E' oggi ufficiale, la promozione diretta in serie A non riguarda più il Bologna!
Nel momento della verità, in quello che doveva essere il match più importante di tutto il campionato, i nodi sono venuti al pettine, tutti...
Il verdetto del 'Matusa' è spietato nella sua brutale semplicità: Frosinone - Bologna 2-1, i gol tutti nel primo quarto d'ora: Soddimo al 2', Ceccarelli al 4', Blanchard al 15'.
E con questo abbiamo già detto tutto! La prestazione odierna dei rossoblù ha indispettito, amareggiato, deluso un'intera città che sta soffrendo da mesi nel purgatorio della serie B, ansiosa e desiderosa solo di festeggiare, sotto il Nettuno, il ritorno in Paradiso.
Nulla di questo, almeno per adesso, in A ci è infatti andato già il Carpi, probabilmente ci andrà anche il Frosinone, con buona pace del Presidente Lotito, costretto ad accogliere per la prima volta, nel consesso dei grandi, società di piccole piazze, ricche solo di grande coraggio ed animate da autentico spirito sportivo, oltre che da indubbie capacità di programmazione.
Il Bologna, visto oggi, è tornato ad essere quella squadra lenta, confusa, priva di mordente, prevedibile, fiacca, che negli ultimi due mesi è riuscita a vanificare quanto di buono fatto prima. Nell'appuntamento in cui la voglia di vincere, di combattere, di gettare il cuore oltre l'ostacolo, di massacrare, sportivamente, l'avversario facendo valere il superiore tasso tecnico, dovevano fare la differenza, non si è visto nulla di ciò che sarebbe servito.
La partita l'ha fatta sempre il Frosinone, giocando su ritmi altissimi, arrivando sempre prima sul pallone, mettendo in campo la fame, sì quella fame che nei felsinei è sempre mancata, ma, del resto, quando si indossa il frak, si corre il rischio di essere soverchiati da quelli in tuta che prima corrono, poi corrono ancor di più, e infine ti intontiscono fino allo sfinimento.
La pressione per l'importanza della posta, mai prima i ciociari avevano disputato un match di siffatta importanza, ha invece fatto benissimo ai gialloblù, mentre ha attanagliato muscoli e cervelli dei rossoblu, come quasi sempre in questa stagione; i numeri sono lì a dimostrarlo, con le tre squadre che lo precedono (Carpi, Frosinone e Vicenza) il Bologna ha raccolto la miseria di tre pareggi e tre sconfitte, nessuna vittoria dunque, e questo qualcosa vorrà dire, no?!
Nel dopo-partita il Presidente Saputo si è trincerato dietro un fosco no-comment, si registra invece un vertice tra Fenucci, Saputo e Corvino, di certo questo è un momento chiave, in cui non bisogna perdere la calma, ma, soprattutto occorre prendere delle decisioni anche coraggiose.
Lopez è una brava persona, ma, come allenatore, oltre ad essere testardo oltre ogni logica, ha mostrato tante, troppe, pecche, che hanno portato il Bologna a questo punto, la società lo ha sempre difeso, contro tutto e tutti, forse anche contro la logica, ma il risultato è adesso lì, sotto gli occhi di tutti.
Sono rimaste tre partite, in cui bisogna lottare per difendere i play off e, possibilmente anche il terzo o, al massimo, il quarto posto, si vuole davvero affondare con il nocchiero in tolda?
La tifoseria, calda ed entusiasta, è lì che aspetta, pronta ad assicurare il proprio, incondizionato sostegno, ma spera, anzi, pretende, che non si lasci nulla d'intentato, e una decisione estrema sarebbe quindi accolta con favore perchè a questo punto occorre inventarsi qualcosa per sparigliare le carte.
Tutti si augurano che il purgatorio, alla fine, lasci il posto al Paradiso e non faccia invece sprofondare all'Inferno, nessuno vuole l'anno prossimo vedere i rossoblù giocare contro Bassano e Teramo (non ce ne vogliano i loro tifosi per carità, anzi, onore alle loro splendide imprese).
Nelle prossime ore arriveranno delle decisioni, staremo a vedere quali....
fonte voci di sport
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