia .
Questa dunque la probabile formazione :
Da Costa ; Ceccarelli , Oikonomou, Maietta , Morleo ; Matuzalem , Casarini , Buchel ; Laribi ; Sansone
Acquafresca .
Marco Bonciani .

i convocati da Delio Rossi per la finalissima Bologna - Pescara

I 24 giocatori per Bologna - Pescara di domani :

Portieri: Coppola, Da Costa, Sarr.

Difensori: Ceccarelli, Ferrari, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou, Paramatti.

Centrocampisti: Bessa, Buchel, Casarini, Krsticic, Laribi, Matuzalem, Perez.

Attaccanti: Acquafresca, Cacia, Improta, Mancosu, Sansone, Troianiello.




Per la Promozione!!!....Parla Marcello Castellini

E così siamo arrivati alla"vigilia"della partita più importante della stagione,partita che può decidere tante cose,a iniziare dal gruppo che nonostante la"tribolazione"di un campionato anomalo per scarsità di gioco,i ragazzi si devono "conquistare"un posto per l'anno prossimo,e sopratutto su come orientarsi in vista di un mercato estivo sicuramente fatto di grandi cambiamenti che sia PROMOZIONE o.................no!!!



Ma torniamo ora a parlare di questa"finale", e ne parla il "nostro"Marcello Castellini,uno che di promozione ha vissuto,anno 2008 la nostra ultima promozione in serie A,stagione dove se vi ricordate il nostro bomber "Conte Max" Marazzina ne fu l'artefice ma anche Lui, Marcello fu protagonista guidando una super difesa verso quella promozione.
Castellini durante una intervista fa capire che nonostante i due risultati che abbiamo su tre,e cioè pareggio o vittoria,sarebbe un grosso errore impostare la partita in modo "rinunciatario",il Bologna deve trovare subito in campo quell'equilibrio di gioco che possa dare anche in fase offensiva "problemi" ai ragazzi di Oddo.
Dice poi che nonostante il Bologna abbia preso pochi gol,risultando la seconda migliore difesa con 35 gol subiti,assomigliando al suo anno della promozione( 29 gol subiti),la differenza di oggi a quell'anno fu l'allenatore che restò fino alla fine e.........la promozione diretta che loro fecero!!



Il nostro Marcello ha poi parole belle per il giovane difensore centrale Marios,dicendo che è un ragazzo di prospettiva molto interessante e con il "vizio" del gol che per un calciatore è sempre una gioia e da molta carica e autostima,non per niente è stato tra i migliori nella partita di andata contro il Pescara!

             MARCELLO CASTELLINI UNO DI NOI!!!!!!

                                                                                    Coppola Vincenzo

BOLOGNA: NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI.

È la notte prima degli esami , quella che il Bologna e tutti noi tifosi, stiamo per vivere .
Notte , piena di ansie paure , piena di speranza , di attesa , notte che tutti noi vogliamo indimenticabile.
Il Bologna , per preparare bene questa sfida , ha deciso di andare in ritiro per trovare tutti insieme la concentrazione giusta ; a questo punto quello che fa la differenza è la testa e le motivazioni.
Tanti giocatori non sono in buone condizioni, hanno grossi acciacchi, ma nessuno vuole mancare domani , perché domani è importante esserci ; come dice Di Vaio , queste sono le partite che ogni giocatore vuole giocare .
E allora tutti insieme ConquistianolA !!!
Marco Bonciani .

ANSIA DA PRESTAZIONE

Il titolo può sembrare di quelli da “rivista psicosomatica”, con illustri luminari pronti a sventagliare le varie teorie sulle prestazioni dell’uomo.
Per fortuna, il tifoso rossoblù non si vedrà citato in queste riviste. L’ansia da prestazione aleggia negli animi bolognesi da qualche giorno, ma è un’ ansia di passione per i colori che noi portiamo (sono la gloria, sono la gloria..).
A Bologna il mondo si è fermato. Tremila persone ieri ad incitare la squadra durante gli allenamenti, stadio esaurito con tanto di anima in pace per chi – gioco forza – non è riuscito ad acquistare il biglietto per quello che è IL match dell’anno, bandiere e sciarpe che veleggiano fuori dalle finestre come coccarde di un paese in festa. In questo momento anche all’ufficio anagrafe si staranno limando le unghie: i bambini non vogliono nascere prima di mercoledì, ed i vecchi non vogliono morire senza prima aver visto la partita.
Il Bologna dovrà stare attento però, perché da una parte c’è una città che attende una festa gloriosa, dall’altra una squadra che non avrà nulla da perdere e in mezzo l’undici di Delio Rossi, che ha due risultati su tre utili a disposizione. Niente supplementari, niente rigori. La storia la si fa in novanta minuti; e saranno novanta minuti interminabili. Le scelte tecniche le affideremo al Mister che ha dimostrato già nella gara di andata, che puntare sull’esperienza di due navigati come Morleo e Ceccarelli ha pagato di più che – magari – rischiare due giovani al loro primo vero “test della pressione”. 
La coppia centrale Maietta-Oikonomou ha funzionato anche meglio del previsto, con il greco eretto a muraglia davanti alla porta difesa da un religiosissimo Da Costa (lui stesso ha ammesso di pregare sempre un piccolo esercito di mariane che, a mio avviso, non gli mancano di attenzioni).
A centrocampo, Matuzalem penso che sia come il pane in tavola: non può mancare. Gli altri membri del centrocampo, da Bessa a Krsticic passando per Casarini Buchel ed un redivivo Laribi, sono perfettamente intercambiabili visto che son tutti senza benzina ormai, ma ancora con la giusta grinta di chi conosce il peso della vittoria. In avanti Sansone sarà affiancato da chi Delio Rossi riterrà non più in forma, ma più confacente alla situazione; avendo in Cacia, Mancosu e Acquafresca tre prime punte, ma tutti con caratteristiche diverse tra loro.
Infine non ci resta che riporre il cuore in quella che sarebbe una promozione inimmaginabile a Settembre, con la gestione Guaraldi, ma che dall’arrivo delle due J si è pian piano trasformata in un roseo e dal sapore antico sogno di gloria. Di quelli che ormai solo in pochi hanno visto dal vivo anni fa.
Forza Bologna, realizza questo sogno.

