“E conserva i tuoi sogni” disse Miquel “Non puoi sapere quando ne avrai bisogno”.
Sono certo che a molti di voi sarà scesa una lacrimuccia carica di emozioni, mentre passeggiavano tranquilli per il centro di Bologna gustandosi la magica atmosfera natalizia che accompagna questo periodo dell’anno. E allora perché non cominciare questo editoriale con una frase romantica e dai risvolti ottimisti, presa direttamente dal capolavoro di Carlos Ruiz Zafon “L’ombra del vento”?
Appartengo alla generazione cresciuta con Roberto Baggio e Giuseppe Signori, a quella generazione che ha visto da bambina il Bologna lottare per le zone nobili della classifica, battersi con orgoglio in Coppa Uefa e mettere in mostra tanti talenti. Ma la mia generazione ha assistito anche alla terribile stagione del 2004/2005, culminata con la retrocessione in serie B, al pianto di Pagliuca appoggiato al palo, durante il nefasto spareggio con il Parma al Dall’Ara, a tre anni di Purgatorio nella cadetteria e ad una caterva di delusioni senza fine.
Ecco però che la notte di buio e tenebre termina l’1 giugno 2008 quando Marazzina segna il rigore decisivo per la promozione contro il Pisa e un’intera città affolla il centro storico e Piazza Maggiore per festeggiare il ritorno nel calcio che conta. Da lì in poi un susseguirsi di emozioni, con le due vittorie a San Siro contro Milan e Inter e lo storico 0-2 in casa della Juventus, a far sognare i romantici del calcio.
“Il Bologna è tornato”. Già, ma durò tutto poco, terribilmente poco. Perché alle agoniche salvezze delle ultime stagioni, è seguita l’ultima, terribile cavalcata verso l’inferno.
Ora ci siamo, dimentichiamoci di tutto. Il futuro è nelle mani di Corvino e sembra davvero un sogno poter leggere i nomi che in questi giorni abbiamo avuto sotto gli occhi. Giovinco , Krsticic, Coman sono solo alcuni assaggi di quello che vedremo in futuro, ne sono sicuro. Ora possiamo tirare fuori i nostri sogni, come ci suggerisce Miquel, e prepararci a ritornare nel calcio che conta.
Domani ricominceranno gli allenamenti per preparare un girone di ritorno difficile, ma da sfruttare al meglio. Il tasso tecnico di questa serie B è decisamente deludente e, con qualche rinforzo, il Bologna può e deve rimanere in alto, fino alla fine.
Riccardo Rollo, in collaborazione con TBW

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