Edge 

sabato 6 giugno 2015

Sopravvissuti all'Adriatico restano ora 90' per coronare il sogno: Daje Bulagna!!!

All'Adriatico si è giocato il primo atto della finale dei play off di serie B, tra Pescara e Bologna, è finita 0-0, come i fans rossoblù speravano (nella migliore delle ipotesi), come quelli biancazzurri paventavano.
La vigilia, tra interviste e previsioni degli addetti ai lavori, aveva prefigurato un Bologna alla canna del gas ed un Pescara, forte dell'apporto di Oddo in panchina, lanciatissimo verso la A, dall'alto della sua consistenza tecnica e della sua straripante forma atletica, ed invece...

Oddo aveva preconizzato un bel 3-0 per chiudere i giochi già in Abruzzo, sulla sponda rossoblù invece silenzio e tanta umiltà con il solo videomessaggio dello chairman Saputo a cementare il gruppo e la tifoseria in vista dell'obiettivo principe della stagione.
Cos'ha dunque detto il match, a parte rinviare il verdetto definitivo al return match di martedì sera al Dall'Ara? In primis che, a questo punto della stagione, con 42 match di campionato e due settimane di partite di play off, tanto intense quanto ravvicinate, nelle gambe, non ci sono praticamente più forze fisiche, le due squadre sono infatti apparse stanche ed in debito di ossigeno, con le gambe che vanno a metà regime e la testa che è oppressa dalle grandi aspettative e dalle pressioni delle rispettive piazze.
Oddo si affida ai soliti noti, quelli cioè che lo hanno portato fin qua e che stanno tirando la carretta, senza cambi, in questi 180' di play off, intensissimi e faticosi; Delio Rossi, grazie ad una rosa, forse più ampia, riesce invece a fare un po' di turnover, cambia quasi tutto in difesa dove conferma i soli Da Costa e Oikonomou (il migliore in campo al termine dei 90'), piazzando a destra Morleo, a sinistra Ceccarelli e, al centro, l'eroico Maietta, in mediana, accanto a Matuzalem e Casarini, tocca a Buchel, Laribi è confermato come trequartista, mentre in attacco, accanto a Sansone, spazio nuovamente a Mancosu, all'eterna ricerca del suo primo gol in rossoblù.
La partita, come prevedibile la fa, fin dalle prime battute, il Pescara che attacca a pieno organico, ma senza quella brillantezza e lucidità necessarie a scardinare l'impianto difensivo degli ospiti. La sfera si muove troppo lentamente, i giocatori abruzzesi si muovono invece con troppo poco costrutto, il muro felsineo è solido, ognuno difende la sua zona con ordine, pronto a dar man forte al compagno in difficoltà. Se pecca c'è nelle fila emiliane è quella, difendendo basso e compatto, di ripartire con la non necessaria rapidità e lucidità, sbagliando assai in disimpegno e regalando interessanti contro-giocate ai ragazzi di Oddo.
La prima parte di gara vive su un equilibrio precario con le occasioni che si dividono, più o meno, equamente tra le due compagini, quasi sempre prodotto di riconquista e rapidi capovolgimenti di fronte.
Nella ripresa il leit motiv cambia leggermente, il Pescara, in apertura, aumenta i giri motore cercando di gettare il cuore oltre l'ostacolo, alla vana ricerca di quel gol che orienterebbe in modo più vantaggioso il match di ritorno, il Bologna soffre e si compatta maggiormente, soprattutto dopo l'uscita del suo uomo d'ordine, Matuzalem, sostituito da Bessa che si va a posizionare dietro le punte facendo scalare sulla linea di centrocampo Laribi.
Dopo un clamoroso palo di Melchiorri ed un tiro da limite dell'ex Pasquato, che sibila non distante dai pali di Da Costa, gli ultimi 20' di gioco, con gli abruzzesi ormai sulle ginocchia, sono quelli su cui Delio Rossi può recriminare e su cui può impostare il match di ritorno: grazie ai lanci lunghi, che prendono d'infilata la statica e stanca retroguardia di casa, a turno Sansone, Laribi e Mancosu hanno palle gol importanti che però non riescono a convertire in rete, rendendo, alla fine, il computo delle occasioni pari se non a vantaggio degli ospiti.
In vista del match di ritorno i giochi restano apertissimi, lo 0-0 è risultato-trappola, mette infatti il Pescara con le spalle al muro (solo la vittoria gli permetterà di salire in serie A), ma mette anche il Bologna nella necessità di dover gestire il match (vittoria e pareggio lo porteranno in serie A), con tutte le incognite del caso,  visto che, fin qui in stagione, se una cosa i rossoblù non sono stati in grado di fare è proprio quella di gestire le partite  e le situazioni.
Dei tanti diffidati presenti nelle due squadre solo Pucino e Sansone hanno preso il giallo che li condannerà ad assistere al match da spettatori e sappiamo bene quanto grave sarà l'assenza per i felsinei visto che l'ex doriano è di gran lunga l'attaccante più importante e determinate della squadra.
Da qui a martedì c'è giusto il tempo di recuperare un po' delle forze consumate in questi nove mesi, ma, soprattutto, di gestire la componente nervosa perchè, proprio su quella, si costruirà probabilmente la promozione.
In attesa di sapere se Memushaj e Bjarnasson resteranno con Oddo, schivando la chiamata delle proprie nazionali, Delio Rossi, alle prese con tante defezioni, ha però ancora la possibilità di fare un minimo di turn over e, questo, potrebbe fare tutta la differenza del mondo...

fonte voci di sport

I PIU' GRANDI DI SEMPRE: Buffon e Schmeichel



Peter Bolesław Schmeichel (Gladsaxe,Danimarca, 18 Novembre 1963)


Individuare i quattro portieri più forti della storia del pallone è impresa assai ardua, soprattutto se devi lasciare fuori gente come Tomaszewski, Zoff, Cech, Banks, Neuer, Zubizzarreta o Maier; ma in questo esercizio, spero a voi gradito, di selezione, era necessario fare una scelta e al quarto posto della mia personalissima classifica ho istallato Schmeichel.
Figlio di immigrato polacco, nasce in Danimarca nel 1963 e fa la sua trafila calcistica nella squadretta della cittadina natale.
Qui lo notano gli osservatori del Hvidovre che lo mettono subito sotto contratto e lo lanciano a 19 anni titolare nella massima serie danese.
le sue prestazioni eccezionali lo portano al Broendby di Copenaghen, una delle squadre più importanti di Danimarca e gli aprono la strada anche al trasferimento oltremare nel mitico Manchester Utd di Ferguson dove disputa una decina di campionati al top prima di scendere gradualmente di livello (causa l’avanzare dell’età) giocando sempre su standard ottimi, il tutto sempre in Inghilterra, eccetto una breve parentesi in Portogallo.
I suoi trofei maggiori sono, a parte un campionato portoghese con lo Sporting Lisbona, 5 campionati e tre coppe d’Inghilterra col Manchester Utd, nonché una Champions league; a questo pingue bottino c’è da aggiungere, ciliegina sulla torta, un Campionato Europeo conquistato con la Danimarca nel 1992.
A titolo di curiosità Schmeichel ha anche messo a segno due goal, uno su rigore e uno in azione di gioco.
Attualmente ha troncato i rapporti col calcio e fa il presentatore televisivo; il programma più famoso da lui condotto è “Lavori sporchi” del circuito Discovery channel.
Unico contatto residuo col football è per seguire il figlio Kasper, sempre portiere ma di valore non paragonabile a quello paterno, che milita in Premier League nel Leicester.





Gianluigi Buffon (Carrara 28 gennaio 1978) Al terzo posto, senza dubbio alcuno, inserisco Gianluigi Buffon,l’unico ancora in attività tra i portieri della mia personale classifica. Da ragazzo fu molto colpito dallo stile (un po’ primitivo,in verità) e soprattutto per le capacità fisiche del portiere camerunense N’Kono di cui si fece grande sostenitore. L’emulazione di quest’ultimo,lo portò ad impegnarsi in questo ruolo difficile e fondamentale con gli esiti che conosciamo tutti. Notato dal Parma in una squadretta giovanile dei dintorni di Carrara, venne subito acquisito e ben presto lanciato in prima squadra. Dopo due Coppe Italia e una Coppa Uefa coi ducali, viene acquistato dalla Juventus per la non modica cifra (soprattutto per quegli anni, mi riferisco,infatti, al 2001) di 75 miliardi di lire. Con i bianco neri conquista 6 scudetti più un settimo revocato per il noto “affaire Moggi”e stasera proverà ad aggiudicarsi la Champions League in finale contro il Barcellona. Con la Nazionale ha vinto un campionato europeo (under 21) è la Coppa del Mondo del 2006. Ha un carattere sanguigno e gli piace molto essere al centro dell’attenzione. Non esitò, nel massimo del suo fulgore atletico, a scendere in serie b con la Juventus,dimostrando fedeltà ai colori bianconeri e a chi gli dava lo stipendio che sarebbe potuto essere egualmente lauto (se non di più) altrove. Note anche la sua passione politica per l’estrema destra che ha prodotto critiche feroci ed elogi sperticati a seconda della condivisione o meno,da parte dei commentatori,di questa sua tendenza politica; a mio avviso farebbe meglio ad occuparsi solo di parate,cosa che gli riesce ancora egregiamente. Si parla molto delle doti eccezionali del tedesco Neuer e di altri portieri in attività, ma a mio avviso,ancora molto,molto distanti dal livello di Buffon.







FENUCCI : MARTEDÌ IL PUBBLICO SARÀ IL DODICESIMO IN CAMPO.

Così L'AD Claudio Fenucci al termine della gara: 
 " È un buon risultato , abbiamo sofferto il Pescara nel primo tempo, ma nel secondo siamo cresciuti, sfiorando il vantaggio in qualche occasione; ad ogni modo avevamo sofferto di più nel secondo tempo contro l'Avellino .
Lo abbiamo appena detto ai ragazzi: è solo la prima parte di una sfida che si concluderà martedì, c'è da rimanere concentrati sull'obbiettivo. Credo che le energie nervose conteranno molto. Chi le gestirà meglio riuscirà a prevalere. 
Noi avremo il nostro dodicesimo uomo in campo: i bolognesi stanno già rispondendo alla grande e sappiamo che martedì riempiranno il Dall'Ara per raggiungere un sogno".
Marco Bonciani. 

PESCARA - BOLOGNA : LE VOCI DALLO SPOGLIATOIO

Così Delio Rossi dopo l'andata di finale dei playoff: 
"Loro giocano molto sulle ripartenze dei loro attaccanti, che sono molto veloci, li abbiamo favoriti commettendo qualche errore in fase di disimpegno, partite come queste sono spesso decise dagli episodi. Penso quindi che il risultato sia giusto. Dopo un campionato così lungo le due squadre sono stanche, ma i ragazzi sono stati generosi in campo anche se avremo potuto sfruttare meglio qualche ripartenza. Potevamo essere un po' più coraggiosi, adesso ci prepariamo per arrivare al massimo martedì . 
Martedì servirà un approccio diverso dalla gara contro l' Avellino, altrimenti sarà dura . " 
Da Costa al termine della gara: "Nel primo tempo hanno giocato meglio loro, noi ci siamo aggiustati nel secondo tempo andando anche vicino al gol. Ci siamo comportati bene, questo è lo spirito giusto. Per la gara di ritorno abbiamo due risultati su tre, ma non ci dobbiamo pensare e cercheremo di vincere. Rimaniamo uniti come siamo per altri 90 minuti, martedì avremmo anche tutta la città i campo con noi. Lotteremo con tutto il cuore per conquistare questo sogno".
Così Karim Laribi a fine gara: "Partita difficile contro un'ottima squadra. Siamo stati bravi a difenderci e a ripartire, senza però trovare la rete. Abbiamo lavorato tutto l'anno per portare il Bologna dove merita. Martedì ce la giocheremo davanti al nostro pubblico".
Marco Bonciani 

A novanta minuti da un sogno !!!

Il Bologna pareggia 0-0 con il Pescara. Il risultato è positivo perché nel match di ritorno al Dall'Ara il Bologna può permettersi sia di pareggiare che di vincere. Il risultato però è bugiardo in quanto nonostante l'equilibrio tra le due squadre ci sono state una miriade di palle gol sia per la compagine abruzzese che per i rossoblu. Nel primo tempo molto meglio il Pescara che macina gioco e crea numerose occasioni. Nel secondo invece a parte la traversa bianco azzurra è il Bologna a rammaricarsi per le opportunità mancate. È interessante analizzare che la squadra dopo l'uscita dell'uomo partita Francelino Matuzalem ha perso tantissima qualità (e si è visto enormemente) ma si è abbassata al livello della Serie B e quindi ha usato di più la corsa che l'altra componente. Ci tengo a sottolineare che il mediano numero 5 sia indispensabile, ma che a volte la squadra conti troppo sulle sue doti e quindi si rilassi troppo. Speriamo di recuperarlo per il ritorno perché ci serve come l'aria! Gli unici dubbi sulla formazione di Rossi erano gli esterni: Morleo e Ceccarelli. Il primo ha sofferto molto su quella fascia ma a parer mio si è conquistato una sufficienza. Molto meglio Masina. Luca invece era chiamato a sostituire un giocatore che sta facendo progressi come MBaye. Ebbene la missione è stata compiuta alla grandissima; prestazione egregia quella del numero 32 che ha messo in campo quantità e qualità, ha dato sostegno alla manovra d'attacco con continuità e ha svolto un lavoro eccellente in fase difensiva specie con quella splendida diagonale difensiva che ha salvato il risultato. Delio Rossi avrà di certo un grattacapo in più per la prossima partita. Capitolo difesa. Che stia subendo moltissimo nelle ultime partite questo è un dato oggettivo, ma credo sia un po' come il gioco della coperta: se la tiri troppo indietro sei scoperto in avanti e viceversa. Molto bene invece Da Costa: coraggioso nelle uscite, sicuro e molto bravo anche sui rinvii; precisi e potenti potrebbero essere anche un'arma in più se valorizzati con gli opportuni inserimenti. Centrocampo invece disastroso. A parte il solito Matuzalem, per il resto il nulla. Buchel è forte fisicamente e tecnicamente ma spesso e volentieri si dimentica la testa negli spogliatoi. Casarini invece ha perso tantissimi, troppi palloni; l'impressione è che abbia la testa già a Carpi... In attacco invece i centravanti e i trequartisti si sono comportati positivamente e hanno creato parecchi problemi alla loro difesa. Sansone è stato molto propositivo ma spesso parecchio confuso. Laribi ha intercettato molti passaggi e ha ispirato numerose ripartenze. Rimane sicuramente uno dei migliori, se continua così sarà un giocatore ritrovato a tutti gli effetti. Mancosu invece ci ha messo tutta la sua buona volontà ma la palla proprio non vuole entrare, si è mosso comunque molto bene. Ma la vera sorpresa è stata Bessa che ha disputato una prova generosa, altruista e disposto a stare al servizio della squadra. Le cose da migliorare restano numerose ma almeno abbiamo portato a casa un buon risultato e mosso un bel passo verso la Serie A. Ora rimane l'ultima impresa, quella più importante, quella decisiva: o risorgiamo o cadremo nelle tenebre!!! Forza Bologna!!!
Davide Mariani

venerdì 5 giugno 2015

Che cuore!


Partita di andata della finale play-off. Siamo costretti a seguire la partita in streaming. Nel primo tempo il Pescara spinge che sembra l'Avellino ma noi reggiamo l'urto, con i due trequartisti che non tengono un pallone e una difesa che fa muro, contro il quale rimbalzano gli attacchi abruzzesi. Inoltre Morleo e Ceccarelli sono chiamati a partire dall'inizio, cosa che non toccava loro da un mese abbondante, ma reggono bene la pressione dei laterali abruzzesi seppur con non poche sofferenze. Mancosu disputa forse la miglior partita da gennaio a questa parte ma Sansone e Laribi non collaborano e quindi poco poco Bologna e Pescara - con gli abruzzesi che ci provano, ma non arrivano quasi mai in porta - mantengono la porta inviolata fino alla fine del primo tempo. Si ricomincia e sembra un'altra partita. Matu esce per Bessa, sostituzione condita da una fila di" brut boia", tanto per rimanere nel politically correct, ma il brasiliano di riserva mi fa rimangiare tutte le imprecazioni, dando sostanza con una prestazione da sufficienza piena e giocando bene con l'attacco, che riesce a tenere meglio la palla. Il Bologna riesce a sviluppare una buona dose di occasioni poi un traversone che sembrava lungo si trasforma in un palo colpito dal Pescara nel momento migliore del Bologna. Poi solo noi, con un Pescara che sembra non averne più, e un Bologna che riparte con costanza e si rende pericoloso più volte, tanto che alla fine il tabellino dice Bologna tiri 10, Pescara 6. Finisce con uno 0-0 che forse sta più stretto a noi che a loro e adesso ci aspettano altri 90 minuti di lotta e sudore, sperando di recuperare gli acciaccati e contando sul nostro pubblico che dovrà dare quello che dà di solito in questi casi.




Francesco Bertagnini 

Le pagelle del Bologna FC 1909 di Mario Piromallo avversario Pescara


Andata finale play-off venerdì 05 giugno 2015

BOLOGNA FC 1909 Modulo di gioco: 4 - 3 - 2 - 1


Da Costa 7  - Una sicurezza.  Chiamato in causa al 9° esce e chiude la sua porta su un pallonetto di Melchiorri. Un'altra uscita al 50° a centro area. Poi praticamente disoccupato. Rischia solo con un colpo di testa da distanza ravvicinata di Melchiorri che incoccia l'incrocio dei pali. Prova un rinvio/lancio che rischia di diventare un assist per Sansone.


Ceccarelli 7 - al rientro. Mette in campo la sua solita corsa e evidenzia un buono stato di forma. Al 50° diagonale su Bjarnason a centro area e lo anticipa contrandogli il tiro a colpo sicuro. Poi corre fino a fine gara e offre una prestazione all'altezza.


Oikonomou 7,5 - Al limite della perfezione in tutti gli interventi. Grande 1° tempo al centro della difesa. Chiude in diagonale al 24° e al 45° Melchiorri anticipandolo. Anche nel  2° tempo ha come la calamita e attira tutte le palle alte.


Maietta 7 - al 4° subito in chiusura su Melchiorri. Partita di sofferenza. Nonostante non stia benissimo offre una prestazione maiuscola ricorrendo anche al mestiere quando fatica. Un esempio di grandissima professionalità.


Morleo 7+ - Al rientro dopo un paio di mesi. Rossi lo schiera nella sua posizione abituale in marcatura su Politano. Prende un giallo al 23°. Ottima diagonale nel cuore dell'area di rigore felsinea al 61° in chiusura su Pasquato. Ottimo rientro, annulla praticamente Politano. Sostituito da Masina all'83° quando esce in preda a forti crampi.


Masina S.V. - aiuta in fase difensiva nei minuti finali.


Matuzalem 7,5 - Preziosissimo in entrambe le fasi. Al 17° chiude benissimo Bjarnason. Una seconda giovinezza che lo issa a uno dei migliori rossoblù in questo finale di stagione. Esce al 48° per noie muscolari sostituito da Bessa.


Bessa 6+ - fatica a trovare la posizione a centrocampo anche perchè è lontano dal calcio giocato da un paio di mesi almeno. Poi comunque offre il suo apporto alla causa del BFC.


Casarini 6,5 - non è molto lucido a inizio partita ma col passare dei minuti va migliorando la prestazione. Anche lui da il suo apporto nella fase finale del match in fase di ripiegamento.


Buchel 6+ - Alcuni errori nella fase iniziale della partita. Va al tiro da fuori col suo piede sbagliato e Fiorillo blocca senza problemi. Comunque sempre presente nei momenti caldi della partita.


Laribi 6,5 - All'8° val al tiro, alto sulla traversa, servito da Mancosu. Vicino al gol al 59° ma il suo diagonale da dentro l'area di rigole sfila e lambisce il palo. Poi all'80° tira a colpo sicuro ma la palla colpisce il braccio di un difensore in piena area, ma il direttore di gara non ritiene di concedere il rigore.


Sansone 6,5 - nelle prime fasi di gioco, ottimo ripiegamento per chiudere Rossi lanciato in fascia. Non molto lucido anche lui ma col pallone al piede è bello da vedere. Al 79° su assist di Cacia prova a calciare ma viene contrato da un difensore in scivolata. Prende un giallo, inventato dal direttore di gara, al 92° dopo un gran controllo.


Mancosu 6+ - All'8° difende bene un pallone in fase offensiva, nell'area avversaria e serve Laribi che calcia alto. Vince qualche duello aereo. Bravo al 51° dopo un dribbling in area avversaria va al tiro ma il centrale pescarese rinviene e in scivolata devia la palla. Non riesce a fare gol ma stasera non ha nemmeno fortuna. Sostituito da Cacia al 79°.


Cacia S.V. - ottima sponda per Sansone nel cuore dell'area avversaria. Prova un controllo a seguire su un lancio profondo che non gli riesce per poco, peccato si sarebbe trovato solo davanti a Fiorillo.

 

Allenatore: Delio Rossi 7,5 - Il suo Bologna esce indenne anche dal difficile campo abruzzese. Cambia qualcosa nel modulo in fase offensiva dando compiti di copertura ai 2 rifinitori, Sansone e Laribi lasciando solo davanti Mancosu. Cambia la coppia degli esterni difensivi. Inserisce Morleo che marca Politano e questa è una delle mosse che servono per limitare le azioni avversarie. Anche dall'altro lato della difesa rispolvera Ceccarelli che offre una buonissima prestazione in entrambe le fasi. Il resto della squadra confeziona una partita che evidenzia la grande applicazione dei giocatori in campo. Grandissimo motivatore e oltretutto prepara benissimo le partite a livello tattico chiudendo quasi tutti i varchi agli avversari. Grandi tifosi rossoblù che arrivano a Pescara in più di 1000 e come al solito non fanno mancare alla squadra il calore necessario. Non dico altro per scaramanzia. Forza Bologna per sempre e fino alla fine!

Meglio il risultato della prestazione: Pescara-Bologna termina 0-0. Oikonomou onnipresente, Casarini impreciso

L'ennesima partita sofferta, condita da un pizzico di fortuna. Il Bologna porta a casa un ottimo 0-0 in terra abruzzese e ora avrà a disposizione due risultati su tre nella gara di ritorno. 

LE FORMAZIONI Oddo schiera i suoi con il 4-2-3-1. Melchiorri funge da terminale offensivo e alle sue spalle agisce il trio Politano-Bjarnason-Caprari. Rossi conferma invece il 4-3-1-2, con la coppia Sansone-Mancosu in attacco. 
Pescara (4-2-3-1): Fiorillo; Zampano, Fornasier, Salamon, Rossi; Brugman, Memushaj; Politano, Bjarnason, Caprari; Melchiorri.
Bologna (4-3-1-2): Da Costa; Ceccarelli, Oikonomou, Maietta, Morleo; Casarini, Matuzalem, Buchel; Laribi; Sansone, Mancosu.

LA PARTITA Il Pescara comincia la sfida in maniera aggressiva, ma la prima occasione capita sui piedi di Laribi, che dopo una bella combinazione tra Sansone e Mancosu, calcia alto da buona posizione. Subito dopo però sono gli emiliani a tremare, quando Melchiorri arriva a tu per tu con Da Costa, il quale riesce ad evitare la beffa grazie ad un colpo di reni. Al 12' c'è poi un tocco di mano di Casarini in piena area, non segnalato da Gavillucci, che causa le veementi proteste del Pescara. 
Gli abruzzesi tentano in ogni modo di trovare il vantaggio, ma Oikonomou è decisivo in un paio di circostanze, con chiusure precise e puntuali. Quando poi Caprari al minuto numero 35' ignora Melchiorri solo al centro dell'area e calcia altissimo, i padroni di casa capiscono che non è serata per trovare la rete del vantaggio.
Nella ripresa il pendolo della sfida non cambia. Pescara proteso in avanti, Bologna rintanato nella propria metà campo. Da Costa fa gli straordinari su Memushaj, togliendogli il pallone all'ultimo secondo dalla testa, mentre Melchiorri sbaglia clamorosamente da due passi, trovando un palo che salva i rossoblu. Per la verità sulla sponda opposta anche Laribi spreca da ottima posizione, con un sinistro impreciso, ma l'occasione di Melchiorri resta più unica che rara. Il neo entrato Pasquato sfiora l'incrocio dei pali al 70', mentre Mancosu non riesce a sbloccarsi trovando sulla sua strada un ottimo Fiorillo. 
All'Adriatico il risultato resta inchiodato sullo 0-0. 

TOP E FLOP Pescara: TOP Memushaj 6.5: ottima prova in mediana. Riesce sia ad aggredire l'avversario diretto che ad impostare le azioni dei suoi. 
FLOP Politano 5.5: fuori partita, non riesce a dare il solito contributo in fase offensiva 

Fiorillo 6; Zampano 6, Salamon 6,5 impeccabile in ogni intervento, ko dopo un duro ma fortuito contrasto nella propria area (dal 58' Pucino 5,5), Fornasier 6, Rossi 6; Memushaj 6,5, Brugman 6; Politano 5,5 (dal 31’st Abecasis sv) Bjarnason 6,5, Caprari 5,5 (dal 58' Pasquato 6); Melchiorri 6

Bologna TOP Oikonomou 7: vero leader difensivo, interventi precisi e puntuali. 
FLOP Casarini 5.5: da un suo errore in fase di costruzione nasce una pericolosissima occasione per gli avversari. In generale si fa vedere poco in fase di costruzione della manovra e quando lo fa non è certo impeccabile.

Riccardo Rollo

Le finali sono fatte per essere vinte

 

Devi sapere che puoi vincere. Devi pensare che puoi vincere. Devi sentire che puoi vincere. (Sugar Ray Leonard)

 

Inizio così questo mio pezzo di oggi per IVTDB, consapevole che “mai” come adesso il destino è nelle nostre mani, o meglio nella testa e nelle gambe di ciascun giocatore che compone la rosa del Bfc!

A tal proposito mi stavo giusto interrogando di quanto i nostri ragazzi siano in questo momento “in tensione verso l’obbiettivo”, di quanto siano realmente convinti dei propri mezzi, delle proprie capacità e della concreta possibilità di agguantare “IL” risultato: la vittoria dei play-off e la tanto agognata Serie A!

Bisognerebbe entrate nella psiche di ciascuno di loro per comprenderne ansie, certezze, paure; di certo questa mattina erano tutti molto concentrati sulla partita, staff tecnico e giocatori. I miei amici di Sulmona, che si sono recati sotto l’Hotel che ospita la squadra a caccia di una foto o di un autografo dopo la rifinitura, sono stati cortesemente invitati da Delio Rossi ad evitare il contatto con i giocatori, evitando così che venissero assillati con domande o pronostici per la partita di questa sera.

Ben altro atteggiamento quello scelto da Massimo Oddo per la propria squadra, che come già successo in occasione della partita interna con il Vicenza, è stata portata ad effettuare il risveglio muscolaredirettamente sul lungomare di Pescara, in mezzo a turisti e tifosi biancazzurri. Abbracci, sorrisi, selfie, grida di incoraggiamento che a quanto pare hanno dato la giusta carica ai giocatori.

Come sempre, solo il campo darà il responso su chi avrà meglio preparato la partita. A prescindere dai moduli, dalla strategia di gara e dalla tattica dei due allenatori, stasera conterà soprattutto esserci con la voglia, con la motivazione e con l’attenzione giusta. La differenza la farà soprattutto l’atteggiamento dei giocatori in campo e di quelli che dovessero essere comunque della partita, anche partendo dalla panchina come capiterà a Kristcic, Mancosu ed Acquafresca.  

L’adrenalina giocherà un ruolo chiave per la formazione che saprà indirizzare la gara sui binarigiusti, fungendo da attivatore di quelle energie fisiche sempre più latenti ma che rappresenteranno quel “quid” in più in grado di fare la differenza. 

Vincere non è mai stato un’esercizio facile, nella vita come nello sport, come anche nel lavoro. Ma ci sono occasioni nella vita dove conta solo vincere e le finali delle competizioni sportive sono esattamente una di queste occasioni: Le finali sono fatte per essere vinte”!! E qui De Coubertin avrebbe poco da filosofeggiare.. 


Marco Di Simone 

 

CHI SPAVENTA CHI?


Siamo alla finale. Domani sera molti di noi, tra un mojito al Singhita o una birra da Cristian al Number Ten, inneggeranno un “vamos a tomarla” tifando blaugrana, e non per l’attinenza di colori. Ma stasera la finale è la nostra, la prima di due. Al resto penseremo domani.
Ne ho sentite di tutti i colori sulla formazione abruzzese, qualcuno sarà anche arrivato a pensare che i pescaresi siano in realtà gli Avengers e Oddo sia il professor Xavier di X-men a guidarli. Per favore!
Ok che il bologna quest’anno ha giocato delle partite nelle quali non avrebbe spaventato nemmeno una scatola di gattini, ma questa è la finale. Quella maglia tanto pesante da portare durante la stagione, adesso deve diventare l’emblema dello stendardo da sventolare orgoglioso.
Il Pescara calcio nasce nel 1936, si è affacciato alla serie A sei volte in settantanove anni di storia, salvandosi l’anno successivo in una sola occasione.
Il Bologna vanta centosei anni di storia: sette scudetti, due coppe Italia, tre Mitropa cup, una coppa intertoto più 55 partite disputate tra coppa delle coppe, coppa dei campioni e coppa Uefa.
Allora, questa gloria la vogliamo far valere? Noi siamo il Bologna, quello che tremare il mondo fa. Solo la maglia dovrebbe spaventare gli avversari, invece siamo qui ad esultare perché al ritorno probabilmente mancheranno due giocatori abruzzesi che, con tutto il rispetto parlando, non sono Messi e Iniesta.
All’andata ci fecero penare in difesa, ma ne uscimmo vincitori. Sappiamo che andiamo ad affrontare una formazione offensiva, ma che in difesa balla e traballa un po’ troppo. E allora punterei su un centrocampo a pressare (ma non troppo cattivo vista l’abbondanza di cartellini rimediati in stagione) e puntare sulla velocità di Sansone (tanto per cambiare) e sugli esterni, sperando che arrivi un cross buono perr l’imbeccata di qualcuno. 
crediAmoci e Forza BOLOGNA

Edge

PESCARA - BOLOGNA: PROBABILE FORMAZIONE.

Sono ancora molti i dubbi del mister Rossi per la gara di stasera ; dubbi che scioglierà stamani dopo la rifinitura.
Oltre agli infortunati storici , Gastaldello e Zuculini , preoccupano le non perfette condizioni di Acquafresca e di Kristicic . In ballottaggio anche per la fascia destra Mbaye e Ceccarelli .
Questa dunque la probabile formazione.
Da Costa , Mbaye , Oikonomou , Maietta , Masina ; Matuzalem , Casarini , Buchel ; Laribi ; Sansone , Cacia .
Arbitro dell' incontro sarà il Sig. Gavillucci .
Marco Bonciani .

giovedì 4 giugno 2015

ROSSI: VOGLIAMO DIMOSTRARE DI MERITARE LA FINALE .

Alla vigilia della finale dei playoff , Rossi ha detto :
 "L'obiettivo è giocare meglio del Pescara. Loro arrivano alla finale con grande entusiasmo, stanno bene mentalmente e fisicamente, e pure noi: ce la vogliamo giocare al meglio delle nostre possibilità, ci siamo meritati di arrivare fino qui e vogliamo dimostrarlo ancora, perché la squadra ha lavorato un anno intero per raggiungere queste partite. Più che la tattica, ora contano le qualità caratteriali e soprattutto tecniche, talento e capacità. Per la gara di domani ho vari dubbi legati alle condizioni di Acquafresca , e la scelta a centrocampo saranno fatte in base alle codizioni dei singoli , sopratutto Kristicic non al cento per cento . Conosco bene Oddo, un ragazzo intelligente ed appassionato, non avevo dubbi che avrebbe gestito bene lo spogliatoio e ottenuto risultati. Ha carisma ed entusiasmo, la sua squadra va temuta esattamente come loro dovranno temere noi .
Voglio ringraziare il nostro pubblico , per l'ambiente creato intorno a noi e che in questi momenti può essere un fattore determinante ; sentire un incitamento anche in momenti difficili fa molto piacere . "
Marco Bonciani .


andata finale play off 5 giugno venerdì 20.30 : i convocati: Pescara - Bologna fc:

Portieri: Coppola, Da Costa.

Difensori: Ceccarelli, Ferrari, Garics, Maietta, Masina, Mbaye, Morleo, Oikonomou, Paramatti.

Centrocampisti: Bessa, Buchel, Casarini, Krsticic, Laribi, Matuzalem, Perez.

Attaccanti: Acquafresca, Cacia, Improta, Mancosu, Sansone, Troianiello.



INVERSIONE DI TENDENZA

Benché un indizio non faccia una prova, sembra si sia svegliato da un sonno eterno l’attacco del Bologna. Le due gare contro l’Avellino hanno infatti registrato i gol di Sansone prima, Acquafresca e Cacia poi; unico rimasto a secco al momento Mancosu, oltre ad Improta che ormai appare un oggetto misterioso, tanto che quando Sky ha inquadrato la giovane punta in panchina nel match di martedì, molti spettatori abbiano usato la tipica espressione petroniana “chi è lù lè?”.
Naturalmente però, la medaglia ha sempre due lati e, se da una parte si ode il dolce risveglio delle punte felsinee, dall’altra si registra il “de profundis” della difesa. 
La seconda difesa del campionato è arrivata alla fase finale di questi playoff con l’ossigeno in riserva e si nota. L’assenza di Gastaldello prima e Maietta nei primi 55 minuti del match di ritorno contro l’Avellino hanno pesato come un macigno sulle spalle dei giovanissimi difensori rossoblu, riuscendo a subire tre gol su tre tiri in porta ed è solo grazie ad un miracolato Da Costa e alla traversa della curva Bulgarelli se non si è compiuta la tragedia.
Mister Delio Rossi adesso dovrà dare una bella registrata al reparto difensivo se vogliamo la serie A, dato che la squadra di Oddo dimostra ancora la sua indole zemaniana. E bisognerà stringere bene quelle maglie se non vogliamo essere asfaltati ad ogni attacco abruzzese

Edge 

Bologna-Avellino, impressioni a freddo

Per poter esternare il mio pensiero sulla partita di martedi ho dovuto 
aspettare che le mani smettessero di tremare, quindi, tralasciando la pura 
cronaca, direi che la baby difesa ha ballato in un paio di occasioni, e ci ha 
fatto rischiare e non poco, ma se guardiamo bene oltre gli errori, gravi quanto volete - giocano anche gli altri e anche bene direi - c'è una prestazione 
importante, con Ferrari che nel secondo tempo ha giocato come si deve, facendo 
anche recuperi importanti,e con Masina che ha fatto un solco sulla fascia e ha fatto a sportellate con dei bei susanelli per tutta la partita, quindi vero 2 errori 2 
goal ma anche qualcosa di buono che fa ben sperare per il futuro, a mio parere.
A centrocampo una spanna sopra tutti Matu, calamita per i palloni e fosforo per il gioco - si è intravisto anche quello martedì - Casarini gran cuore che che ne 
dicano i commentatori del lunedì, Kristisic e Buchel a mio parere non pervenuti 
(un passaggio, seppur bello, non basta) Laribi troppo largo per incidere, e poi 
gli attaccanti, che finalmente fanno il loro dovere. Gran gol da attaccante puro
per Robert, che deve subire anche un miracolo del portiere su un colpo di testa,
e Cacia che sfrutta forse l'unica palla buona con un opportunismo 
incredibile, esultando e quindi sfogando quel che aveva dentro, giusto o 
sbagliato che sia.
Quindi aspettando un ringraziamento dalle ditte di mutande, visto il consumo anomalo di questi giorni 
e rimarcando una curva ammirevole sia durante la partita, con un incitamento continuo e entusiasmante, sia dopo, rendendo l'onore delle armi a un Avellino mai domo, andiamo a Pescara con i 
piedi per terra ma consci delle nostre potenzialità. Fino alla fine....


Francesco Bertagnini 

mercoledì 3 giugno 2015

PESCARA- BOLOGNA : SETTORE OSPITE ESAURITO !

Bastava poco per riaccendere , anche se non si è mai spento , l'entusiasmo dei tifosi rossolù ; infatti i tagliandi per il settore ospiti dello Stadio Adriatico , circa 750 , sono stati esauriti tutti oggi in prevendita .
Può darsi , che data la grande richiesta , il Pescara possa aumentare i posti disponibili .
Comunque sarà grande il seguito e il sostegno dei tifosi a Pescara , che vogliono spingere i giocatori alla conquista della serie A .
Marco Bonciani .

Il Dall'Ara: due bomber "ritrovati" e un tabù da conquistare!

Cari amici e Tifosi rossoblù,tutti contentissimi di essere arrivati alla tanto "sofferta"finale!



Abbiamo ritrovato i nostri Bomber,Acquafresca prima e Cacia dopo,dove io personalmente ho avuto un grandissimo piacere di vedere finalmente Robert segnare un gol"pesante",ne aveva bisogno e sempre mio giudizio personale che scrissi anche diverso tempo fa, Lui è un giocatore che se motivato a dovere può fare la differenza, come pure Cacia!!...Questi sono giocatori importanti e.....non mi spiego ancora cosa sia successo per vederli non sereni in campo!...
Cacia parla di"sassolini"da togliere e soprattutto si rivolge verso qualcuno della stampa, così come Robert, che ha sofferto non poco la pressione della stampa anche locale!!....
Voi penserete...facile parlare bene ora che hanno fatto il loro "dovere"di bomber in una partita così importante, invece no...io ho sempre sostenuto che Robert è uno dei giocatori più tecnici della serie B e Cacia uno dei più forti bomber di B,quindi?.........quindi questi buonissimi giocatori, andavano per prima cosa inseriti in un contesto di gioco adatto per le loro caratteristiche,cosa che non si è quasi mai vista,e non andavano"massacrati"a livello mediatico...e qua mi fermo se no ne scriverei fino a DOMATTINA!!!...
Ora,il nostro(..o il loro,come volete Voi..) TABU' si chiama DALL'ARA!!!!



Anche ieri,nonostante la gioia del passaggio alla finalissima,si è perso!!..ma cosa c'è al Dall'Ara?..perchè non si riesce più a "conquistare"il nostro stadio???....MENTALITA'???...ieri ero lì,in curva con Mattia e Marco che li saluto tantissimo,e a me è sembrato che i ragazzi quando si "mettono"in testa di giocare sta benedetta palla diventano una squadra veramente forte,ma...LI HO VISTI GIOCARE SOLO PER UNA VENTINA DI MINUTI nel primo tempo,dove hanno trovato il pareggio (1-1) e potevano almeno segnare altre due volte,poi........IL NULLA!!!!...PREPARAZIONE???...probabilmente anche quella, visto che come in tutto questo arco del campionato, non ricordo di una partita terminata in"crescendo"dai nostri ragazzi!!!
Abbiamo la Finale,180 minuti ci separano dal grande sogno.....al Bologna basterebbero due pareggi ma....GUAI A PENSARE COSI'!!!...bisogna giocare per vincere e provare FINALMANTE A CONQUISTARE IL DALL'ARA!!!......Nota di cronaca,il Pescara ha un attacco che è stato uno dei più forti di questo campionato e NOI NE ABBIAMO PRESI TRE IN CASA da una squadra che aveva fatto in campionato 10 gol meno di noi,a Delio il compito di dare assolutamente una registrata al reparto difensivo!!!!


Come ho detto,180 minuti ci separano dal grande obiettivo e saranno sicuramente di grande sofferenza ma noi Tifosi Rossoblù ci siamo,siamo sempre lì a sostenerli a gridare e dare anche forza a loro,i nostri ragazzi che nel bene e nel male gli stiamo sempre vicini!!



          FORZA RAGAZZI POTERE E' VOLERE E NOI TUTTI VOGLIAMO UNA SOLA COSA...

                                          LA SERIE AAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!

                                                                                                  Coppola Vincenzo